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Andria: cinghiale contro moto sulla «170», due i feriti

cinghiali

L’animale è sbucato all’improvviso sulla carreggiata. Un’emergenza che sta diventando anche di natura urbana, la loro presenza è sempre più quotidiana e fa serpeggiare la paura

24 Luglio 2022

Rosalba Matarrese

ANDRIA - E’ ancora emergenza cinghiali nella provincia di Barletta-Andria-Trani e in particolare sulla Murgia barese.
L’ultima notizia, solo in ordine di tempo, racconta dell’ennesimo incidente stradale a causa della presenza degli ungulati sulle strade murgiane e ripropone il tema in tutta la sua attualità.

Questa volta l’incidente è accaduto a un chilometro da Andria sulla strada statale 170, uno scooter con due persone a bordo ha colpito in pieno un cinghiale sbucato improvvisamente sulla carreggiata.

I motociclisti sono caduti a terra e l’animale è morto. I due, subito soccorsi, sono stati trasportati all’ospedale «Lorenzo Bonomo» di Andria in codice giallo per accertamenti. La presenza dei cinghiali sulla Murgia è diventata una vera e propria emergenza.

I cinghiali si spingono a ridosso dei centri abitati, causano danni alle colture, sono pericolosi per gli automobilisti e per chi semplicemente vuole fare una passeggiata, fare footing, andare in bicicletta o raccogliere funghi.

Pericoloso è essere alla guida dell’auto sulle provinciali della zona, pericoloso è frequentare quei posti vista la presenza di numerosi cacciatori di cinghiali che si concentrano proprio su quel territorio visto la presenza numerosa degli animali.
Un’emergenza che sta diventando anche di natura urbana. I cinghiali sono arrivati alle periferie dei paesi murgiani: la loro presenza è sempre più quotidiana.

Nel giro di dieci anni cinghiali e lupi sono raddoppiati, mettendo a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita stessa di agricoltori e automobilisti.

In Puglia sono circa trecento all’anno gli incidenti stradali causati dagli animali selvatici, soprattutto cinghiali, che si è aggravata nel 2020 a causa del lungo lockdown che ha svuotato le strade rurali e di città, consentendo una più libera circolazione dei selvatici. Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali ma a preoccupare sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina. Gli interventi messi in campo per ridurre il fenomeno dell’aumento a dismisura dei cinghiali non hanno al momento favorito una riduzione degli esemplari. Per questo, occorre predisporre altri interventi per ridurre la presenza dei cinghiali.

Nello stesso tempo, vanno adottate misure per tutelare le coltivazioni agricole, gli allevamenti zootecnici, gli agriturismi e masserie agricole della zona dall’assalto dei cinghiali. I cinghiali, sempre più spesso, scendono a valle in cerca di cibo e arrivano sui campi, danneggiando colture e raccolti: un problema comune a molte zone d’Italia dove negli ultimi anni i cinghiali si sono riprodotti e moltiplicati in maniera esponenziale.

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