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Traffico di droga ad Andria, 18 condanne con rito abbreviato

Traffico di droga ad Andria, 18 condanne con rito abbreviato

Traffico di droga ad Andria, 18 condanne con rito abbreviato

 
Redazione online

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Traffico di droga ad Andria, 18 condanne con rito abbreviato

Processo al 'clan Pistillo'. Parla la sindaca, 'hanno macchiato la città'

Martedì 11 Giugno 2024, 21:13

ANDRIA - Il gup del tribunale di Bari, Giuseppe De Salvatore, ha condannato a pene comprese tra i 3 anni e i 20 anni di reclusione 18 imputati, presunti componenti di una organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga nel nord Barese. Si tratta di persone arrestate nel maggio dello scorso anno e considerate vicine al presunto clan Pistillo di Andria. Per tutti l’accusa, contestata a vario titolo, è di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga con l’aggravante, per alcuni degli imputati, del metodo mafioso.

La sentenza è stata emessa oggi a conclusione del processo celebrato con rito abbreviato. Condanna a 20 anni di reclusione per Nicola Bruno e Vincenzo Pistillo, a 19 anni per Nicola Messina e a 16 anni per Riccardo Leonetti: sarebbero loro, secondo le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, i presunti organizzatori dei traffici illeciti.

Il gup ha anche disposto a loro carico la libertà vigilata per 3 anni. Dall’inchiesta è emerso l’importante ruolo delle donne che avrebbero contribuito allo smercio delle sostanze stupefacenti. Tra loro anche Vincenza Orlando, condannata a 14 anni di reclusione.

Coloro che sono stati condannati a non meno di tre anni di reclusione sono interdetti dai pubblici uffici per 5 anni mentre quelli con una condanna a più di cinque anni di carcere, sono interdetti dai pubblici uffici in maniera perpetua e in stato di interdizione legale durante la pena.
«Si tratta di pene detentive importanti e nette, per soggetti che abitualmente hanno macchiato di immoralità la città», ha commentato la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, evidenziando che «il Comune si è costituito parte civile anche per chiedere risarcimento per i danni arrecati e per creare un monito per tutti». 

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