Martedì 24 Febbraio 2026 | 14:46

Bari, l’appello di residenti e commercianti: «Basta con i ritardi in via Argiro»

Bari, l’appello di residenti e commercianti: «Basta con i ritardi in via Argiro»

Bari, l’appello di residenti e commercianti: «Basta con i ritardi in via Argiro»

 
Davide Lattanzi

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Davide Lattanzi

Bari, l’appello di residenti e commercianti: «Basta con i ritardi in via Argiro»

Vittime dei disagi da cinque mesi. Gli esercenti in estrema difficoltà: in attesa della strada più bella, gli incassi sono crollati. Qualcuno è stato costretto a licenziare i dipendenti. Intanto, ecco le basole sul secondo isolato

Martedì 24 Febbraio 2026, 12:26

«Ora vogliamo date certe». La comunità di via Argiro è stanca di sopportare continui rinvii, cronoprogrammi rivoluzionati, lavori che procedono a rilento. Tanti i commercianti che ieri hanno accompagnato l’assessore Domenico Scaramuzzi e il Responsabile Unico del Progetto, l’ingegner Lello Amato, nel lungo sopralluogo sulla strada. Ognuno soffre le sue criticità, ma tutti sono uniti in un’unica istanza: ovvero, la sicurezza sulle tempistiche dei lavori.

Il progetto di riqualificazione è finanziato da 4,5 milioni di fondi Pnrr e prevede la creazione di una moderna «rambla» con nuove alberature e pavimentazione parificata: le opere dovrebbero essere completate non oltre il prossimo 30 giugno. Tuttavia, i lavori sono partiti lo scorso 15 settembre e attualmente nessuno dei sette isolati è stato completato.

«Scadenze su ogni isolato» «In cinque mesi abbiamo visto soltanto ritardi, scadenza non rispettate, pochi professionisti al lavoro. A questi ritmi, è fin troppo facile scommettere qualsiasi cifra sul mancato raggiungimento del traguardo fissato al trenta giugno per il termine degli interventi», riflette Domenico Antonacci, titolare del caffè Semplice sul secondo isolato. «L’aspetto più grave - aggiunge - è non avere nemmeno un’indicazione parziale su quando saranno completati del tutto almeno i primi due tratti cominciati addirittura la scorsa estate». «Nell’assemblea in cui è stato presentato il progetto - racconta Vito Sidella, gestore de L’Erbario sul terzo isolato - ci avevano raccontato che la procedura avrebbe previsto la consegna di coppie di isolati. Noi, invece, siamo stati imprigionati cinque mesi come desposito delle basole. Se avessimo conosciuto con margine i tempi dei lavori, avremmo calibrato diversamente gli ordini di merce che, invece, rischia di non essere smaltita. Magari un domani godremo dei benefici di una strada ammodernata e dinamica, ma se i ritardi si accumulano in questa misura, il rischio concreto è che siano altri a trarne benefici perché non riusciremo a proseguire l’attività».

«Io e mia moglie abbiamo espresso i nostri disagi in una lettera al sindaco Leccese», afferma il titolare di «Argiro 52», Diego De Meo. «Siamo in questa situazione dal 15 ottobre: in totale trasparenza, il nostro calo di ricavi è molto superiore ai diecimila euro al mese da ottobre a dicembre 2025 e ora ci aspettiamo un’altra batosta su gennaio e febbraio. Considerando le utenze e un affitto superiore a quattromila euro mensili, ho già dovuto licenziare sei persone: al momento lavoriamo soltanto io e mia moglie con un solo collaboratore. Sembra che ora finalmente partano gli interventi sul terzo dopo cinque mesi di blocco totale. ma è fondamentale conoscere le tempistiche: se serviranno due mesi per completarlo è meglio venirne a conoscenza senza false promesse, in modo da poter prevedere un piano d’emergenza».

