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L'INTERVISTA

Il patron del Lecce Sticchi Damiani: «Il mio mondo giallorosso»

Il patron del Lecce Sticchi Damiani: «Il mio mondo giallorosso»

Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani

Verso la serie A: «La base societaria sarà allargata. Corvino ha tracciato la via per il futuro. Inquadrato il bilancio avvieremo il mercato»

13 Maggio 2022

Davide Ruberto

LECCE - Ancora emozionato per la spettacolare cavalcata del suo Lecce in Serie B, il presidente Saverio Sticchi Damiani racconta a mente fredda, ai microfoni di Mondoradio, i ricordi più belli della stagione: «È stato un campionato avvincente perché ci misuravamo con una delle Serie B più difficili degli ultimi anni. Ormai questo torneo si sta snaturando, perché sono arrivate squadre da grandi piazze che investono cifre da Serie A. Dunque, arrivare primi lasciandoci tutti alle spalle, è stato un capolavoro». Le emozioni del presidente si concentrano su alcuni periodi specifici, risultati determinanti nell’economia della stagione: «La partita che mi ha entusiasmato di più, al netto di quella col Parma che è stata straordinaria, è stata col Pisa in casa. Ricordo il clima che si respirava e lo stadio risplendeva di una luce particolare, pieno di tifosi che hanno trasmesso la determinazione per portare a casa il risultato. In quelle occasioni, il Via Del Mare diventa un posto magico».

In questi giorni sono stati innumerevoli i complimenti ricevuti dal numero uno giallorosso, ma quelli dei suoi ex giocatori hanno lasciato un sapore particolare: «Si sono complimentati tantissimi ex giallorossi, in particolare i protagonisti della promozione dalla Serie C alla Serie B, ma anche molti giocatori della penultima promozione in A. Sono tutti ragazzi con cui ho avuto un bellissimo rapporto. Sono rimasti affezionati all’ambiente perché qui a Lecce cerchiamo sempre di mantenere un clima molto familiare e il rapporto che si crea va oltre il campo». Argomento attuale è la possibilità d’ingresso di nuovi soci e, dunque, di allargare la partnership e rafforzare l’aspetto societario. Sticchi Damiani non nasconde l’eventualità e spiega con entusiasmo che potrebbero esserci delle novità: «La proprietà è in una fase di effervescenza positiva, c’è un grande interesse intorno al club e la compagine sociale si sta evolvendo con degli ingressi che possono rappresentare un valore aggiunto, ma sempre senza snaturarsi. Nei mesi scorsi avevamo già pianificato che sarebbero entrati due nuovi soci di minoranza, con il 10% ciascuno, e che avrebbero immesso ulteriore liquidità, oltre alla quella che abbiamo versato noi in questi sette anni di gestione. Alla luce di questo, stiamo redigendo le linee guida per stabilire il budget da assegnare all’area tecnica e, sulla base di quel budget, Corvino e Trinchera si muoveranno».

Il mercato è già argomento caldissimo tra tifosi e addetti al settore, ma a parte la nota vicenda del portiere brasiliano Gabriel e della possibilità di approdo di Radu sponda Inter, nulla trapela dalle dichiarazioni del presidente: «Ancora non ci siamo sentiti e confrontati per l’analisi tecnica sulla stagione che affronteremo. Solo una volta presentato il budget, verranno illustrati i ragionamenti di natura tecnica da sviluppare. In ogni caso c’è un fermento positivo e andremo avanti col nostro lavoro». Nessun dubbio sulla volontà di proseguire il rapporto professionale anche con il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino, per il quale il presidente spende parole al miele: «Corvino ha un altro anno di contratto ma il rapporto personale e umano che ci lega è talmente forte che, nel momento in cui dovesse decidere di andare avanti, se avrà la voglia come spero e credo, sarà semplicissimo trovare una quadra per il futuro. Pantaleo ha sposato questa sfida perché credo che, al termine del percorso straordinario della sua carriera, abbia voglia di chiudere qui a Lecce. Per noi è un grande piacere ed un’opportunità averlo, quindi finché avrà forza ed energia sarà il benvenuto».

In merito allo stadio, infine, Sticchi Damiani apre alla possibilità di realizzare la copertura: «In occasione dell’ultima promozione in Serie A, abbiamo speso oltre 6 milioni di euro perché risultasse agibile e, per fortuna, quest’anno possiamo risparmiare su quel tipo di investimento. Per il resto, tutto è legato ai finanziamenti che il Coni erogherà attraverso i Giochi del Mediterraneo. Al momento, i fondi che sono arrivati ci consentiranno di fare degli interventi strutturali che non prevedono, però, la copertura dello stadio, alla quale si potrebbe pensare in caso di una seconda tranche di finanziamenti».

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