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Il Lecce prova a fissare le priorità: servono almeno cinque rinforzi

Massimo Coda

Massimo Coda

Un portiere, due difensori e due esterni d’attacco per esaltare il bomber Coda. Intanto, Gabriel ai saluti, pare abbia un accordo col Torino

12 Giugno 2022

Fabio Casilli

LECCE - Un portiere d’esperienza, almeno un paio di difensori (un buon centrale e un terzino sinistro) ed esterni d’attacco in grado di supportare il bomber Massimo Coda.

Questi gli obiettivi di mercato più urgenti segnati sul taccuino di Pantaleo Corvino e del suo più stretto collaboratore, il direttore sportivo del Lecce Stefano Trinchera.

Portieri Partito il brasiliano Gabriel (in scadenza di contratto e molto probabilmente diretto al Torino), la società giallorossa è alla ricerca di un sostituto di grande esperienza. Non può ovviamente esserlo Federico Brancolini, estremo difensore classe 2001, nell'ultima stagione alla Fiorentina. Il portiere emiliano, che vanta convocazioni nelle Nazionali giovanili dell’Italia, ha già sottoscritto un accordo di 5 anni col Lecce. Segno che Corvino crede moltissimo nelle sue potenzialità, ma è ancora abbastanza acerbo per poter affrontare un intero campionato di serie A. Per questo, nonostante la concorrenza di altri club, la prima scelta sembra essere ancora quella del numero uno finlandese Jesse Joronen, in scadenza col Brescia.

Difensori Il Lecce deve rinforzare il reparto arretrato per evitare di ripetere l’esperienza di tre anni fa, quando - avendo incassato più di tutte le altre in serie A - fu di fatto costretto alla immediata retrocessione in B. In questo reparto non è neppure certa la permanenza di capitan Fabio Lucioni, ma dovrebbero restare in giallorosso i due esterni destri Arturo Calabresi e Valentin Gendrey e il mancino Antonino Gallo. Come possibili neo acquisti si sono fatti i nomi del centrale difensivo Armando Izzo (dal Torino) e del terzino sinistro greco Charalampos Lykogiannis (dal Cagliari). Ma nessuna conferma c’è stata in proposito.

Attaccanti Nel reparto avanzato sembrano esserci - salvo sorprese - due punti quasi fermi: la conferma al centro dell’attacco di Coda e la probabile cessione di Gabriel Strefezza. Entrambi hanno molte richieste di mercato, ma il primo - anche per via dell’età (il bomber di Cava de’ Tirreni ha 33 anni) è ricercato soprattutto da club di B. E Coda, dopo due stagioni da protagonista assoluto della Cadetteria (è stato capocannoniere per due volte di fila), vuole ora misurarsi con il più importante campionato italiano. «La nostra idea è di tenere Coda e lui è stimolato a restare», ha spiegato nelle scorse ore il presidente e azionista di maggioranza Saverio Sticchi Damiani. Per poi aggiungere: «Voglio che sia Corvino a gestire questa parte di mercato. Qualche volta parlano anche i presidenti, ma è il responsabile dell'area tecnica ad occuparsene. Poi spesso se posso intervenire con altri presidenti visti i buoni rapporti bene, ma la mia volontà è che sia Corvino ad occuparsi del mercato».

Discorso diverso per Strefezza, che a 25 anni è finito nel mirino di grossi club di serie A. E la sua cessione porterebbe tanti soldi nelle casse del Lecce, che potrebbero essere reinvestiti in giocatori semi-sconosciuti da valorizzare e lanciare nel grande calcio. E in questo lo stesso Corvino è maestro indiscusso. Viene data quasi per conclusa la trattativa per portare in maglia giallorossa un esterno offensivo islandese. Si tratterebbe di Jón Dagur Thorsteinsson, classe 1998, nella scorsa stagione coi danesi Aarhus. Il 23enne è svincolato e sarebbe un colpo di mercato a costo zero per la società giallorossa.
E col più che probabile tramonto dell’ipotesi Felix Afena-Gyan, il giovanissimo esterno ghanese, classe 2003, legato alla Roma (che Josè Mourinho vuole trattenere), resta in piedi la pista che porterebbe a Sekou Mara, il centravanti francese classe 2002, di proprietà del Bordeaux, squadra retrocessa in Ligue 2. Così come quella che conduce a Famara Diédhiou, 29enne senegalese dei turchi dell’Alanyaspor. I prossimi giorni, comunque, dovrebbero portare qualche certezza in più. Anche perché il primo luglio si apre ufficialmente il mercato. E bisognerà concretizzare le trattative fin qui avviate e rimaste in sospeso.

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