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Di lunedì ed in piena zona rossa, fa uno strano effetto risvegliarsi nella città che fino a ieri era conosciuta come la «Stella del Sud» del basket e che proprio da domenica sera può aggiungere - in maniera temporalmente limitata, ma non per questo meno entusiasmante, il titolo di prima della classe nel campionato nazionale di Lega A di pallacanestro.
Già, perché domenica scorsa al PalaPentassuglia, una Happy Casa priva del head coach Frank Vitucci e dell’asse play-pivot titolare composto da Darius Thompson e Nick Perkins, tutti «positivi» al Covid dopo la trasferta in Turchia, ha disputato la partita perfetta sconfiggendo nuovamente quella A|X Armani Milano, già prima della classe e considerata tra le più forti squadre in Europa.
Ora - tutti a pari punti e Brindisi con una gara in meno - la Happy Casa è in cima alla classifica, seguita da Armani Milano e Segafredo Bologna. Gongola la città adriatica ed il presidente Ferdinando Marino, primo ad abbracciare i suoi domenica sera, sembra al settimo cielo.

Presidente, ci descriva il sapore di questa vittoria che porta la Happy Casa in cima alla classifica... Sui social non c'è brindisino che non abbia rivissuto la stessa partita pensando ad un PalaPentassuglia gremito...
«È la partita più bella da vincere, siamo 2-0 negli scontri diretti e primi in classifica. Non dobbiamo montarci però la testa, è una vittoria che vale due punti come quelli con Cantù e Brescia. Dobbiamo essere contenti e soddisfatti ma proiettarsi subito alla prossima partita che arriva già mercoledì e sarà durissima. È stata una vittoria per la storia».

Tre aggettivi per descrivere il team...
«Più che tre aggettivi, direi che la voglia di vincere e di non piegarsi mai difronte a qualunque ostacolo sportivo ed extrasportivo è davvero encomiabile. Un grande plauso a questo team».

E domani il Pesaro....
«Già all’andata dopo la vittoria con Milano non facemmo una bella figura nel match con Pesaro. Una squadra che ci ha già battuto 3 volte su 4 tra coppa Italia e Supercoppa. Sarà una battaglia in cui sarà importante recuperare bene le energie psico fisiche dalla serata incredibile di ieri sera».

Un'ultima domanda: questa vittoria crede che possa accelerare il processo per il PalaEventi?
«Non può esserci ormai futuro senza una nuova casa per lo sport brindisino, pugliese e del sud Italia. Non solo futuro della pallacanestro ma sportivo. È condizione fondamentale e siamo all'ultimo chilometro di un lungo percorso tra Comune, privati e Regione pur con i ritardi ormai soliti della burocrazia. Non vediamo l'ora di iniziare il countdown per posare la prima pietra».

E, come se qualcuno avesse origliato questa breve intervista, ecco che da Palazzo di città giungeva la notizia che proprio nelle stesse ore vi era stata una riunione tra dirigenti comunali, assessore allo sport Oreste Pinto, e società «New Arena» nella persona dell’avv. Giuseppe Durano. A quanto è dato sapere sono stati definiti gli ultimi particolari della documentazione, che dovrà portare all’aggiudicazione definitiva (e nel modo più celere possibile) della gara d’appalto per la costruzione e gestione del Palaeventi ed alla conseguente sottoscrizione della convenzione fra le parti. Questo significa che l’iter burocratico è concluso e che l’Ente locale ha definito la cosiddetta «comprova» della documentazione prodotta e che deve approdare all’aggiudicazione definitiva della gara - in “project financing” - alla società New Arena, per la costruzione e gestione del nuovo Palaeventi, anch’esso previsto in contrada «Masseriola», lì dove c’è già il glorioso PalaPentassuglia. Ma una grande squadra sul parquet, ha anche necessità di un grande palazzo che la ospiti. E questo è il momento giusto: se non ora, quando?

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