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IL CASO

Ostuni, stop ai rifiuti indifferenziati al centro Santa Caterina

Ostuni, stop ai rifiuti indifferenziati al centro Santa  Caterina

Lo stop ufficiale al conferimento dei rifiuti indifferenziati presso il Centro di Raccolta Santa Caterina

Il Comune subisce stop ai lavori del nuovo sito in zona industriale, per adesso l'unico luogo di conferimento sono le le isole ecologiche mobili

20 Luglio 2022

Flavio Cellie

Dopo l’organico, anche l’indifferenziato. La ditta igiene Bianco, appaltatrice del servizio di smaltimento rifiuti nella Città Bianca, ha comunicato all’ufficio Ambiente del Comune di Ostuni che la fazione indifferenziata non transiterà più nel centro di raccolta di contrada Santa Caterina. La decisione è stata presa dai vertici dell’azienda dopo i sequestri preventivi da parte del Tribunale di Brindisi e i preavvisi dello stesso ente giunti nei mesi scorsi, dunque dallo scorso 13 luglio 2022, non è più possibile conferire l’indifferenziato nel centro. I cittadini che raggiungeranno con il proprio mezzo l’isola ecologia, non potranno lasciare i rifiuti nel centro ma solo nelle isole ecologiche mobili. I rifiuti organici ed indifferenziati continueranno ad essere raccolti porta a porta come da capitolato.

I cittadini residenti nella zona artigianale, conoscono bene il problema: il fetore che si diffonde in tutta la contrada è nauseabondo. Ecco perché nell’estate scorsa gli stessi residenti scrissero un esposto ai Carabinieri del Noe.
La gestione della frazione umida è una della criticità che ha sempre caratterizzato negli anni la gestione dell’isola ecologica. Nell’estate incorso, quindi, l’organico non ha mai stazionato nel centro di raccolta comunale e da qualche giorno anche l’indifferenziato non potrà più stazionare, né essere raccolto in loco. Nel tempo queste problematiche hanno portato agli esposti presentati, estate dopo estate, all’autorità giudiziaria. L’ultima denuncia è dell’agosto 2021, indirizzata da decine di residenti della zona artigianale di Ostuni al Noe di Lecce, che intervenne con il sequestro della zona. Nell’ultimo sequestro preventivo, datato aprile 2022, il Tribunale di Brindisi invitava il Comune di Ostuni a completare i lavori di riqualificazione dell’area antistante il centro di raccolta, lavori che alla data odierna sono ancora incompleti. Da quanto appreso la ditta che sta effettuando il completamento, è al lavoro e dovrebbe completare entro il 27 luglio l’intervento iniziato nel maggio scorso. I lavori furono affidati alla ditta «All Service Srl» di San Pietro Vernotico con un contributo economico di 93.332,83 euro.
Adesso nuove tegole potrebbero abbattersi sul centro di raccolta da parte del Tribunale di Brindisi, che aveva invitato il Comune a completare l’opera nei 20 giorni di tolleranza fissati nel decreto, oltre la scandenza dei 20 (indicati nell’appalto) successivi al 4 aprile 2022.

Al momento, però, è in atto un contenzioso tra l’ufficio Ambiente del Comune di Ostuni e la ditta appaltatrice «Bianco» che, visti i sequestri degli anni scorsi, non intende violare quanto scritto nel capitolato d’appalto, ossia che nel centro di racconta di Santa Caterina, non stazionino i rifiuti di tipo organico e indifferenziato. Una presa di posizione netta della ditta, che si schiera dalla parte dei cittadini della zona arginale. Si attendono pertanto sviluppi della situazione, legati anche al nuovo centro raccolta che il Comune sta realizzando nella zona industriale, dove però pare che i lavori siano fermi, anche li per problemi legati al rispetto delle date di consegna dell’opera. Il nuovo centro di raccolta della zona industriale fu finanziato con fondi regionali. La fase intercorsa tra lo scioglimento e l’arrivo della commissione straordinaria, avrebbe portato al rallentamento delle procedure burocratiche con ripercussioni sull’affidamento dei lavori.

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