BRINDISI - La Virtus Bologna cala gli assi, l’Happy casa Brindisi deve inchinarsi nella prima partita della serie di semifinale (al meglio delle 5 gare) per lo scudetto del basket. Domani si replica (20:45) sempre al palaPentassuglia.
Il 66-73 finale subito dalla band di Frank Vitucci è il frutto dell’applicazione difensiva della Segafredo, della freddezza di Teodosic (24 punti e passaggi da applausi) dell’ex campione NBA, Belinelli.
Emerso nei momenti decisivi, dopo un avvio davvero stentato.la formazione del presidente Marino rissa bandiera bianca nel quarto periodo, strangolata come detto dalla difesa virtussina, ma anche in parte tradita da qualcuno degli eroi della splendida stagione brindisina. D’Angelo Harrison su tutti, che di fatto non è mai entrato in partita, mentre Thompson ha subito più del dovuto le particolari attenzioni avversarie. A tradire le ambizioni pugliesi poi è stato il tiro da tre (3/25), rivelatosi altrettanto decisivo anche in virtù del dominio a rimbalzo dei bolognesi, che di fatto ha limitato il solitamente devastante contropiede di Willis e compagni.
Eppure, in una partita vissuta costantemente ad inseguire, Bostic e Thompson, a metà del terzo quarto, hanno fatto sognare i tifosi tornati sugli spalti (solo 500 come da decreto) volando sul +6 (42-36), ma il vantaggio è stato subito annullato dai felsinei, complice l’incapacità di lettura da parte pugliese della difesa match up proposta da Djordjevic per lunghi tratti della sfida. Nel quarto decisivo, come detto, il crollo happy casa, con Bologna ad attingere dalla sua lunga e ricca panchina, mentre non pochi in casa brindisina hanno patito la pressione di un match importante. Martedì si replica.
















