Masseria Tavernese, il «gioiello» per antonomasia del patrimonio immobiliare del Comune di Fasano, sarà acquistata da «Cami società agricola», una srl con sede legale a Bari. A comunicare al Comune la ragione sociale dell’acquirente è stata la Heaven, società a responsabilità limitata con sede a Milano che si è aggiudicata la tenuta al prezzo di 7.007.000 euro. Nel bando è previsto che il contratto di vendita debba essere perfezionato entro un anno dall’esito dell’asta. Dunque, entro la fine del 2026. Ma da Palazzo di città stanno spingendo perché i tempi siano molto più brevi. Per legge il 10 per cento di quello che il Comune introiterà dalla vendita della tenuta di Torre Canne dovrà essere destinato all’abbattimento dei mutui che l’ente locale ha già in essere. Settecentomila euro, dunque, sono già impegnati. Altri 450 mila euro saranno destinati al soddisfacimento degli accordi transattivi che il Comune ha raggiunto, prima di avviare la trattativa di vendita, con gli affittuari di Tavernese. La tenuta, infatti, è stata venduta libera da persone, vincoli e cose. Anche per questo è stata ritenuta appetibile e al Comune sono arrivate due offerte di acquisto. Quello che resta - poco meno di 6 milioni di euro - dovrà essere impiegato per nuove realizzazioni sul territorio. Anche questo è un vincolo di legge: i proventi delle alienazioni di beni comunali non possono essere destinati alla spesa corrente.
«La vendita di Masseria Tavernese - dichiara il sindaco Francesco Zaccaria - rappresenta un passaggio importante per la nostra città. I soldi che entrano nelle casse comunali ci permetteranno di programmare nuovi investimenti strategici, capaci di generare benefici concreti per la comunità: infrastrutture e opere pubbliche che miglioreranno la qualità della vita e rafforzeranno la nostra capacità di attrarre sviluppo».
L’altra domanda è: cosa intende realizzare la società che ha acquistato Tavernese? Stando a quello che è stato possibile sapere, la società avrebbe già acquistato o opzionato l’acquisto della masseria «Il Tenente», che è attigua a Tavernese. Se così fosse, la società milanese si accingerebbe a diventare proprietaria di due tenute dell’estensione complessiva di 160 ettari. Non ci sono situazioni analoghe in Puglia. Il sindaco Zaccaria non lo nasconde. «La mia speranza è che l’investimento nella struttura ricettiva possa portare anche alla realizzazione di un secondo campo da golf a 18 buche, alimentato dall’acqua affinata del lago Forcatella: un intervento innovativo, sostenibile e unico nel suo genere, che renderebbe ancora più distintiva e competitiva l’offerta turistica della nostra città. Fasano ha le potenzialità per continuare a crescere e questo risultato ne è una conferma».
















