Il presidente del gruppo consiliare de La Lega in Puglia, Fabio Romito, ha firmato un sollecito dell’audizione dei vertici della sanità regionale con riferimento alla vicenda del medico brindisino «indagato per aver torturato e ammazzato poveri gatti randagi».
«Apprendo dagli organi di stampa - dice Romito in una nota - che il medico indagato, con gravi indizi a suo carico, sarebbe tornato al lavoro presso l’ospedale Perrino, attraverso lo strumento delle 'prestazioni aggiuntive'. Fermo restando il principio di non colpevolezza. penso sia inaccettabile che con delle accuse così infamanti a proprio carico (si parla di veri e propri atti di sadismo e crudeltà, con gattini cui è stato spaccato il cranio con un martello, incollati gli occhi con della colla, e altre torture indicibili) il medico possa essere rientrato in servizio. Chiesi già a suo tempo, quando la notizia divenne di dominio pubblico, di audire i vertici della sanità regionale, oggi - continua - ho firmato un sollecito di tale audizione perché questa vicenda così agghiacciante deve essere affrontata con la necessaria durezza e intransigenza. Chi usa violenza a poveri animali indifesi non può lavorare per il servizio sanitario, men che meno in Puglia».
Lega Puglia: «Inaccettabile che sia tornato in servizio all’ospedale di Brindisi»
Martedì 07 Aprile 2026, 15:54















