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Brindisi

Rapine con sparatorie
i 2 brindisini arrestati

Due rapine in pochi minuti feriti cliente e rapinatore

ANTONIO PORTOLANO

Prima l’assalto ad una gioielleria del centro fallito, con un colpo di fucile esploso che ferisce di striscio un passante. Dopo un quarto d’ora circa quello ad una tabaccheria del rione Perrino, con lo scontro a fuoco dei banditi con i carabinieri i quali, dopo aver ferito uno dei rapinatori, catturano due dei tre complici. Il terzo fugge ed incendia l’auto usata per i due assalti, ma ha ormai le ore contate.
È la sintesi di un pomeriggio di «ordinaria follia» in cui tre rapinatori, poco più che ventenni, tutti brindisini hanno provato a mettere a ferro e fuoco la città, ma sono finiti «in tempo reale» nella rete delle forze dell’ordine «stritolati» dal meccanismo messo in atto da Carabinieri e Polizia.

L’assalto in gioielleria
Sono da poco passate le 17.30 quando i tre malviventi provano a saccheggiare la gioielleria «Fischetti» di corso Garibaldi, in pieno centro storico e nonostante i numerosi passanti in strada. I banditi tentano di fare irruzione nel negozio ma il titolare riesce a tenerli fuori dall’attività. Il colpo non si consuma ma nella concitazione del momento parte un colpo di fucile. Alcuni dei pallini finiscono col ferire lievemente un 50enne che, essendo in buone condizioni, rifiuta il ricovero. Compreso che non c’era possibilità di cavare un ragno dal buco dalla gioielleria, i malviventi scappano a bordo di una Fiat Croma per evitare di essere catturati dagli agenti delle Volanti. Sul posto giunge il personale della Squadra Mobile e della Scientifica per i rilievi di rito.

Nel giro di pochi istanti la Polizia raccoglie i primi importanti elementi e si interfaccia con i Carabinieri: l’obiettivo comune è quello di ricercare tre persone a bordo di una Fiat Croma, sono incappucciate ed hanno almeno un fucile con loro. Tutti mobilitati.
La caccia all’uomo parte immediatamente: sulle tracce dei malviventi fuggiti in direzione di via Del Mare.

L’assalto in tabaccheria
Ad arrivare sui banditi sono per primi i carabinieri. I militari del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Brindisi con un’auto civetta iniziano a setacciare il rione Perrino. È passato poco più di un quarto d’ora dal colpo tentato in gioielleria, quando transitando in via Tevere, all’altezza del civico 6, i militari incrociano la Fiat Croma.
È quella dei banditi: all’interno c’è uno dei rapinatori alla guida pronto per la fuga. I due complici sono all’interno della tabaccheria di via Tevere dove stanno consumando un’altra rapina, si scoprirà pochi secondi dopo.
I carabinieri aggirano l’auto e si pongono di fronte all’autista del commando cercando di disorientarlo coi fari per poterlo bloccare. Ma mentre lo stanno bloccando, sbucano fuori dalla tabaccheria i complici. Uno ha in mano una borsa col bottino, l’altro invece imbraccia un fucile a canne mozze.

Lo scontro a fuoco
È a quel punto che i militari del Norm intimano l’alt, ma i malviventi non mollano l’arma e parte lo scontro. Uno dei due banditi viene ferito al volto dai militari. La ferita è lieve, il bandito - che non corre pericolo di vita - viene catturato e ammanettato mentre il complice tenta una breve fuga a piedi. Dopo pochi metri viene acciuffato ed arrestato anche lui. A quel punto, vista la malaparata, l’autista della banda parte con la Croma a tutta birra, sperona l’auto civetta dell’Arma e scappa facendo perdere le tracce.

Porterà l’auto nelle campagne all’altezza della zona di San Vito scalo dove tanta di incendiarla. L’auto viene tuttavia ritrovata nell’arco di breve termine, le forze dell’ordine che richiedono l’intervento dei Vigili del fuoco per domare le fiamme appena appiccate. Oltre all’auto è stato recuperato anche il fucile.
Tutto si è svolto nell’arco di un’oretta con la cattura lampo, in flagranza di reato, di due banditi da parte dei carabinieri ed un terzo complice che ha ormai le ore contate. In corso Garibaldi i fatti si sono svolti tra gli occhi increduli dei passanti, al rione Perrino tra i rimbrotti di qualcuno che lamentava di una «sparatoria tra la gente sotto gli occhi dei bambini». Nessuno, fortunatamente corre pericolo, nemmeno tra le forze dell’ordine che nonostante l’arma puntata contro hanno affrontato a viso aperto i malviventi a rischio della loro stessa vita, per garantire la sicurezza altrui.

Gli arrestati sono: Antonio MANGIULLI, brindisino, 26enne, incensurato, il quale a seguito della ferita d’arma da fuoco ricorreva alle cure dell’Ospedale “A. Perrino” di Brindisi, ove veniva diagnosticato affetto da ferita del cuoio capelluto con prognosi di giorni 15 s.c e piantonato presso la struttura sanitaria, ed Emilio VALENTI, brindisino, 24enne, pregiudicato, per reati specifici (a marzo del 2014 era stato arrestato per rapina aggravata in concorso) rinchiuso nel carcere di Brindisi.

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