Non ce l’ha fatta Elisabetta Maria Ingrosso, la bambina di sei anni ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale Bambin Gesù di Roma. Era stata trasferita d’urgenza in elisoccorso da Brindisi dopo aver contratto una rara forma di mononucleosi che aveva attaccato il midollo osseo. La sua storia aveva commosso l’intera comunità pugliese e non solo: da giorni era partita una corsa contro il tempo per raccogliere donazioni di sangue, in particolare piastrine, necessarie per tentare di salvarle la vita. L’Asl di Brindisi, associazioni di volontariato, società sportive, parrocchie e centinaia di cittadini si erano mobilitati con generosità e tempestività, condividendo l’appello sui social e contattando il centro trasfusionale dell’ospedale romano. Un’ondata di solidarietà che ha mostrato il volto più umano della rete, unita dalla speranza di offrire una possibilità concreta a Elisabetta, sostenendo la famiglia in ore di angoscia. La notizia della sua morte è arrivata nella mattinata di ieri. Resta il dolore, ma anche il segno profondo di un’umanità che si è stretta attorno alla bambina.
La città si era mobilitata per salvarla: è morta all'ospedale Bambin Gesù
Mercoledì 14 Gennaio 2026, 04:51
















