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A testa altissima la Happy Casa chiude la sua grande stagione nella Segafredo Arena di Bologna. La «Stella del Sud» perde per un soffio «gara 3» della semifinale playoff e consente agli avversari di coach Djordjevic di staccare il biglietto per la finale.
Coach Vitucci schiera il consueto starting five: Thompson, Harrison, Willis, Gaspardo, Perkins e si porta subito su 2-7 con due falli di Perkins richiamato in panchina. Bologna con il solito Teodosic ricuce e a due minuti dal termine le squadra sono in parità. Quindi la fiammata Happy Casa che riesce a chiudere il primo quarto sul 13-17, ponendo in evidenza una grande difesa: la squadra di coach Vitucci non si risparmia. Ed il secondo quarto vede infiammarsi Harrison tanto che la squadra allunga sul 21-27, con il solito Teodosic che riporta sotto i suoi, mentre il «cecchino dell’Alaska» vede fischiarsi un fallo per uno sfondamento molto dubbio e Bostic un altro fallo tecnico. Tanto agonismo in campo, tanto rumore sugli spalti e il match diventa duro, con tanti falli. La sirena del primo tempo vede le squadre sul 37-40.

Al ritorno in campo la squadra di coach Djordjevic imprime tutta la forza fisica che è in suo possesso. La «Stella del Sud» rintuzza: sul 48-49 gli arbitri fischiano un fallo a Bostic e Belinelli porta per la prima volta in vantaggio i suoi (51-49) e poi un Hunter immenso spinge avanti ancora Bologna (53-49) fino a quando la Virtus non raggiunge il massimo vantaggio. Ma la squadra di coah Vitucci non ci sta e, sul fischio della sirena, la situazione non è compromessa, ma è la Virtus che chiude in vantaggio la terza frazione di gioco: 55-53. C’è ancora Hunter a portare avanti i suoi, ma sono fantastici i ragazzi di coach Vitucci: sudano, sporcano le linee di passaggio, talvolta riescono anche a lasciarsi coinvolgere in un match di rugby. Brindisi è sul 59-62, ma Belinelli tira da tre e pareggia i conti. E poi Gaspardo risponde: 64-65. Mancano 5’: Harrison si mette a servizo della squadra ed il punteggio ristagna sul 69 pari. Bologna allunga con i tiri libero (74 -69) e Brindisi lotta fino alla fine. Peccato, ma a guardarsi indietro ed a vedere tutta la stagione, un solo aggettivo per la Happy Casa: fantastica.

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