Mercoledì 21 Gennaio 2026 | 14:17

Brindisi candidata a «Capitale del mare»: nel dossier previsti lidi attrezzati nel porto

Brindisi candidata a «Capitale del mare»: nel dossier previsti lidi attrezzati nel porto

 
Brindisi candidata a «Capitale del mare».: nel dossier previsti lidi attrezzati nel porto

L’idea: piattaforma galleggiante, luci in acqua e sport sulla sabbia. Il programma, in caso di vittoria, cambierebbe davvero il volto della città

Mercoledì 21 Gennaio 2026, 12:18

Brindisi punta a diventare Capitale italiana del mare 2026 attraverso un programma che, in caso di vittoria, cambierebbe davvero il volto della città. Il claim è «Brindisi insenatura di luce». Il Governo assegnerà 1 milione di euro al vincitore, che sarà proclamato l’1 febbraio. Oltre che su un ricco programma di eventi, il progetto si basa sulla rivitalizzazione del waterfront. Prima suggestione: il «Lido urbano del Casale», un modo per «testare l’ampliamento dell’offerta di spazi destinati alla fruizione dell’atmosfera balneare - si legge nel dossier - nel contesto urbano. Per l’occasione si prevede di realizzare una piattaforma galleggiante amovibile di 300 metri quadrati che costituirà il palcoscenico delle numerose attività previste. L’installazione, da realizzarsi nel 2026, avrà carattere temporaneo. Successivamente, l’intervento potrà convertirsi in infrastruttura permanente tramite concorso di progettazione. La piattaforma sarà progettata per poter fungere da lido urbano della città, un luogo da utilizzare come solarium o da cui ammirare lo skyline del porto al tramonto. La piattaforma potrebbe essere utilizzata anche come ormeggio temporaneo per natanti e piccole imbarcazioni non motorizzate. Inoltre, sulla terraferma adiacente la piattaforma si prevede l’installazione di un piccolo chiosco mobile da usare come infopoint e supporto per degustazioni enogastronomiche». Il secondo cardine del progetto è «L’arena di Molo Catene»: l’area verrà trasformata «in un’estesa arena da dedicare alla pratica di attività sportive legate al mare, in particolare la pesca sportiva e i tipici sport da spiaggia, ovvero beach volley e beach soccer». Oltre alle aree gioco, ci saranno «arredi urbani che avranno carattere permanente e contribuiranno a riqualificare l’area nel lungo termine». Inoltre, si prevede l’installazione di chioschi temporanei che avranno funzione di punti ristoro.

Altra idea è quella del «Villaggio del pescato». «La piattaforma sul mare del Villaggio pescatori verrà trasformata in una piazza attrezzata per ampliare le possibilità di degustazioni e organizzare eventi legati al tema della pesca sostenibile e della gastronomia del mare a km0. Lo spazio si presterà anche per ospitare iniziative di formazione e sensibilizzazione ambientale legate alla filiera della pesca».

E ancora: in alcuni punti strategici dei lungomari si prevedono piccole installazioni artistiche da realizzarsi con gli elementi tipici dell’identità marinara (reti, remi, galleggianti, parti d’imbarcazioni), da associarsi a punti informativi accessibili anche digitalmente.

Si è pensato anche all’installazione a pelo d’acqua di oggetti luminosi galleggianti rappresentativi della città. Spazio inoltre a videoproiezioni artistiche sullo specchio d’acqua antistante il lungomare Regina Margherita, utilizzando come luogo in cui ubicare la fonte di luce il Monumento al marinaio. Infine, viene recuperato il progetto che prevedeva la realizzazione di un racconto luminoso della città sulla recinzione di security di Via Mennitti. Nel dossier figurano 28 proposte provenienti da altrettante realtà locali, che innervano un programma di eventi spalmato da febbraio (mese della proclamazione del vincitore) a dicembre. [And. Pez.]

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