Martedì 10 Marzo 2026 | 16:13

Barletta, una nuova caserma dei vigili del fuoco entro il 2028: consegnato il cantiere

Barletta, una nuova caserma dei vigili del fuoco entro il 2028: consegnato il cantiere

Barletta, una nuova caserma dei vigili del fuoco entro il 2028: consegnato il cantiere

 
Adriano Antonucci

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Adriano Antonucci

Barletta, una nuova caserma dei vigili del fuoco entro il 2028: consegnato il cantiere

Via ad un percorso che proseguirà nei prossimi giorni con la posa della prima pietra e si chiuderà tra circa due anni: previste anche aree residenziali

Martedì 10 Marzo 2026, 12:27

Per la nuova caserma dei vigili del fuoco della Bat a Barletta, ora l’obiettivo è il 2028. La consegna del cantiere alla ditta aggiudicataria dei lavori, celebrata ieri con un appuntamento istituzionale a Palazzo San Domenico, ha sancito il via ad un percorso che proseguirà nei prossimi giorni con la posa della prima pietra e si chiuderà tra circa due anni con la nascita di una nuova struttura funzionale e all’avanguardia.

«Finalmente - ha affermato il senatore di Forza Italia, Dario Damiani - dopo un iter lungo e anche burrascoso in alcune fasi, arriviamo alla consegna dei lavori. Parliamo di un finanziamento di 16 milioni di euro, arrivati grazie alla copertura totale del Ministero dell’Interno, e di un’opera che ha visto protagonista soprattutto l’Agenzia del Demanio, che ha gestito la gara d’appalto e oggi procede alla consegna dei lavori. Il nostro territorio avrà finalmente un nuovo presidio».

A sottolineare l’impegno istituzionale per arrivare alla chiusura di un iter avviato nel lontano 2013, anche l’intervento del sottosegretario alle Infrastrutture, Tullio Ferrante. «C’è stata - ha evidenziato il sottosegretario - una collaborazione molto intensa tra diverse amministrazioni centrali dello Stato, a partire dal MIT, che ha svolto una funzione di coordinamento tecnico su questo tipo di intervento, fino ovviamente al Ministero dell’Interno. È chiaro che l’impegno è stato ampio anche dal punto di vista economico. Per quanto riguarda le tempistiche di realizzazione dell’opera, contiamo di arrivare alla ultimazione degli interventi entro gennaio 2028, con il collaudo previsto tra giugno e luglio dello stesso anno».

A proposito dell’opera, a svelarne i dettagli è stato il progettista, l’ingegner Manuel De Petris. «Questa caserma è interessante sotto diversi punti di vista, a partire da quello architettonico. Non si tratta soltanto di una normale caserma con spazi dedicati alla gestione della quotidianità di chi la abiterà, ma di una struttura più flessibile, pensata anche in funzione dell’operatività. Gli spazi ospiteranno, oltre alle aree di ricovero dei mezzi e delle attrezzature – che rappresentano una componente molto importante – anche una parte significativa dedicata all’operatività e alla gestione delle attività. Sono previsti 17 uffici e un’ampia area destinata alla residenzialità del personale, di ogni ordine e grado».

Soddisfatto il comandante provinciale dei vigili del fuoco della Bat, Mirko Canestri. «Per noi, questa struttura significherà poter dare una risposta decisamente migliore a tutto il territorio, all’intera provincia Bat. Sarà una struttura adeguata, che permetterà di ospitare uomini e mezzi in maniera consona. Una struttura unica, diversamente da quella che abbiamo in questo momento. Noi siamo veramente fiduciosi. Vedremo passo dopo passo l’evoluzione dei lavori, ma se tutto andrà secondo i piani nell’arco di due anni e mezzo dovremmo avere una struttura nuova ed efficiente». La nuova caserma sorgerà in via Andria, nell’area dell’ex mattatoio, che è stata per lunghi anni abbandonata ed ora tornerà alla pubblica fruizione. «Finalmente - ha affermato il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito - dopo anni di stallo, di difficoltà, di contrapposizioni burocratiche e anche di contrapposizioni strumentali, stiamo riuscendo a consegnare il cantiere dell’ex mattatoio per la realizzazione della caserma dei vigili del fuoco. Andiamo avanti in questo nuovo impegno per la città, considerando che tutta quell’area sarà restituita alla pubblica fruizione in termini di decoro, pulizia e attenzione ambientale».

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