L’isola ecologica di Santa Caterina, gestita dalla ditta «Bianco» per conto del Comune di Ostuni, è stata sottoposta a sequestro preventivo il 28 novembre, a seguito di un intervento della capitaneria di porto-guardia costiera di Brindisi, con il supporto dei tecnici di Arpa. Il provvedimento, di natura penale, è scattato a causa di irregolarità nella gestione del centro comunale di raccolta di via Foggia: criticità nel deposito e nello stoccaggio dei rifiuti, etichettature non conformi e mancanza di adeguate protezioni dagli agenti atmosferici. L’area è stata chiusa e resterà inutilizzabile fino al dissequestro.
L’amministrazione comunale ha espresso piena fiducia nel lavoro della magistratura, della capitaneria di porto e di Arpa, ringraziando gli organi di controllo «per l’attività svolta a tutela dell’ambiente e della salute pubblica».
La sospensione del centro comunale di raccolta ha reso necessaria una riorganizzazione immediata dei servizi. In un primo momento è stato potenziato il centro ambiente mobile nel parcheggio dell’Eurospin, già operativo nelle ore mattutine. Successivamente, l’amministrazione comunale ha annunciato l’apertura di un secondo centro di raccolta mobile in via Caduti di Nassirya, attivo da martedì 2 dicembre, tutti i giorni, dalle 7 alle 13, con possibilità di conferire anche rifiuti ingombranti.
L’amministrazione comunale ha precisato che, in base ai flussi di utenza e alle necessità dei cittadini, potrà valutare l’attivazione di ulteriori postazioni mobili o l’estensione degli orari.
Restano invece regolarmente operativi il servizio di raccolta porta a porta per utenze domestiche e commerciali e il centro mobile di via Bartolo Longo, aperto dal lunedì al sabato nelle prime ore del mattino.
La situazione è in continuo aggiornamento, in attesa di ulteriori comunicazioni sulle cause del sequestro e sui tempi di riapertura del centro comunale di raccolta.
















