Giovedì 24 Gennaio 2019 | 13:29

NEWS DALLA SEZIONE

Il 14 giugno
Ligabue: parte dallo stadio San Nicola di Bari il tour 2019

Ligabue: parte dallo stadio San Nicola di Bari il tour 2019

 
Nessun feritoq
Bari, nel Palagiustizia cade finestrone, sfiorato il dramma

Bari, nel Palagiustizia cade finestrone, sfiorato il dramma

 
Il caso
Lungomare San Girolamo, Melini: «Resta una brutta incompiuta»

Lungomare San Girolamo, Melini: «Resta una brutta incompiuta»

 
Il meeting
Congresso Cgil, Camusso incontra lavoratori Gazzetta del Mezzogiorno

Congresso Cgil, Camusso incontra lavoratori Gazzetta del Mezzogiorno

 
Sentenze tributarie pilotate
Bari, caso «Gibbanza» Cassazione annulla 2 condanne

Bari, caso «Gibbanza» Cassazione annulla 2 condanne

 
La denuncia
Rissa dopo riunione mercato Bari, presidente Fiva: «Mi hanno spinto»

Rissa dopo riunione mercato Bari, presidente Fiva: «Mi hanno spinto»

 
L'iniziativa
Bari, mercato di via Napoli vicino al cimitero: c'è il progetto

Bari, mercato di via Napoli vicino al cimitero: c'è il progetto

 
Per stalking
Picchiata perché russava e minacciata con video osé da pubblicare online: barese fa arrestare l'ex marito

Picchiata perché russava e minacciata con video osé da diffondere: barese fa arrestare ex marito

 
Il concorso di idee
Bari, ecco il progetto della costa sud. Decaro: la sfida dei prossimi 10 anni

Bari, ecco il progetto della costa sud. Decaro: la sfida dei prossimi 10 anni
Sisto (FI): bufala storica

 
Operazione Pandora
Mafia a Bari, a processo 100 affiliati dei clan Diomede-Mercante e Capriati

Bari, a processo 100 affiliati dei clan Diomede-Mercante e Capriati

 
Alle urne
Da domani settemila avvocati baresi al voto: così si rinnova l'ordine

Da domani settemila avvocati baresi al voto: così si rinnova l'ordine

 

Giallo a Bari

Scomparse in Comune
19 carte di identità

I documenti sono stati rubati negli uffici della delegazione Carrassi

carte identità

Sparite nel nulla, senza alcuna logica spiegazione. Ma con sullo sfondo un possibile e inquietante scenario: sottratte per le illegali esigenze di qualcuno. O meglio di un gruppo di persone. Perché all’appello ne mancano ben 19. Ennesima maledizione negli uffici comunali per le carte di identità.
Questa volta la presunta «cresta» sul rilascio delle copie del documento di riconoscimento – raccontato nei mesi scorsi dalla Gazzetta – non c’entra. Il caso è scoppiato una decina di giorni fa nella delegazione decentrata di Stato Civile di Carrassi-San Pasquale, meglio conosciuta come Oriente. Qui un dipendente si sarebbe accorto della mancanza di 19 tessere di riconoscimento custodite nella cassaforte e portate via senza alcun segno di effrazione. A insospettire il dipendente l’interruzione, un vero e proprio buco numerico, della serie progressiva prestampata sui documenti. Errore ministeriale di stampa, smarrimento durante il trasporto, mancati conteggi al momento della consegna delle scorte? Per ora non ci sono risposte o ipotesi concrete.
L’unica certezza è la denuncia presentata per smarrimento (e chissà perché non per furto) ai carabinieri. Mentre a Palazzo di Città potrebbe scattare l’ennesima indagine interna. Il sospetto è che quelle tessere, tutte registrate in uno schedario telematico, possano servire a qualche banda di falsari o di organizzazioni criminali specializzate nel rilascio di documenti falsi, magari per favorire la fuga di qualche latitante o per gli spostamenti degli immigrati irregolari.
Senza dimenticare la pista che porta al terrorismo e all’Isis. Il rifornimento delle carte di identità segue percorsi ben precisi: dalla Prefettura passano all’ufficio Economato della sede centrale di Stato Civile di largo Fraccacreta e da qui i vari lotti vengono poi smistati nelle sedi decentrate dei Municipi. Con quantità variabili a seconda delle esigenze demografiche. E nel caso della delegazione Oriente i numeri sono consistenti essendo uno sportello al servizio di quartieri densamente popolati. Insomma, un’altra bella gatta da pelare per il Comune all’indomani dell’altro filone di indagine per la faccenda dei diritti di segreteria intascati da presunti dipendenti infedeli che avrebbero volutamente maggiorato le tariffe ai danni di ignari cittadini al momento dei rinnovi dei documenti di riconoscimento.
I vertici del Comune e dell’assessorato ai Servizi Demografici, dopo la dettagliata denuncia di un cittadino inviata via mail al sindaco Decaro, hanno subito disposto verifiche a tappeto anche sugli anni pregressi scovando ammanchi consistenti e richiamando alcuni dipendenti a restituire le somme indebitamente sottratti. Certo, ci sono casi isolati derubricabili a meri errori materiali durante il rilascio agli sportelli. Ma in altri casi la faccenda sarebbe ben più seria, con numeri ben più alti.
[Francesco Petruzzelli]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400