Mercoledì 11 Marzo 2026 | 16:24

Barletta, due anni dopo i lavori cadono calcinacci nel sottopasso: interdetto il passaggio pedonale

Barletta, due anni dopo i lavori cadono calcinacci nel sottopasso: interdetto il passaggio pedonale

Barletta, due anni dopo i lavori cadono calcinacci nel sottopasso: interdetto il passaggio pedonale

 
Adriano Antonucci

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Adriano Antonucci

Barletta, due anni dopo i lavori cadono calcinacci nel sottopasso: interdetto il passaggio pedonale

Il sottopasso di via Imbriani torna ad essere inagibile. Non c’è pace per il passaggio pedonale più frequentato dai barlettani

Mercoledì 11 Marzo 2026, 14:36

Cadono calcinacci e il sottopasso di via Imbriani torna ad essere inagibile. Non c’è pace per il passaggio pedonale più frequentato dai barlettani. A due passi dalla stazione ferroviaria, il sottopasso è collegamento fondamentale per i pedoni che transitano dalla zona centrale a quella periferica. Da sabato 7 marzo, chiunque voglia percorrere quel tratto di strada si imbatte in un foglio di carta affisso sul muro e con riportata la scritta «sottopassaggio temporaneamente non utilizzabile per pericolo caduta calcinacci». Oltre al foglio, ci sono le transenne che delimitano sia l’accesso di via Imbriani che quello, dall’altro capo della scalinata, di viale Marconi. In verità, l’indicazione dell’ufficio tecnico del comune non è che venga poi così ascoltata dai cittadini: le transenne sono leggermente scostate ed i pedoni attraversano il sottopassaggio, magari sbuffando e riscontrando come, incredibilmente, a due anni dagli ultimi interventi, la situazione sia nuovamente di emergenza.

Era il 15 aprile 2024 quando il sottopasso di via Imbriani-Via Marconi fu chiuso per permettere lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e di manutenzione. L’intervento, realizzato da Barsa in 15 giorni con una spesa di 225mila euro, portò, oltre alla sostituzione dei due montascale ormai obsoleti, anche al rifacimento delle pompe di sollevamento dell’acqua, alla sostituzione delle pensiline e al miglioramento del sistema di videosorveglianza. In quella circostanza, il sindaco Cosimo Cannito chiese ai cittadini di sopportare con pazienza gli inevitabili disagi, con la prospettiva, una volta terminati i lavori, di «poterne apprezzare i benefici usufruendo di un sottopasso ancora più funzionale alle esigenze degli utenti e pienamente efficiente».

Due anni dopo, quella prospettiva pare sfumata e le opposizioni puntano il dito contro l’amministrazione. «Quello che sta accadendo al sottovia di via Imbriani - viale Marconi- hanno affermato il segretario cittadino e il capogruppo consiliare della lista Emiliano Sindaco di Puglia, Gennaro Rociola e Antonello Damato, non è solo un disagio tecnico, è lo specchio di una gestione della cosa pubblica che sembra procedere per toppe, invece che per soluzioni. Spendere quasi un quarto di milione di euro per ritrovarsi, dopo soli due anni, con i calcinacci che cadono sulla testa dei cittadini è inaccettabile. Non stiamo parlando di usura decennale, ma di un fallimento amministrativo che grida vendetta».

Tracciando un parallelo con ciò che avviene anche per l’installazione della fibra ottica, i due referenti della lista Emiliano hanno evidenziato che «se una strada appena asfaltata si sbriciola dopo il passaggio di una ditta privata, o se un sottopasso ristrutturato con 225 mila euro perde i pezzi, qualcuno deve risponderne».

A chiedere spiegazioni all’amministrazione sono stati anche i referenti di Rete Civica. «È legittimo - hanno affermato Giuseppe Calabrese, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella, chiedersi come sia possibile che un’infrastruttura oggetto di lavori così recenti torni a essere inagibile nel giro di poco tempo. I cittadini hanno il diritto di sapere quali controlli siano stati effettuati dopo la conclusione dei lavori, chi abbia certificato la sicurezza della struttura e se vi siano responsabilità rispetto a quanto sta accadendo». Dal comune, intanto, fanno sapere che nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo con Rfi che porterà alla definizione degli interventi utili a ripristinare la piena sicurezza.

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