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In Puglia e Basilicata

Il caso

Violenza sessuale, fermato a Ostuni il regista Paul Haggis: atteso oggi l'interrogatorio

Violenza sessuale, fermato a Ostuni il regista premio Oscar Paul Haggis

Avrebbe costretto una donna a subire abusi durante la festa del cinema in corso nella "città bianca"

19 Giugno 2022

Redazione online

OSTUNI - Sarà fissata nelle prossime ore l'udienza di convalida, e quindi l’interrogatorio, del regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis, da ieri in stato di fermo ai domiciliari in un albergo di Ostuni, nel Brindisino, con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali aggravate nei confronti di una 30enne inglese. A Ostuni Haggis avrebbe dovuto partecipare da domani all’Allora Fest, il Festival Internazionale di Cinema in programma fino al 26 giugno.
La vicenda contestata dalla Procura di Brindisi, sulla base della denuncia della presunta vittima, risale a una settimana fa. Lo sceneggiatore - è l’ipotesi accusatoria - avrebbe abusato sessualmente della donna per tre giorni in un b&b della città bianca. I due, hanno ricostruito le prime indagini della Polizia, si erano conosciuti alcuni mesi fa, quando la donna si sarebbe proposta per lavorare con lui.
Da mercoledì scorso, giorno della denuncia dopo che lui avrebbe lasciato la 30enne in aeroporto all’alba in stato confusionale, gli investigatori hanno riscontrato il racconto della donna attraverso le immagini della videosorveglianza dello scalo aereo e accertamenti nella stanza della struttura ricettiva dove si sarebbero consumate le presunte violenze. Assistito dall’avvocato Michele Laforgia di Bari, il regista già ieri si è dichiarato «totalmente innocente».

Il caso

Il regista canadese premio Oscar, Paul Haggis, è stato sottoposto a fermo oggi a Ostuni (Brindisi) con l’accusa di violenza sessuale e lesioni personali aggravate. Secondo quanto comunicato dalla Procura di Brindisi in una nota, il regista avrebbe costretto una giovane donna straniera a subire rapporti sessuali per due giorni a Ostuni dove partecipa alla kermesse 'Allora Fest’.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, la donna è stata poi accompagnata dal regista all’aeroporto Papola Casale di Brindisi e lasciata lì alle prime luci dell’alba, nonostante le sue precarie condizioni fisiche e psicologiche.

In aeroporto la presunta vittima delle violenze è stata assistita dal personale di Aeroporti di Puglia e della polizia di frontiera che, dopo averle prestato le prime cure, l’ha accompagnata negli uffici della squadra mobile. Gli agenti hanno poi portato la donna all’ospedale Perrino di Brindisi dove è stato attivato il «protocollo rosa» per le vittime di violenza.

Successivamente, la presunta vittima ha formalizzato la denuncia. Nel provvedimento di fermo è stato anche richiesto l'incidente probatorio della parte offesa finalizzato a cristallizzare le dichiarazioni rese. Il provvedimento eseguito scaturisce - informa la Procura - da una serrata ed articolata attività di indagine, condotta dalla squadra mobile, che ha raccolto elementi probatori sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria. A quanto si apprende, il regista conosceva da tempo la presunta vittima che, dopo uno degli episodi di violenza, sarebbe stata costretta a farsi medicare.

GIÀ ACCUSATO DI STUPRO NEGLI USA

Le accuse di violenza sessuale e lesioni personali aggravate a Paul Haggis, che hanno portato al suo fermo a Ostuni, non sono le prime del genere arrivate al cineasta canadese.
Il regista di Crash sta affrontando una causa civile negli Usa, nata dalle accuse formulate nel 2017 dell’addetta stampa Haleigh Breest, che aveva dichiarato di essere stata stuprata da Haggis dopo una premiere nel 2013. Dal 2018 altre quattro donne si sono fatte avanti affermando di essere state vittime di molestie e aggressioni sessuali da parte del regista. Haggis ha negato tutte le accuse, sostenendo che il rapporto con l’addetta stampa era stato consensuale e ha tentato di citare in causa a sua volta Haleigh Breest (la mozione è stata respinta dal giudice) per diffamazione attraverso false accuse e perché avrebbe tentato di estorcergli 9 milioni di dollari.

Del caso si era tornati a parlare l’anno scorso quando Haggis aveva chiesto al giudice di velocizzare la causa civile, dichiarando di essere vicino alla bancarotta e di non poter coprire le spese legali che sarebbero arrivate a quasi due milioni di dollari. Costi che non sarebbe più in grado di sostenere, secondo quanto dichiarato, per le difficoltà che starebbe incontrando nel trovare ingaggi, proprio per le accuse di violenza.

Il cineasta negli ultimi anni è stato spesso al centro delle polemiche, soprattutto per lo scontro con Scientology, di cui è stato membro per 35 anni e che ha abbandonato nel 2009 dopo le posizioni dell’organizzazione religiosa fondata da Ron Hubbard contro i matrimoni gay.

ALLORA FEST CONFERMATO

L'organizzazione del Festival «Allora fest» «ha appreso con costernazione e shock la notizia che Paul Haggis è in stato di fermo per presunta violenza e comunica che il Festival rimane confermato». È quanto si legge in una nota degli organizzatori della kermesse in programma a Ostuni, alla quale il regista avrebbe dovuto partecipare prima di essere fermato. «Le direttrici dell’"Allora Fest» hanno immediatamente provveduto ad eliminare ogni partecipazione del regista dalla manifestazione - prosegue la nota -. Esprimono al contempo piena solidarietà verso la donna coinvolta nella vicenda. I temi scelti per il Festival sono, tra gli altri, quelli della eguaglianza, parità di genere, solidarietà. Come professioniste e donne sono costernate e si augurano che il Festival sia uno strumento di informazione e sensibilizzazione su un tema così attuale e drammaticamente in aumento». La conferenza stampa per illustrare il programma del festival è rinviata a martedì 21 giugno a Ostuni. A breve verranno comunicati il luogo e l’orario.

LA REPLICA DI HAGGIS: SONO INNOCENTE

«Fate accertamenti il prima possibile, sono totalmente innocente». Così attraverso il suo avvocato Michele Laforgia, il regista premio Oscar Paul Haggis accusato di violenza sessuale. Secondo quanto si è appreso la famiglia ha raggiunto Haggis dall’America.

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