Venerdì 10 Aprile 2020 | 09:01

NEWS DALLA SEZIONE

Si teme un focolaio in carcere
Brindisi, in quarantena 9 agenti di Polizia penitenziaria

Brindisi, in quarantena 9 agenti di Polizia penitenziaria

 
emergenza coronavirus
Brindisi, bimbo di 8 anni positivo: è ricoverato nella Pediatria del «Perrino»

Brindisi, bimbo di 8 anni positivo: è ricoverato nella Pediatria del «Perrino»

 
Denunciato dalla Digos
Brindisi, voleva i buoni spesa. Danni all’auto del Comune e minacce al sindaco

Brindisi, voleva i buoni spesa: danni all’auto del Comune e minacce al sindaco

 
nel brindisino
Francavilla F.na, vendono online mascherine ma è una truffa: denunciati padre e figlio

Francavilla F.na, vendono online mascherine ma è una truffa: denunciati padre e figlio

 
La decisione
Emergenza coronavirus, riapre il parco ma solo per gli autistici

Emergenza coronavirus, a Brindisi riapre il parco: ma solo per gli autistici

 
Il virus
Covid 19 a Brindisi, positivo bimbo di 4 mesi al Perrino: non è in gravi condizioni

Covid 19 a Brindisi, positivo bimbo di 4 mesi al Perrino: non è in gravi condizioni

 
l'infezione
Brindisi, detenuto positivo al Coronavirus: tamponi nel carcere

Brindisi, detenuto positivo al Coronavirus: tamponi nel carcere

 
EMERGENZA CORONAVIRUS
Test agli operatori sanitari

Brindisi, contagio nel laboratorio analisi del Perrino: via allo screening per operatori sanitari

 
Solidarietà
Coronavirus, Eni dona mascherine e respiratori ad Asl di Brindisi e Taranto

Coronavirus, Eni dona mascherine e respiratori ad Asl di Brindisi e Taranto

 
La decisione
Brindisi, con circolare regionale riapre centro antiviolenza donne

Brindisi, con circolare regionale riapre centro antiviolenza donne

 
Il virus
Brindisi. Covid, positivi altri 12 tra cui un assessore

Coronavirus a Brindisi, positivi altri 12: tra loro anche un assessore

 

Il Biancorosso

L’iniziativa
«Museo del Bari» mette le maglie all’asta

«Museo del Bari» mette le maglie all’asta

 

NEWS DALLE PROVINCE

Leccel'operazione
Lecce, GdF sequestra 27mila flaconi di gel igienizzante prodotto nel 1989 e rivenduto

Lecce, GdF sequestra 27mila flaconi di gel igienizzante prodotto nel 1989 e rivenduto

 
BariLa sinergia
Tecnologia, al Politecnico di Bari l'Innovation Hub di Terna

Tecnologia, al Politecnico di Bari l'Innovation Hub di Terna

 
FoggiaStorie di ordinario coraggio
Foggia, due sorelle nel reparto Covid della Casa Sollievo: «Nel dolore abbiamo trovato la speranza»

Foggia, due sorelle nel reparto Covid della Casa Sollievo: «Nel dolore abbiamo trovato la speranza»

 
TarantoSanità
Covid 19 a Taranto, Melucci: «Piano ospedaliero Puglia? È fragile»

Covid 19 a Taranto, Melucci: «Piano ospedaliero Puglia? È fragile»

 
PotenzaLa lettera
Potenza, la scuola al tempo del Covid, parla un'alunna «Grazie prof, senza di voi saremmo persi»

Potenza, la scuola al tempo del Covid, parla un'alunna «Grazie prof, senza di voi saremmo persi»

 
MateraImmagini del «belpaese»
Bernalda, Ford Coppola sogna l’Italia e spegne 81 candeline

Bernalda, Ford Coppola sogna l’Italia e spegne 81 candeline

 
BrindisiSi teme un focolaio in carcere
Brindisi, in quarantena 9 agenti di Polizia penitenziaria

