Martedì 23 Aprile 2019 | 02:46

NEWS DALLA SEZIONE

Molestie in famiglia
Turturano, minaccia di morte l'ex moglie: arrestato 46enne

Tuturano, minaccia di morte l'ex moglie: arrestato 46enne

 
I controlli su strada
S. Pancrazio Salentino, beccato con mazza da baseball in auto: denunciato

S. Pancrazio Salentino, beccato con mazza da baseball in auto: denunciato

 
Stalking
Brindisi, molestava l'ex compagna e la figlioletta: arrestato 48enne

Brindisi, molestava l'ex compagna e la figlioletta: arrestato 48enne

 
Curiosità
Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

 
L'incidente
Moto contro auto sulla Monopoli-Alberobello: muore un 54enne

Moto contro auto sulla Monopoli-Alberobello: muore un 54enne

 
Il caso
Fasano, nascosti in un trullo tre chili di esplosivo: al via le indagini

Fasano, nascosti in un trullo tre chili di esplosivo: al via le indagini

 
Turismo
«Super ponte» in arrivo, piovono le prenotazioni: al top Ostuni

«Super ponte» in arrivo, piovono le prenotazioni: al top Ostuni

 
Il batterio killer
Xylella, Cia annuncia: «in corso eradicazioni di 12 alberi nel Brindisino»

Xylella, Cia annuncia: «in corso eradicazioni di 12 alberi nel Brindisino»

 
A Ostuni
Fu investita: multata perché non attraversò sulle strisce

Fu investita: multata perché non attraversò sulle strisce

 
Nel Brindisino
Fasano, GdF sequestra 570mila euro di beni a ex contrabbandiere

Fasano, GdF sequestra 570mila euro di beni a ex contrabbandiere

 
Operazione dei cc
Brindisi, 1kg di droga in casa e nel box auto, arrestato

Brindisi, 1kg di droga in casa e nel box auto, arrestato

 

Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariLa raccolta differenziata
Bari, arriva il porta a porta: da domani kit nei rioni San Paolo e Stanic

Bari, arriva il porta a porta: da domani kit nei rioni San Paolo e Stanic

 
TarantoIl caso
Taranto, ricoverato dopo incidente si getta dalla finestra dell'ospedale: morto 29enne

Taranto, ricoverato dopo incidente si getta dalla finestra dell'ospedale: morto 29enne

 
BrindisiMolestie in famiglia
Turturano, minaccia di morte l'ex moglie: arrestato 46enne

Tuturano, minaccia di morte l'ex moglie: arrestato 46enne

 
LecceA Ugento
Lecce, picchia e spara ad un 28enne poi punta l'arma contro i cc: arrestato

Lecce, picchia e spara ad un 28enne poi punta l'arma contro i cc: arrestato

 
BatLa sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
FoggiaSpaccio
San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

 
PotenzaLa nuova giunta
Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

 
MateraDai Carabinieri
Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

 

I contatti attraverso Fb

Brindisi, violenza su 12enne
chiesto processo per liceale

Brindisi, violenza su 12ennechiesto processo per liceale

PIERO ARGENTIERO

Chiesto il processo per lo studente diciannovenne brindisino Simone Perrino, ritenuto l’adescatore di un dodicenne. Chiesto anche il processo per il padre e uno zio del dodicenne: il primo per istigazione a picchiare lo studente, l’altro per averlo picchiato. Il rinvio a giudizio è stato chiesto dal procuratore Marco Dinapoli. Deciderà il giudice per l’udienza preliminare Maurizio Saso.

L’accusa mossa allo studente è di avere adescato il dodicenne attraverso Facebook, abusandone in almeno tre occasioni. Fu arrestato anche il padre del ragazzino per lesioni personali gravi. In un primo momento si pensò che l’uomo, scoperto ciò che il diciannovenne aveva fatto al figlio, lo prese a martellate provocandogli gravi ferite alle testa. Ma non era andata così. A picchiare il 12enne era stato lo zio che si presentò ai poliziotti e confessò. Il padre fu scarcerato ma non del tutto scagionato.
Simone Perrino, difeso dall’avvocato Gianvito Lillo, fu arrestato. Era il 20 maggio del 2016. Stando alla ricostruzione fatta dai poliziotti della Squadra Mobile, Perrino conobbe il dodicenne su Facebook attraverso un falso profilo. Si fece passare per una donna. Gli incontri avvennero nel parco Cesare Braico. Il diciannovenne si presentò all’appuntamento dicendo di essere stato delegato dalla donna a incontrarlo e lo costrinse ai rapporti sessuali con la promessa che gli avrebbe fatto conoscere questa fantomatica donna. I tre incontri sessuali avvennero in agosto, tutti nel parco del Braico.

L’inchiesta parte come tentato omicidio. È novembre. Il diciannovenne è ridotto in fin di vita. In ospedale arriva in coma. Operato alla testa, si riprende e dice di essere stato aggredito da alcuni extracomunitari. A marzo viene depositata la denuncia per abusi sessuali presentata dai genitori del dodicenne. Si sospetta che a ridurre in fin di vita lo studente è stato il padre del ragazzino. L’ordinanza di custodia cautelare viene emessa dal giudice per le indagini preliminari Luigi Forleo.
A scoprire l’abuso sessuale era stata la madre del dodicenne. Insospettita dai comportamenti del figlio entrò nella sua chat. Ne parlò al marito. Era novembre. Il genitore si trasformò in investigatore. Una domenica di novembre, negli scantinati del complesso Appia Verde, dalle parti del Cesare Braico, Perrino viene picchiato. La rabbia di chi lo colpisce è tanta. Gli fracassa la testa a colpi di martello.

La denuncia dei genitori viene presentata lo scorso marzo, quando lo studente si è praticamente ripreso. Arrestato prima il ragazzo, il padre si presenta successivamente perché è fuori. Il colpo di scena avviene quando si presenta ai poliziotti lo zio.

«Sono stato io – dice – e quelle ferite le ho provocate con un anello che porto sempre al dito».
Viene effettuato anche un incidente probatorio a due dodicenni, uno dei quali è il denunciante. I due confermano quanto detto in precedenza al pubblico ministero. In buona sostanza entrambi hanno confermato di essersi incontrati con il 19enne: una sola volta tutti e tre, mentre l’altro, quello i cui genitori sporsero denuncia lo scorso marzo, ha detto che gli incontri sono stati più di uno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400