Mercoledì 20 Febbraio 2019 | 07:54

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Brindisi, disoccupato minacciòex sindaco: 3 anni e 8 mesi

Tre anni e otto mesi di reclusione nei confronti di Alessandro D'Errico, 39 anni, disoccupato, reo di aver minacciato di morte, anche con una pistola, l'ex sindaco di Brindisi Mimmo Consales. La condanna, a conclusione del rito abbreviato, ottenuto dal difensore dell'imputato, avv. Mauro Durante, sarà appellata non appena il Giudice dell'udienza preliminare, Stefania De Angelis, depositerà le motivazioni che spiegheranno molto di più su questo caso di stalking, con l'ex sindaco che non si è costituto in giudizio, pur avendolo, il pubblico ministero, indicato come parte lesa.

Tutto parte dal rogo di origine dolosa che la notte del 3 novembre 2013 distrusse una Ford Kuga, in uso all'allora sindaco Consales e, stando alle accuse mosse dal pm Francesco Vincenzo Carluccio, D’Errico si sarebbe «presentato davanti a Consales armato di pistola con la minaccia implicita di usare l’arma per ottenere un posto di lavoro», mentre un'altra volta «reiterava la stessa richiesta e minacciava (l'allora) primo cittadino dicendogli che lo avrebbe ammazzato». Questo secondo episodio avvenne nei pressi di Palazzo Nervegna dove c’era l’ufficio dell’ex sindaco di Brindisi. Secondo l’accusa questi due episodi avrebbero dimostrato come l’imputato abbia cercato «di influire sull’operato del pubblico ufficiale per costringerlo a procurargli un posto di lavoro e compiva atti idonei, diretti in modo non equivoco all’ottenimento di un ingiusto profitto patrimoniale». Sempre secondo le accuse l’uomo avrebbe fallito nelle sue intenzioni «per cause indipendenti dalla sua volontà».

Nel processo celebrato con rito abbreviato fonti di prova sono state le notizie di reato trasmesse dai carabinieri e dalla Digos, nonché le dichiarazioni rese all’epoca da Consales, con D’Errico che nel primo processo confermò di aver aiutato Consales nella campagna elettorale del 2012 e di aver ottenuto la promessa di un posto di lavoro che poi non fu mantenuta.

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