Giovedì 05 Marzo 2026 | 17:49

Blitz antiusura a Mesagne, anche un noto politico caduto nella rete. «Cambiamento solo di facciata»

Blitz antiusura a Mesagne, anche un noto politico caduto nella rete. «Cambiamento solo di facciata»

Blitz antiusura a Mesagne, anche un noto politico caduto nella rete. «Cambiamento solo di facciata»

 
fabiana agnello

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fabiana agnello

Blitz antiusura a Mesagne, anche un noto politico caduto nella rete. «Cambiamento solo di facciata»

Le reazioni dopo l’arresto dello strozzino già condannato per mafia

Giovedì 05 Marzo 2026, 14:54

«Un brusco risveglio per alcuni, fonte di imbarazzo per altri». È il commento di FdI Mesagne all’operazione antiusura che ha portato all’arresto di Marcello Stranieri, 54enne mesagnese già condannato per mafia, accusato di usura aggravata dal metodo mafioso. Secondo gli investigatori, tra le vittime ci sarebbe anche un politico locale di spicco.

Il Pd di Mesagne esprime «profonda gratitudine nei confronti delle donne e degli uomini del commissariato di Mesagne» e sottolinea che l’operazione dimostra «quanto la presenza delle forze dell’ordine sul nostro territorio sia ancora oggi preziosa». Il partito definisce usura ed estorsioni «reati che colpiscono duramente il tessuto sociale ed economico del territorio» e ribadisce che il partito «continuerà a condurre in prima linea la sua battaglia al fianco dei cittadini e delle istituzioni tutte. È compito anzitutto della politica erigere un muro invalicabile tra le istituzioni e il crimine organizzato. Il rischio di vanificare l’enorme lavoro di liberazione della città dal giogo della criminalità organizzata iniziato ormai 40 anni fa è dietro l’angolo».

FdI sceglie un registro molto più polemico. Per il partito della premier, le notizie sull’inchiesta «fanno aprire gli occhi sulla realtà che non è profondamente cambiata». FdI parla di «punta di un iceberg» e accusa il centrosinistra di essersi «appropriato del tema della legalità spacciandosi come l’artefice di una rinascita legalitaria», ignorando «troppe, tante cose che in realtà parlavano di un cambiamento solo di facciata».

«Vi è mai stata un’indagine conoscitiva - prosegue FdI - sui titolari delle licenze commerciali? Vi è mai stata un’indagine sul disagio giovanile e sulla diffusione del traffico di droghe?». FdI conclude chiedendo «meno celebrazioni e più trasparenza, meno comunicati trionfalistici e più attenzione concreta alle fragilità sociali ed economiche». A intervenire è anche Libera Mesagne, che ricorda: «Sono anni che ci impegniamo per riportare all’attenzione della società civile e delle istituzioni la pericolosità della presenza e della riorganizzazione dei clan mafiosi», sottolineando l’importanza di «non sottovalutare o normalizzare questi fenomeni per non diminuire l’attenzione e l’impegno antimafia». L’associazione definisce la notizia «grave» e «preoccupante», in attesa di «avere ulteriori informazioni». Fabio Marini, già presidente dell’associazione Antiracket Puglia, rivolge un appello diretto alle vittime: «L’usura non fa altro che sfruttare la disperazione economica e trasforma questo bisogno in una trappola da cui non si esce». Marini definisce l’usura «una vera e propria piaga morale e sociale» e ricorda che «l’usuraio sembra che offra aiuto, ma semplicemente sfrutta la necessità della vittima». Invita quindi a rivolgersi «al credito legale», pur riconoscendo le difficoltà di accesso, e richiama gli strumenti disponibili: «le fondazioni antiusura, la legge 44/99 e la 108/96», che prevedono sostegni economici e mutui agevolati per chi denuncia. «Dall’usura non se ne esce. Ma denunciando e rivolgendosi alle forze dell’ordine, sì». 

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