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In Puglia e Basilicata

La denuncia

Fasano, concerto di Einaudi annullato per pioggia, ma l'annuncio arriva troppo tardi: caos tra il pubblico

Fasano, concerto di Einaudi annullato per pioggia, ma l'annuncio arriva troppo tardi: caos tra il pubblico

A raccontare i disservizi di questa serata da incubo è Serena Triggiani su Facebook

14 Agosto 2022

Redazione online

FASANO - Il temporale che si è abbattuto ieri, 13 agosto, in Puglia ha generato non pochi disagi. In particolare a causa della pioggia battente è stato annullato il concerto di Ludovico Einaudi a Fasano nella Lama d’Antico Parco Rupestre. Peccato però che l'evento, promosso da Bari In Jazz, Ponderosa Music & Art e il Comune di Fasano, sia stato annullato con notevole ritardo creando il caos tra il pubblico già presente sul luogo. A denunciarlo è Serena Triggiani, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari presente alla serata che in un post su Facebook racconta l'incubo vissuto da lei e dagli altri utenti.

«La protezione civile aveva diramato una allerta meteo gialla, che interessava anche la zona dell’evento: temporali e rischio idraulico e idrogeologico - scrive la Triggiani sui social - Dal primo pomeriggio c’è stato un violento temporale su tutta la zona, mentre noi ci trovavamo ad Alberobello. Già dalla mattina abbiamo cercato notizie sul possibile e anzi assai probabile annullamento del concerto, ma nessuna notizia è venuta fuori. Sito del Comune di Fasano, pagina Fb organizzatori, circuito Ticketone: nulla assoluto».

La donna prosegue nel racconto: «Con un cielo plumbeo e gonfio d’acqua, ci mettiamo in cammino verso il luogo del concerto: ore 18.30 circa. Tra circa 3 ore ci sarà il concerto. Arriviamo alla Lama, dove c’è già una coda notevole: ci fanno attendere fino alle 19.45 in coda prima di farci entrare nel Parco Rupestre, dove ci fanno parcheggiare nella scarpata essendo tra i primi ad arrivare. Si scende dalle auto e ci si mette in una seconda coda per un’altra buona mezz’ora, con tuoni e lampi sopra la nostra testa. A questo punto alcune persone ci dicono che circa da un’ora campeggia finalmente un avviso sulla pagina Fb degli organizzatori Bari In Jazz: il concerto è confermato, ma ci avvisano con imbarazzante candore che il palco è coperto (il Maestro/il piano è salvo quindi!) mentre la platea è scoperta».

«Ma c’è un di più: il concerto - unicamente su quella pagina Fb, per chi ha avuto l’accortezza di sapere il nome dell’organizzatore, cercare la pagina e trovare l’avviso - risulta rinviato di un'ora. Cioè, ci viene chiesto di rimanere in attesa dell’artista per 2 ore, su sedute bagnate di pioggia, che provvediamo in autonomia ad asciugarci, tuoni e fulmini che continuano su di noi, telefoni a tratti senza linea. Nel frattempo le previsioni non sembrano migliorare, per chi indomito riesce a collegarsi pur in mancanza di linea», aggiunge la Triggiani.

«Nel giro di mezz’ora, come ampiamente previsto e prevedibile, un violentissimo primo scroscio d’acqua, che dura parecchio e crea un fuggi fuggi generale. Con scarsa per non dire nulla visibilità, si corre verso l’uscita cercando di superare la gente ancora in coda (con il temporale?!) per entrare, e naturalmente si crea il caos più totale. L’ombrello e gli impermeabili non sarebbero neanche bastati: ci si infradicia di acqua e fango, le strade sterrate e quelle di uscita verso la provinciale diventano una guerra, le macchine sono impantanate nel fango della sterrata, fiumi di acqua sul selciato impediscono di camminare, gente che cade in acqua e gente che urla con i piedi impantanati nel fango e macchine che non si muovono. Tutta questa situazione di oggettivo pericolo dura due ore: ho foto e video di quanto dico. Pur essendo tra i primi a scappare via, ed aver evitato che il fango bloccasse la nostra macchina, ci siamo trovati comunque bloccati nella strada comunale da fiumi di acqua che rischiano di spegnere i motori. In altre parole un inferno», sintetizza. 

