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In Puglia e Basilicata

Mare e integrazione

Barletta, «L’accesso alle spiagge? un percorso ad ostacoli»

Barletta, «L’accesso alle spiagge? un percorso ad ostacoli»

L’appello di Angelo: «Andare al mare diventi semplice per tutti»

25 Maggio 2022

Michele Piazzolla

BARLETTA - Puntualmente ogni anno all’apertura della stagione balneare si ripropone la questione della pulizia e dell’accessibilità delle spiagge, quelle libere. E ovviamente anche delle vie d’accesso al mare. Situazione che merita attenzione perché, mentre le spiagge private quindi i lidi grossomodo sono tutti curati e accessibili, le spiagge libere sono in condizioni ai limiti della praticabilità per le persone disabili, anziane e le famiglie con bambini piccoli in passeggino o carrozzina.

Praticamente le rampe e i percorsi di accesso alle spiagge libere e al mare necessitano ancora di adeguata manutenzione allo scopo di garantire a tutti la frequentazione. Da Ponente a Levante, i luoghi pubblici, le vie di accesso al mare presentano ostacoli per i disabili a causa di rampe sconnesse, senza mattonata, inghiottite dalla sabbia e dall’incuria. Tratti lasciati all’abbandono, usati più che altro per le scorribande di moto e biciclette. Insomma un quadro desolante su cui intervenire con l’incalzare della stagione estiva. Per una ragione abbastanza semplice: preservare il decoro e la pulizia delle spiagge, cercando di eliminare il divario tra «pubbliche» e «private», ma soprattutto per assicurare a tutti indistintamente l’accesso. Specie alle persone con problemi di deambulazione. A proposito, giorni fa, Angelo Damato - un ragazzo «speciale» - ha lanciato un appello a trecentosessanta gradi allo scopo di sensibilizzare interventi adeguati. «Mi rivolgo - scrive Angelo - alle istituzioni preposte e ai quattro candidati sindaco con la speranza di ricevere una risposta in merito all'utilizzo di un finanziamento arrivato a settembre dello scorso anno dopo tanto impegno per questa tematica».

«Il finanziamento - ricorda Angelo - serve ad acquistare attrezzature idonee per rendere fruibili le spiagge e il mare anche a chi vive in carrozzina. Sono diversi anni che mi interesso su questa problematica che non è mendicare assistenza ma il riconoscimento di un diritto sancito dalla Costituzione». Di qui, Angelo motiva la sua iniziativa: «Primo, perché mi riguarda in prima persona e vorrei che andare al mare diventi normalità per tutti. Poi, perchè mi sto muovendo con un gruppo che vive la disabilità e segue questa tematica in tutta la regione. E ancora, siamo un paese dove vi sono leggi e non si capisce perché non debbano essere rispettate». Secondo Angelo: «Ci sarebbero altre mille cose da dire. Io vado al mare in diversi posti grazie alla mia passione, la volontà, con la mia famiglia e gli amici. Spero che tutti possano fare lo stesso. Ma perché ci sono già tanti posti, città, dove le spiagge sono attrezzate per andare al mare e tanti altri si stanno organizzando per farlo e a Barletta, che è una città con tanti chilometri di spiaggia, più comoda d’attrezzare, non si può fare?». Conclusione: «Io lo scorso anno ho pure fatto il bagno a Barletta, quindi pur riuscendo ad entrare in acqua, ho visto che non è per tutti, però basta solo una pedana ed una carrozzina da mare. E soprattutto rendere praticabili i percorsi di accesso al mare».

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