Sabato 21 Settembre 2019 | 00:52

NEWS DALLA SEZIONE

L'inchiesta
Barletta, tangenti al carabinieri per l'appalto delle palazzina

Barletta, tangenti al carabinieri per l'appalto delle palazzine

 
La proposta
Barletta, un'app sui cellulari per segnalare i cattivi odori

Barletta, un'app sui cellulari per segnalare i cattivi odori

 
Nordbarese
Scontro treni Ferrotramviaria: Tribunale rigetta patteggiamento capostazione

Scontro treni Ferrotramviaria: Tribunale rigetta patteggiamento capostazione

 
nel Nordbarese
Andria, rapina da 4mila euro in un centro scommesse: arrestato 34enne

Andria, rapina da 4mila euro in un centro scommesse: arrestato 34enne

 
In centro
Andria, sorpreso a spacciare da finanziere in bici: in cella 46enne

Andria, sorpreso a spacciare da finanziere in bici: in cella 46enne

 
Giustizia svenduta
Corruzione a Trani, un nuovo verbale inguaia l'ex pm Scimè

Corruzione a Trani, un nuovo verbale inguaia l'ex pm Scimè

 
Il personaggio
Luigi, il super ingegnere di Barletta che fa «volare» la McLaren

Luigi, il super ingegnere di Barletta che fa «volare» la McLaren

 
L'iniziativa
Caro cancelleria, a Barletta il «quaderno sospeso»: la scuola è più umana

Caro cancelleria, a Barletta il «quaderno sospeso»: la scuola è più umana

 
Arrestato
Barletta, marocchino accoltella tunisino e gli aizza contro un Pitbull

Barletta, marocchino accoltella tunisino e gli aizza contro un Pitbull

 
L'evento
Andria, la festa patronale si chiude con Avitabile e l'Orchestra Popolare Notte della Taranta

Andria, la festa patronale si chiude con Avitabile e l'Orchestra Popolare Notte della Taranta

 
La lite
Barletta, rissa tra ubriachi: uomo ferito con un fendente. Non è grave

Barletta, rissa tra ubriachi: uomo ferito con un fendente. Non è grave

 

Il Biancorosso

Il match di domenica
Bari, Schiavone out per derby con Francavilla

Bari, Schiavone out per derby con Francavilla

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl rapporto sanità
Umanizzazione ospedali, Bari sul podio con Santa Maria e San Paolo

Umanizzazione cure, Bari sul podio con Santa Maria e San Paolo

 
PotenzaLe assunzioni
Concorsi Arpab, assessore ai sindacati: non abbandonate il tavolo

Concorsi Arpab, assessore ai sindacati: non abbandonate il tavolo

 
FoggiaFinanziato dal Miur
Sanità, il robot «Mario» in corsia a Casa Sollievo: progetto di Exprivia

Sanità, la robotica in corsia e a casa: progetto di Exprivia

 
LecceUN 45enne
Racale, maltrattava la madre: dal divieto di stare a casa passa al carcere

Racale, maltrattava la madre: dal divieto di stare a casa passa al carcere

 
BrindisiDenunciato un uomo
Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

 
MateraL'iniziativa
Matera 2019, un concerto fra i Sassi con il compositore della musica spettarla

Matera 2019, un concerto fra i Sassi con il compositore della musica spettarla

 
TarantoIl Riesame
Taranto, accolto ricorso ex Ilva: Altoforno 2 resterà acceso

Taranto, accolto ricorso ex Ilva: Altoforno 2 resterà acceso

 
BatL'inchiesta
Barletta, tangenti al carabinieri per l'appalto delle palazzina

Barletta, tangenti al carabinieri per l'appalto delle palazzine

 

i più letti

Il caso

Miasmi a Barletta «salta» il Consiglio. A Trani controlli in azienda sospetta

Ieri pomeriggio la conferenza dei capigruppo non ha trovato l’accordo sulla preparazione e lo svolgimento della riunione. Così è saltato tutto.

Miasmi a Barletta «salta» il Consiglio. A Trani controlli in azienda sospetta

BARLETTA - I miasmi che ammorbano i cittadini ci sono, la seduta monotematica e urgente di Consiglio comunale, invece, no. Annunciata in pompa magna lunedì mattina a Palazzo di Città dal presidente del Consiglio comunale Sabino Dicataldo, almeno per ora non si farà. Ieri pomeriggio la conferenza dei capigruppo non ha trovato l’accordo sulla preparazione e lo svolgimento della riunione. Così è saltato tutto.

