Mercoledì 21 Novembre 2018 | 11:43

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Le indagini sull'esplosione

Bomba al commissariato
di Andria: è stato un incidente

Esplosione in commissariato di polizia ad Andria: un ferito

ANDRIA - Sino al tardo pomeriggio l’ipotesi prevalente è stata quella di un attentato, anche se la matrice era difficile da individuare e sulla dinamica rimanevano diversi punti interrogativi. Una esplosione, verso le 11,35 di oggi, al piano terra del commissariato di Andria ha fatto tornare indietro la memoria a due precedenti atti intimidatori di alcuni anni fa. Invece dagli accertamenti della polizia è emerso che la deflagrazione, che ha provocato due feriti lievi, è stata causata da un reperto, sequestrato e custodito nei locali del commissariato, consistente in un barattolo di conserva di pomodoro con all’interno sali e zucchero.

L’esplosione si è verificata nell’androne del commissariato, al piano terra e in prossimità dell’ingresso, subito dopo che un addetto alle pulizie (uno dei due feriti) aveva poggiato sul pavimento un bustone di rifiuti in cui aveva riversato quelli più piccoli raccolti negli uffici. La deflagrazione ha provocato anche danni, mandando in frantumi alcuni vetri e buttando giù una parete di cartongesso che divide due ambienti. L’addetto alle pulizie è stato ricoverato all’ospedale di Barletta con una prognosi di 20 giorni per ipoacusia neurosensoriale, ustioni alla gamba ed al piede sinistro ed abrasioni agli arti. Anche un dipendente della polizia municipale di Andria, presente al momento dei fatti negli uffici del commissariato, è rimasto lievemente coinvolto nell’esplosione, riportando contusioni guaribili in cinque giorni.

Il reperto che ha causato l’esplosione, ha spiegato la Questura di Bari in una nota al termine degli accertamenti, «ha subito una modificazione chimica, causata dall’ossidazione a contatto con il metallo dell’involucro, tale da trasformare i sali in picrato di ammonio, materiale esplodente sensibile ad urti e sfregamenti». Il manufatto, custodito all’interno dell’ufficio Reperti, era destinato alla distruzione. Resta da chiarire come mai il materiale repertato si trovasse all’interno del sacco dei rifiuti trasportato dall’addetto alle pulizie rimasto ferito nell’esplosione. L’episodio aveva indotto, nel corso della giornata, a reazioni preoccupate soprattutto dal mondo politico, a cominciare dal sindaco di Andria, Nicola Giorgino. Poi in serata l’esito degli accertamenti che ha fatto tirare a tutti un sospiro di sollievo, pur nella singolarità dell’episodio. 

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