«Nei prossimi giorni - conclude Cristiana Cara, proprietaria del Serafina Cafè - valuterò quale soluzione attuare: il mio locale è sul quinto isolato, dove ora arriverà il cantiere, peraltro all’inizio allestito solo per deposito dei mezzi. Non vorrei mai considerare una chiusura prolungata, ma se restiamo aperti come potremo pagare i dipendenti? Il problema sulle tempistiche è reale: per ora siamo costretti a ragionare giorno per giorno, ma non è una strategia compatibile con un’attività imprenditoriale».

Nuova convocazione L’impegno dell’amministrazione comunale sarà proprio provare a delineare una mappa di possibili consegne isolato per isolato. Superfluo entrare nei dettagli di che cosa prevederanno le singole lavorazioni. Fondamentale, invece, rispettare i tempi sulle consegne di ogni tratto. Da giovedì, peraltro, le opere dovrebbero coinvolgere anche il settimo e ultimo isolato, al confine con piazza Umberto: a quel punto, l’intera strada sarà cantierizzata, aumentando ulteriormente le criticità.

Concessioni e ristori I commercianti, inoltre, insistono su due aspetti. Innanzitutto, l’eventuale riconoscimento di ristori per i danni subiti in questo lungo periodo. Da Palazzo di Città filtra al momento soltanto l’opportunità di riconoscere alcuni sgravi fiscali. Urgente, inoltre, la nuova disposizione sulle concessioni di suolo pubblico. L’assessore allo Sviluppo Economico, Pietro Petruzzelli, ha garantito che la disciplina sarà perfezionata in tempo per consentire alle attività di disporre sedie e tavolini non appena cominceranno ad essere liberati gli isolati su cui operano.

Ecco le basole sul secondo isolato, si sbloccano i lavori anche sul terzo tratto - «La parte più impegnativa dei lavori è alle spalle: ora procederemo più rapidamente». L’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, è convinto di terminare la riqualificazione di via Argiro entro il termine previsto del 30 giugno.

Lo ha ribadito ieri durante il lungo sopralluogo sul cantiere allestito ormai su sei dei sette isolati della strada. L’ispezione ha rappresentato anche l’occasione per incontrare, ancora una volta, commercianti e residenti. «Proprio su loro invito ,dei residenti e dei commercianti, abbiamo fatto la consueta passeggiata per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Grazie a condizioni meteo favorevoli dopo numerosi giorni di maltempo, possiamo imprimere un'ulteriore accelerata al cantiere. Le lavorazioni nei primi due isolati sono quasi completate sulla pavimentazione della fascia centrale, e nelle prossime ore inizieremo le lavorazioni sulle fasce laterali, vicine alle vetrine. Inizieremo dal marciapiede ad angolo con corso Vittorio Emanuele, e procederemo, poi, sull'altro versante. Avendo terminato il tappeto centrale del secondo isolato, le squadre si sposteranno sul quarto isolato, mentre sul terzo si procederà con la demolizione dell'asfalto. Quindi, nel corso della settimana inizieremo a lavorare anche sul terzo isolato, replicando lo schema di lavoro già sperimentato sugli isolati precedenti».

Secondo l’assessore, dunque, la parte più complicata delle lavorazioni è oramai alle spalle «Le difficoltà sono state legate anche alle operazioni necessarie a rimettere in quota le antiche basole, ognuna con le sue caratteristiche, seguendo tutte le prescrizioni della Soprintendenza. Il cantiere è partito proprio dai due isolati con maggiore complessità: dal terzo segmento, invece, poseremo basole vulcaniche moderne, con pavimentazione simile a quella di via Sparano, per cui i tempi saranno ridotti. Nel frattempo, poiché si sono aggiunte ulteriori squadre per accelerare le lavorazioni, abbiamo avviato il cantiere anche sui due ultimi isolati a ridosso di Piazza Umberto».

L’obiettivo, pertanto, è recuperare qualche ritardo su un cronoprogramma che, rispetto alle previsioni iniziali, accusa un notevole ritardo. «Il consorzio aggiudicatario dei lavori - conclude Scaramuzzi - si è impegnato a potenziare ancora di più il numero delle squadre all'opera. Ai commercianti ho ribadito che l'amministrazione è vicina: la nostra unica volontà è rendere via Argiro sempre più bella, attrattiva e funzionale per tutti».

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