Sopralluogo Tutto questo mentre la Polizia locale di Trani e Barletta con i tecnici dell’Arpa ha ispezionato lo stabilimento di una azienda per la lavorazione di sottoprodotti di origine animale e vegetale, nel territorio di Trani, lungo la provinciale Corato-Barletta, già in passato oggetto di indagine da parte della Procura di Trani.
Stavolta sarebbe stato accertato un cattivo funzionamento dell’impianto a ridosso di Ferragosto, la qual cosa avrebbe poi portato alla putrefazione dei sottoprodotti e quindi alla diffusioni di odori nauseabondi, a seconda della direziona del vento e delle giornate verso Trani, Andria e poi Barletta. Al momento del sopralluogo, lo stabilimento era in attività e non v’era traccia di accumuli nauseabondi di materiale. Emergenza finita? Staremo a vedere.
il consiglio saltatoIntanto sulla mancata celebrazione del Consiglio comunale monotematico a Barletta, le versioni divergono. Sostiene una nota diffusa ier da Palazzo di Città: «Il rinvio è stato deciso alla luce delle attività e delle verifiche in corso, per potere, dunque, affrontare la questione avendo un quadro più preciso. Essendo allo stesso tempo intenzione dell’Amministrazione comunale tenere la cittadinanza informata sugli sviluppi e sull’evolversi della situazione, il sindaco Cosimo Cannito, per giovedì mattina alle ore 10.30 (in seratala notizia dell’anticipo a stamattina, stessa ora, ndr) ha convocato una conferenza stampa presso la sala giunta, a Palazzo di città».
A parere dei consiglieri comunali 5 Stelle Maria Angela Carone, Beppe Basile e Antonio Coriolano, invece, «non si terrà nessun consiglio comunale, perché le questioni ambientali che hanno attanagliato Barletta negli ultimi giorni, con le insopportabili puzze subite da gran parte della città nei giorni scorsi, al sindaco e alla sua maggioranza in realtà, non interessano un bel nulla. I barlettani possono aspettare, magari andandosi a comprare dei tappini per il naso. Questa maggioranza incapace e strafottente e il suo egoismo vengono prima delle necessità della città».
lontani dall’emergenzaE poi: «A fine luglio, lontani dalla emergenza che ha caratterizzato questi ultimi giorni, abbiamo protocollato una mozione contenente una proposta concreta per cercare di risolvere l’annoso problema delle emissioni odorigene, frutto di uno studio approfondito nei nostri gruppi di lavoro sulla normativa vigente. All’indomani dell’emergenza e immediatamente dopo la conferenza stampa del sindaco, ci siamo detti disponibili a far firmare la nostra mozione da tutti, mettendola a disposizione del’’intero consiglio comunale, come base per una deliberazione comune, visto e considerato che il sindaco e la sua maggioranza, pur avendo intenzione di convocare il consiglio, non avevano nessuna proposta concreta in merito e non sapevano minimamente come affrontare il problema, come candidamente ha ammesso durante la conferenza stampa lo stesso sindaco».
Conclusione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle: «Non abbiamo fatto mancare, neanche questa volta, come molte volte in passato, il nostro contributo costruttivo, nonostante i continui attacchi anche scomposti e senza nessun fondamento concreto di cui siamo oggetto ad ogni consiglio comunale, spinti dall’interesse per la città. Ci siamo presentati alla riunione dei capigruppo con il medesimo spirito costruttivo, ma ci siamo trovati di fronte all’ennesima prova di superbia e tracotanza, con una maggioranza spaccata che, dopo averlo annunciato, non è riuscita neanche a calendarizzare un Consiglio comunale su una questione tanto importante».

L’esposto Torniamo alla nota di Palazzo di Città: «Stamani (ieri per chi legge, ndr), come annunciato, il comandante della Polizia municipale Savino Filannino ha consegnato al procuratore di Trani, trasmettendolo anche al comandante dei carabinieri del Noe di Bari, il Nucleo Operativo Ecologico, un esposto contro ignoti per fare chiarezza sull’accaduto. Si è inoltre provveduto a chiedere al comandante del 36° Stormo Caccia della base di Gioia del Colle dell’Aeronautica militare i dati relativi alle condizioni, direzioni e velocità del vento del quadrante di interessa della città di Barletta e delle zone limitrofe, per la fascia oraria compresa fra le 20 e le 23 di domenica scorsa. Si informa, infine, che questa mattina, come riferito l’altroieri dal sindaco Cosimo Cannito dopo avere sentito il collega Amedeo Bottaro, nel vicino comune di Trani sono stati compiuti controlli da parte di agenti della polizia municipale e personale di Arpa Puglia, i cui esiti sono all’attenzione degli organi inquirenti, andando ad arricchire il fascicolo della Procura di Trani».
I controlli di cui si parla sono quelli sull’azienda di cui abbiamo riferito sopra.

