Nuovo episodio di violenza nella zona della stazione di Brindisi. Nella tarda serata di sabato 4 aprile, intorno alle 22, un uomo è stato ferito con un coltello all’angolo tra corso Umberto e via Cristoforo Colombo, al culmine di un’aggressione su cui la polizia sta cercando di fare piena luce. L’ipotesi più accreditata è quella di una rapina degenerata. Due cittadini egiziani, su disposizione del pm, sono stati arrestati poco dopo e sono stati portati nel carcere di Brindisi.
La vittima, raggiunta da un fendente, ha riportato lesioni giudicate lievi ed è stata medicata in ospedale.
L’episodio riaccende l’allarme sulla sicurezza in questa area del centro. La fascia compresa tra piazza Crispi, corso Umberto e le vie attigue alla stazione ferroviaria continua infatti a essere teatro di tensioni ricorrenti, spesso legate a liti tra gruppi di stranieri. Solo pochi giorni fa, il 25 marzo, un’altra rissa aveva richiesto l’intervento dei carabinieri per riportare la calma nel piazzale antistante la stazione. Un episodio che aveva spinto Confcommercio a intervenire con toni preoccupati. «L’ennesima rissa rappresenta un fatto gravissimo perché contribuisce a desertificare un’ampia zona del centro cittadino», aveva dichiarato il presidente Gianni Corciulo, sottolineando come «i cittadini abbiano paura» e come intere aree tra piazza Crispi, corso Umberto e piazza Cairoli stiano diventando «teatro di scontri». Un allarme che riguarda anche le ricadute economiche: «Questa situazione rischia di aggravare una crisi già pesante».
Ancora prima, il 20 marzo, la polizia era dovuta intervenire per una lite tra quattro o cinque giovani stranieri: tre ragazzi erano stati accompagnati in Questura per accertamenti.
Ora l’ennesimo ferimento riporta la questione al centro del dibattito cittadino. Nella notte, su disposizione del pubblico ministero di turno, i due fermati sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Brindisi. Restano da chiarire la dinamica esatta e il movente, ma una cosa appare evidente: la tensione nella zona della stazione continua a crescere, e la richiesta di interventi strutturali si fa ogni giorno più pressante.















