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In Puglia e Basilicata

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Ostuni, tantissimi turisti ma pochi bagni pubblici: i nei della Città bianca

Ostuni

Alcuni sono chiusi per ristrutturazione, e in tanti bussano a bar e negozi

21 Maggio 2022

Redazione Brindisi

OSTUNI - Con l’arrivo dei primi caldi si registra già un consistente afflusso di di turisti e visitatori nella «Città bianca». E si riaffaccia un gap non da poco: nelle zone più frequentate dagli ospiti non c’è la possibilità di utilizzare tutti i servizi igienici pubblici presenti in città (solo due sono aperti) e la gente è costretta a chiedere di utilizzare quelli di bar e negozi. Una carenza non ammissibile in una città che intende definirsi turistica e che dovrebbe puntare sulla migliore accoglienza possibile, sotto ogni aspetto. Purtroppo però le strutture di alcuni dei bagni pubblici necessitano di manutenzione. Ad esempio i servizi pubblici di corso Umberto I, lungo un lato della villa comunale, sono chiusi e da tempo inagibili proprio perché versano in condizioni strutturali pessime: per riaprire necessiterebbero di significativi lavori murari. Solo in questo modo si otterrebbe una dotazione di servizi igienici pubblici più adeguata, specie in piena stagione. E per questo in molti si augurano che il Comune provveda in tempo per l’estate ormai alle porte.

Intanto sono stati approvati il bando ed il disciplinare di gara relativo al nuovo servizio di gestione dei bagni pubblici comunali di Corso Umberto, Palazzo Tanzarella in Via G. Tanzarella Vitale 2/A, Parcheggio in via Tenente Specchia, Scalinata Don Elio Antelmi in Piazza della Libertà, Mercato settimanale e in via Passatoio dei Giudei per il servizio di custodia e di pulizia/sanificazione (apertura giornaliera, custodia, sorveglianza, cicli di pulizia, sanificazione e chiusura serale). Il tutto in base ad un monte ore pari a 9.600 per la durata di 24 mesi del servizio, con un importo complessivo dell’appalto di 250mila euro di cui 192.390 euro a base d’asta oltre Iva, e 9mila euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso (oltre Iva). La procedura telematica avverrà sulla piattaforma «Tuttogare» in dotazione al Comune da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa anche in presenza di una sola offerta valida, fermo restando che il Comune si riserva la facoltà di non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulterà conveniente o idonea.

Ogni turno di apertura al pubblico dei bagni dovrà essere preceduto da un ciclo completo di pulizia-sanificazione ed a tal fine sono previsti specifici intervalli di chiusura al pubblico della durata di 1 ora, a più riprese in una stessa giornata. In particolare per i bagni di Palazzo Tanzarella e della Scalinata Don Elio Antelmi, che sono quelli più grandi, è stato previsto che ogni ciclo completo di pulizia-sanificazione dovrà essere completato nel periodo di 1 ora da una coppia di addetti mentre per tutti gli altri bagni, più piccoli, ogni ciclo completo dovrà essere svolto nel periodo di un’ora da un singolo addetto.

L’appaltatore dovrà provvedere a propria cura e spese al pagamento di tutto il personale necessario per adempiere a quanto previsto dal capitolato d’oneri, armonizzando le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste con la propria organizzazione aziendale e con il proprio personale già in organico. In caso di necessità di nuove assunzioni utili ad espletare il servizio, lo stesso titolare dell’appalto dovrà provvede ad assumere prioritariamente tutto o parte del personale già operante alle dipendenze del precedente gestore del servizio, garantendo l’applicazione dei Contratti collettivi nazionali di lavoro del settore.

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