Punta di un iceberg Dice sul fenomeno il sen. Dario Damiani (Forza Italia): «L'odore nauseabondo che si è diffuso domenica sera per tutta la città di Barletta è solo la punta di un iceberg che da troppo tempo incombe sul nostro territorio. I cittadini hanno diritto a una risposta sicura in merito alla fonte di queste prolungate molestie olfattive, anche per arginare il comprensibile allarmismo che possano essere dannose per la salute: cattivo odore e tossicità non sono necessariamente correlati, ma l'alta concentrazione del fetore è sicuro indice di mancato rispetto delle normative da parte di qualche azienda locale. Ho contattato il gruppo parlamentare di Forza Italia, nello specifico i colleghi membri della Commissione Ambiente, con i quali presenterò subito una interrogazione a risposta orale al ministro competente».
fatti e parole«Ė arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, non servono proclami e buone intenzioni, bisogna creare una sinergia operativa tra Comuni ed Arpa per fare in modo che l'emergenza venga definitivamente superata come già successo in altri territori», sostiene il presidente della II commissione Affari Generali della Regione Puglia, Filippo Caracciolo (Pd). E poi: «Quanto sta accadendo da tempo a Barletta e nella nostra provincia deve indurci ad una riflessione finalizzata alla ricerca di soluzioni utili per superare l'emergenza e rispondere all'esigenza di chiarezza sul rispetto della salute e dell'ambiente giustamente manifestata dai cittadini. Una soluzione possibile è quella di creare una sinergia fattiva tra comuni ed Arpa per rendere più efficace l'azione delle istituzioni, evitare dispersione di informazioni ed offrire ai cittadini possibilità di collaborare in caso di emergenze».
Ancora: «La grande mole di segnalazioni che cittadini ed associazioni ambientaliste inviano alle istituzioni andrebbero canalizzate verso un unico indirizzo. Suggerisco perciò al Comune di Barletta la creazione di una "app" per smartphone e tablet (come già realizzato a Monopoli, Modugno ed Andria), alla quale chiunque possa rivolgersi per segnalare le emergenze olfattive. I dati raccolti da tale applicazione sarebbero poi convogliati attraverso una convenzione direttamente all'Arpa facilitandone così le operazioni di monitoraggio ed approfondimento scientifico dei dati in autonomia. A ciò va aggiunto, vista la notevole presenza nella Bat di industrie e attività che producono emissioni odorigene, l'adozione del progetto sperimentale di monitoraggio Odortel. A Taranto l'utilizzo di Odortel ha consentito per la prima volta di gestire in modo sistematico le lamentele di molestia olfattiva e di ottenere informazioni su entità e distribuzione del fenomeno odorigeno, da anni lamentato. I risultati ottenuti hanno costituito un valido supporto per l’autorità di controllo, in termini di comprensione del fenomeno ed individuazione del nesso causale fra percezione e sorgente».

Il grande bluff Per Alessandro Zagaria (Collettivo Exit), «è andato in scena il grande bluff dell'amministrazione Cannito: convocare una conferenza stampa senza che da questa emergano con chiarezza i reali responsabili della mal'aria in città. È parso un tentativo alquanto maldestro di scagionare quelle aziende insalubri che da anni hanno un forte impatto ambientale sulla nostra città. La parola d'ordine della conferenza stampa è stata questa:cerchiamo I responsabili (dei veri criminali) ma cerchiamoli fuori dalla nostra città. Ma noi abbiamo la testa dura ed è per questo che questa mattina ci siamo fatti un giro in via vecchia Madonna dello Sterpeto (traversa di via Scuro) dove da anni i residenti e gli operatori si lamentano per i cattivi odori e la puzza era la stessa riscontrata in questi giorni. È chiaro che non basta il nostro olfatto ma servono strumenti adeguati per rilevare le emissioni odorigene. Ma il punto è un altro:come mai vigili urbani, forze dell'ordine e amministrazione comunale non riescono ad individuare da dove proviene questo olezzo nauseabondo?».

Qui Bisceglie Emissioni nauseabonde anche a Bisceglie: «Il movimento civico Difendiamo Bisceglie ha presentato esposto denuncia contro ignoti per i continui roghi di rifiuti che continuano ad intossicare e avvelenare l’aria di bisceglie, soprattutto durante le ore serali e notturne». Così Flavio De Feudis, presidente del movimento. «In alcune zone della città - aggiunge - ci si sveglia con lenzuola e cuscini impregnato di odori acri di fumo.

Fin dall’anno scorso abbiamo rappresentato questo problema all’amministrazione comunale, ma il sindaco Angarano si è disinteressato del problema e neanche presentato denunzia coinvolgendo le autorità inquirenti. Il sindaco di Barletta, in una stessa situazione, ha preso di petto la situazione presentando denunzia per individuare i responsabili delle immissioni atmosferiche di Barletta. Il sindaco di Bisceglie si è lavato le mani come Ponzio Pilato con un pubblico manifesto con cui ha chiesto di chiamare i vigili del fuoco in caso di avvistamento di incendi. E il Comune?».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie