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Bari, sospeso il cardiologo incastrato da «Striscia» Prendeva soldi dai pazienti

di NICOLA PEPE
BARI - Un mese di allontanamento dal servizio, per ora. Partita l'istruttoria disciplinare e l'indagine dei Nas. Vedi il servizio che incastra il medico mentre intasca i soldi dai pazienti senza versare un euro alla cassa del Cup dell'ospedale. Una scorciatoia della disperazione per evitare le lunghe liste di attesa. Il direttore generale: mi vergogno
Bari, sospeso il cardiologo incastrato da «Striscia» Prendeva soldi dai pazienti
NICOLA PEPE
BARI - E' stato sospeso in via cautelare per un mese il cardiologo dell'ospedale Di Venere, incastrato da un servizio di Striscia la Notizia mentre intascava i soldi dai pazienti (senza rilasciare ricevuta) che, per evitare lunghe liste di attesa, si sottoponevano a visite private a pagamento all'interno dello stesso ospedale. In pratica, il dottor G.I. diceva di effettuare visite in intramoenia - sistema che consente di svolgere attività professionale al di fuori del normale orario di servizio - ma in realtà non versava un euro al Cup dell'ospedale che per regolamento è l'unica struttura preposta a ricevere denaro e rilasciare ricevute. Quindi, incassava questi soldi tutti esentasse.

I ganci di Striscia la Notizia si sono presentati in ben due occasioni diverse per sottoporsi a visite cardiologiche ed elettrocardiogramma, e hanno pagato 40 euro, un prezzo "scontato" come emerge dalle dichiarazioni del cardiologo intercettate dalle telecamere nascoste.

Il medico è sfuggito ancher all'incursione di Mingo che intendeva consgenargli simpaticamente un salvadanaio con su sdcritto "Cup" per ricordargli l'obbligo di versare i soldi al Cup dell'ospedale Di Venere.

Il direttore generale facente funzioni dell'Asl Bari, Massimo Mancini, al quale Mingo ha mostrato in anteprima le immagini girate dalle telecamerine nascoste, ha espresso «disagio e vergogna» ed è andato giù duro annunciando un esposto alla Procura della Repubblica ipotizzando il reato di truffa aggravata. Il direttore generale ha chiarito innanzitutto che tale procedura non è comunque regolare, e cioè che i soldi devono essere versati prima al Cip che rlascia la ricevuta e fissa la prenotazione (d'intesa con il professionista), questo perchè una parte degli introiti - circa il 30 per cento - va versato all'azienda sanitaria per le spese della struttura, delle attrezzature e del personale infernieristico visto che la prestazione avviene all'interno dello stesso ospedale in cui il medico lavora.

Dal punto di vista disciplinare, l'ufficio procedimenti dell'Asl ha già aperto una indagine che ha comportato la sospensione cautelare dal servizio. Al termine dell'istruttoria - che sarà rapida - l'azienda sanitaria dovrà decidere l'eventuale sanzione da comminare al medico. In tal caso, oltre all'allontanamento dal servizio sarà prevista anche una riduzione dello stipendio. Il dott. Mancini, intanto, ha firmato la lettera di sospensione cautelare. Da quanto si è appreso, lo stesso cardiologo - un mese fa- sarebbe stato destinatario di un altro provvedimento di sospensione per aver aggredito una sua collega del pronto soccorso.

Intanto, la vicenda ha già allertato i Carabinieri del Nas che si sono attivati per acquisire dalla Asl ogni tipo di elemento utile per mandare una dettagliata informativa alla Procura trattandosi di ipotesi di reato perseguibile d'ufficio. E' evidente che gli investigatori dovranno acquisuire dal tg satirico di Antonio Ricci le immagini andate in onda e probabilmente i filmati integrali, ovvero il materiale non utilizzato.

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