In realtà non era una vera e propria perquisizione. Quel giorno l’ispettore Vito Eufemia avrebbe dovuto acquisire i vestiti che Danilo Restivo, indagato per l’omicidio di Elisa Claps, indossava il 12 settembre del 1993. Il tenore della soffiata, però, era questo: «Senti qua, gira voce che molto probabilmente verrano a perquisire casa. Capito?». Anna Restivo, sorella di Danilo, sapeva che la polizia sarebbe andata a casa sua quel giorno. E in una telefonata intercettata - che la Gazzetta ha potuto vedere in esclusiva - lo dice alla mamma.
La telefonata, del 14 settembre del 1993, due giorni dopo l’omicidio di Elisa, è inedita. Ed era stata secretata dagli investigatori che stanno indagando sulle coperture che hanno aiutato Danilo a eludere le indagini per 17 anni. Chi ha detto ad Anna Restivo che quel giorno la polizia sarebbe andata a casa loro? E perché nessuno lo ha accertato?
Il 14 settembre l’ispettore Vito Eufemia fu il primo a interrogare Danilo Restivo. Fece accertamenti per vedere se aveva precedenti penali. E constatò che all’età di 14 anni ferì con un temperino un ragazzo alla gola. Danilo quel giorno era di ritorno da Napoli, dove era andato per sostenere un concorso, ma alla fermata dell’autobus l’ispettore Eufemia non trovò nessuno. Danilo era sceso alla fermata precedente, dove lo attendevano i genitori. Qualcuno li avvisò prima?
Secondo l’ispettore Eufemia, Danilo era molto preciso nelle cose che riferiva e sembrava «preparato». Restivo disse che si era sporcato di sangue i pantaloni e il giubbotto dopo essere caduto nelle scale mobili. Fu l’ispet - tore poi a chiedere al padre di consegnargli spontaneamente gli indumenti che Restivo indossava la mattina del 12 settembre. Restivo avrebbe prima detto che non c’era alcun problema. La moglie però li aveva lavati. Con un collega l’ispettore andò a casa Restivo ma qui, quando chiese i vestiti, Restivo volle vedere il decreto di perquisizione. L’ispettore Eufemia tornò in Questura senza vestiti, ma - sostiene - solo dopo aver consultato l’ex capo della mobile Luigi Grimaldi. Di chi fu quella decisione? Probabilmente sarebbe stato sufficiente acquisire quei vestiti macchiati di sangue per inchiodare Danilo. O per scagionarlo.
















