Continuano le polemiche tra maggioranza e opposizione in merito alla convocazione di un consiglio comunale monotematico fissato per il 26 gennaio prossimo e dedicato alla situazione della centrale di Cerano. Le posizioni in campo sono note: il centrodestra e le liste civiche, pur con alcuni distinguo in merito alle prospettive del sito, non saranno della discussione, mentre il centrosinistra prova a smuovere le acque su un tema che, di fatto, investe più livelli istituzionali. Il coordinatore della Casa dei Moderati, Claudio Niccoli, definisce l’appuntamento una “passerella”: “La richiesta di un Consiglio comunale monotematico per discutere dell’Enel ha un forte odore di demagogia e di utilitarismo politico fine a sé stesso – esordisce -. La responsabilità politica di ognuno di noi deve portarci a costituire un fronte unico in difesa del territorio, senza sbavature, senza interessi di parte e senza narcisismo politico.
Nelle battaglie per la salvaguardia del territorio non esistono maggioranze o opposizioni: esistono solo il bene comune e l’interesse della città, in questa ennesima battaglia per la sopravvivenza di Brindisi. L’ardore politico di molti sta generando sulla città una pericolosa malattia: quella del dimenticare, del far finta di nulla, del non voler ricordare, alimentando esclusivamente interessi di parte”. Un attacco senza giri di parole, e la scelta di puntare su altre strade: “In questo momento sentiamo forte il senso di responsabilità verso la città, i lavoratori e tutti i brindisini. Sentiamo il dovere morale e politico di ringraziare il parlamentare del collegio, l’onorevole Mauro D’Attis, per tutto l’impegno personale e politico messo a disposizione della città. Lavoro spesso oscuro, silenzioso, non accompagnato da clamori, ma con risultati eccellenti per la difesa di Brindisi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Pri, che esprime il presidente del consiglio comunale Gabriele Antonino: “Il confronto istituzionale con l’Esecutivo deve essere improntato a leale collaborazione e orientato a risultati misurabili. Il Comune di Brindisi è chiamato a svolgere un ruolo attivo di indirizzo e controllo, utilizzando in modo responsabile gli strumenti di pianificazione urbanistica e di governo del territorio, affinché le scelte strategiche siano sostenibili sotto il profilo economico, ambientale e sociale e finalizzate esclusivamente a salvaguardare l’interesse generale della intera comunità. Serve un approccio pragmatico e unitario, fondato sulla qualità degli atti amministrativi, sul coordinamento tra i livelli di governo e sulla tutela dell’interesse generale della comunità cittadina”.
