L'annuncio del concerto annullato - secondo quanto riferito da Serena Triggiani - arriva sulla pagina ufficiale di Ludovico Einaudi solo alle 21.30. Da qui lo sfogo della donna che si fa portavoce di tutto il pubblico presente alla serata: «Io non so chi abbia deciso - e soprattutto quando - di far tenere comunque il concerto, ma so di certo che il pubblico, le persone non si trattano in questo modo, oltremodo ponendole in una situazione di oggettivo pericolo». Da qui l'appello agli organizzatori del concerto, il Bari in jazz: «carissimi organizzatori, non si poteva evitare e soprattutto prevedere tutto questo scempio?
Ponderosa Music & Art, sappiate che questo è avvenuto a Fasano. Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria (che tra l’altro mi risulta essere stato da vero primo cittadino in strada a cercare di dirigere il traffico impazzito) non è stato questo un rischio altissimo per la pubblica incolumità dei cittadini? Dico a chi di dovere: non si può - per il profitto a tutti i costi - mettere a repentaglio l’incolumità di centinaia (forse migliaia) di persone. Il biglietto è stato pagato una cifra, con importi che andavano da 50 a 70 euro: la cittadina / il cittadino pagante aveva diritto ad essere trattato in maniera dignitosa. E non ve ne venite con gli eventi atmosferici imprevedibili! Da ultimo: questi accadimenti servono anche a valutare gli artisti, che oltre ad essere indubbiamente di valore, devono anche sapersi mettere dalla parte del “loro” pubblico».

LA NOTA DEL BARI IN JAZZ 

Dopo le lamentele legate all'annullamento del concerto di Ludovico Einaudi l'organizzazione del Festival Metropolitano Bari in Jazz si è detta profondamente dispiaciuta per quanto accaduto ieri sera (sabato 13 agosto) al Parco Rupestre di Lama d’Antico e ha divulgato la seguente nota stampa: «È stata una giornata molto complicata per tutti: pubblico, artisti e organizzatori. Dopo un pomeriggio piovoso, alle 19 la produzione ha deciso di confermare il concerto, confortata da qualche raggio di sole e dalle previsioni che assicuravano un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche. Forti dell'emozione dei primi due concerti, fino all’ultimo momento e con grande professionalità tutti hanno lavorato sperando di poter salvare l'evento molto atteso dal pubblico. Alle 21.20, infatti, la platea era occupata al 90% e tutti erano pronti per l'inizio del concerto. All'improvviso una bomba d'acqua di enorme potenza, in soli 10 minuti, ha reso impraticabile palcoscenico, attrezzature e platea causando l'annullamento dell'evento e l'evacuazione del pubblico verso le aree parcheggio dedicate, una delle quali ha subìto nel frattempo particolari problemi di praticabilità. Siamo profondamente dispiaciuti, inoltre, per i disagi che gli spettatori, giunti da ogni parte della Puglia e non solo, hanno dovuto quindi affrontare», si legge nella nota.

«Ringraziamo in modo sentito il Sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, l'assessore al Turismo Pier Francesco Palmariggi, l'ing. Sante Schiavone, la dottoressa Speciale comandante della Polizia Locale di Fasano e tutti i suoi agenti, il Responsabile della Protezione Civile del Comune di Fasano Angelo De Carolis e la Protezione Civile tutta, il Soccorso Aci, il Signor Donato Palmisano che, guidando un trattore ha contribuito a risolvere in tempi ben più limitati i problemi di mobilità di diverse auto e tutti i volontari intervenuti per dare una determinante mano. Ciascuna di queste persone, fino a tarda notte si è prodigata intervenendo personalmente e riuscendo a risolvere al meglio i disagi delle auto. Saranno avviate le procedure di rimborso dei biglietti acquistati sulla piattaforma Ticketone.it con i tempi tecnici che la stessa prevede», concludono.

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