Domenica 05 Aprile 2026 | 00:59

Un ex boss rivela  A Potenza, imprese  «controllate» dai clan

Un ex boss rivela  A Potenza, imprese  «controllate» dai clan

Un ex boss rivela  A Potenza, imprese  «controllate» dai clan

 
Un ex boss rivela  A Potenza, imprese  «controllate» dai clan

Sabato 05 Gennaio 2013, 09:42

03 Febbraio 2016, 02:11

di Fabio Amendolara

POTENZA - «Le imprese controllate da Renato Martorano non si sono mai ribellate perché ne aveva il controllo totale». L’ex boss dei basilischi pentito Tonino Cossidente, dopo aver svelato i tentativi del suo clan e di quello di Martorano - indicato dagli investigatori come il massimo esponente della ’ndrangheta in Basilicata - di mettere le mani sugli appalti pubblici a Potenza, descrive il metodo usato dagli uomini del boss per imporsi sulle imprese.

«Martorano aveva il controllo totale - dice Cossidente al pm antimafia Francesco Basentini - e in caso di problemi interveniva in maniera brusca».

«Lo fece anche con Carmine Guarino», sostiene Cossidente. Guarino è l’imprenditore che ha denunciato di essere stato «strozzato» da Martorano. «Guarino - sostiene Cossidente - fu picchiato da Martorano e minacciato con una pistola».

Cossidente attribuisce al clan Martorano l’incendio di mezzi da cantiere di imprese che lavoravano nella città di Potenza. E racconta quello che secondo lui sarebbe accaduto a una ditta che stava portando a termine dei lavori in località Chianchetta: «Alla ditta incendiarono una ruspa». Il movente? «Per fare un favore a un amico imprenditore», sostiene Cossidente. 

La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)