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Basket in A

Brindisi si gode l’effetto Harrison. E patron Marino rilancia la volata

D'Angelo Harrison torna per lo sprint-playoff di Brindisi

La guardia americana D'Angelo Harrison

Venti punti nei 23’ disputati con Cremona

22 Marzo 2022

Angelo Sconosciuto

L’abbraccio del presidente Nando Marino a D’Angelo Harrison dopo la bella vittoria conquistata sul parquet del PalaPentassuglia a suggello di una prestazione di squadra considerevole, vale più di mille proclami. In ogni caso: «Mr Dee è tornato per davvero» e nell’incontro contro la Vanoli Cremona ha dimostrato quella continuità che è mancata all’esordio, a Pesaro, domenica 13 marzo, quando in un finale selvaggio, Brindisi ci ha rimesso le penne (86-84).

In breve: 20 punti in 23 minuti in campo sono già un indicatore complessivo considerevole. Se poi scorporiamo i dati e notiamo una percentuale dell’83,3% nei tiri da 2 (10 punti, 5/6) ed una percentuale del 60% nei tiri da 3 (9 punti 3/5), il quadro va già delineandosi. La ciliegina sulla torta, benché fatta di un solo tiro libero realizzato, è il 100% dalla «linea della carità». Ergo... «Mr Dee è tornato» ed ai suoi numeri - sono quelli guardati da ogni serio professionista ed anche dai procuratori e dai direttori sportivi - ieri sera ha aggiunto anche 5 rimbalzi e 2 assist.
Ben altri numeri, in effetti, quelli di domenica al PalaPentassuglia, rispetto all’esordio alla Vitifrigo Arena, quando pur giocano tre minuti in più (26’) D’Angelo Harrison ha realizzato 13 punti, dimostrando un buon piglio iniziale, ma polveri bagnate proprio nel suo tiro preferito e per il quale è noto ovunque («il tiro da casa sua», come dicono i cronisti che si susseguono a commentare le gare in cui lui gioca).
Alla fine, infatti, mr Dee ha realizzato con una percentuale del 66,7% nel tiro da 2 e con uno scarso 28,6% nei tiri da tre punti, mantenendosi al 75% sui tiri liberi e collezionando stessi rimbalzi (5) e stesso numero di assist (2), prodotti domenica sera a Brindisi.

«Vittoria obbligata per mettere alle spalle il difficile momento e poter capire meglio le nostre ambizioni in questo finale di stagione», diceva coach Frank Vitucci, mentre il presidente Marino coccolava Mr Dee. «Una partita di grande concentrazione e attenzione soprattutto all’inizio, difendendo insieme in un primo quarto in cui abbiamo dato l’imprinting al match. Non ci siamo fatti sorprendere dalle iniziative tattiche dell’avversario, girando meglio il pallone e continuando a giocare anche nel finale», ha aggiunto Vitucci, manifestando contentezza, perché «i ragazzi si stanno allenando bene con la dovuta applicazione e ora dobbiamo raccogliere i frutti anche con i risultati in campo».
«Avere un leader come Harrison, che è quello che ci mancava, sicuramente facilita il gioco», ha detto il presidente Nando Marino che subito dopo ha aggiunto: «Quando un giocatore del genere fa 17 punti nei primi due quarti ti aiuta tantissimo».
Analizzando, quindi, quanto visto in queste due settimane Marino ha aggiunto: «Sono convinto che Harrison possa dare ancora di più di quello che ha dato oggi, perché ha bisogno di acquisire minutaggio, così come sono felice per Lucio Redivo che, avendo davanti a sé un mostro come Harrison, giocando 10-12 minuti a partita potrà fare ancora di più».
Conclusione di tutto: «Credo - ha osservato Marino - che finalmente abbiamo un gruppo, che potrà darci soddisfazioni da qui alle sette partite mancanti».

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