Brindisi, in quarantena 9 agenti di Polizia penitenziaria

 
Batsport
Barletta, «Stop e niente gare ma c’è lo streaming»

Barletta, parla campionessa di scacchi: «Stop e niente gare ma c’è lo streaming»

 

i più letti

I contatti attraverso Fb

Brindisi, violenza su 12enne
chiesto processo per liceale

Brindisi, violenza su 12ennechiesto processo per liceale

PIERO ARGENTIERO

Chiesto il processo per lo studente diciannovenne brindisino Simone Perrino, ritenuto l’adescatore di un dodicenne. Chiesto anche il processo per il padre e uno zio del dodicenne: il primo per istigazione a picchiare lo studente, l’altro per averlo picchiato. Il rinvio a giudizio è stato chiesto dal procuratore Marco Dinapoli. Deciderà il giudice per l’udienza preliminare Maurizio Saso.

L’accusa mossa allo studente è di avere adescato il dodicenne attraverso Facebook, abusandone in almeno tre occasioni. Fu arrestato anche il padre del ragazzino per lesioni personali gravi. In un primo momento si pensò che l’uomo, scoperto ciò che il diciannovenne aveva fatto al figlio, lo prese a martellate provocandogli gravi ferite alle testa. Ma non era andata così. A picchiare il 12enne era stato lo zio che si presentò ai poliziotti e confessò. Il padre fu scarcerato ma non del tutto scagionato.
Simone Perrino, difeso dall’avvocato Gianvito Lillo, fu arrestato. Era il 20 maggio del 2016. Stando alla ricostruzione fatta dai poliziotti della Squadra Mobile, Perrino conobbe il dodicenne su Facebook attraverso un falso profilo. Si fece passare per una donna. Gli incontri avvennero nel parco Cesare Braico. Il diciannovenne si presentò all’appuntamento dicendo di essere stato delegato dalla donna a incontrarlo e lo costrinse ai rapporti sessuali con la promessa che gli avrebbe fatto conoscere questa fantomatica donna. I tre incontri sessuali avvennero in agosto, tutti nel parco del Braico.

L’inchiesta parte come tentato omicidio. È novembre. Il diciannovenne è ridotto in fin di vita. In ospedale arriva in coma. Operato alla testa, si riprende e dice di essere stato aggredito da alcuni extracomunitari. A marzo viene depositata la denuncia per abusi sessuali presentata dai genitori del dodicenne. Si sospetta che a ridurre in fin di vita lo studente è stato il padre del ragazzino. L’ordinanza di custodia cautelare viene emessa dal giudice per le indagini preliminari Luigi Forleo.
A scoprire l’abuso sessuale era stata la madre del dodicenne. Insospettita dai comportamenti del figlio entrò nella sua chat. Ne parlò al marito. Era novembre. Il genitore si trasformò in investigatore. Una domenica di novembre, negli scantinati del complesso Appia Verde, dalle parti del Cesare Braico, Perrino viene picchiato. La rabbia di chi lo colpisce è tanta. Gli fracassa la testa a colpi di martello.

La denuncia dei genitori viene presentata lo scorso marzo, quando lo studente si è praticamente ripreso. Arrestato prima il ragazzo, il padre si presenta successivamente perché è fuori. Il colpo di scena avviene quando si presenta ai poliziotti lo zio.

«Sono stato io – dice – e quelle ferite le ho provocate con un anello che porto sempre al dito».
Viene effettuato anche un incidente probatorio a due dodicenni, uno dei quali è il denunciante. I due confermano quanto detto in precedenza al pubblico ministero. In buona sostanza entrambi hanno confermato di essersi incontrati con il 19enne: una sola volta tutti e tre, mentre l’altro, quello i cui genitori sporsero denuncia lo scorso marzo, ha detto che gli incontri sono stati più di uno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie