Un abbraccio tra scienza e arte che trova nella scuola il suo luogo ideale. Da lunedì 9 a sabato 14 febbraio, all’IISS Tommaso Fiore di Modugno, va in scena la terza edizione di “SteamFestival, la scienza in tasca”, un modo per avvicinare gli studenti alle discipline scientifiche, incrementando le loro conoscenze, legandole alle arti del cinema, del teatro e della musica. Una settimana di incontri, lezioni-conferenza, proiezioni, laboratori, spettacoli, incentrata sul contrasto alla povertà educativa, con un’attenzione speciale alle fasce di adolescenti più deboli e fragili, organizzata dalla Cooperativa Sociale I Bambini di Truffaut, in collaborazione con E.S.T. – Etica, Scienza, Teatro, progetto della Compagnia Del Sole, Istituto Nazionale Astrofisica (INAF), Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Istituto di Storia della Scienza (Museo Galileo Galilei), con la direzione artistica di Giancarlo Visitilli.
Le studentesse e gli studenti, incontrando artisti ed esperti, divulgatori e docenti delle varie discipline scientifiche, provenienti dal mondo accademico, saranno protagonisti di un percorso di apprendimento differente che prevede la loro partecipazione diretta nella costruzione del sapere, per mezzo di lezioni teoriche ed esperienze pratiche. Tutto ciò diventa oggetto di studio e di approfondimento, insieme a figure del mondo dell’arte, per la rielaborazione e la produzione di cartoon, cortometraggi, pièce teatrali, sul tema di cui si è discusso la mattina a lezione con gli scienziati, che potranno essere utilizzati anche in ambito propriamente didattico, maggiormente fruibili da un pubblico di ragazze e ragazzi con carenze di interessi e difficoltà legate all’apprendimento.
Ogni mattina alle 10 si terranno le lezioni-conferenza per facilitare la comprensione e rendere più accattivante l’universo STEAM. Lunedì 9 si parte dall’astrofisico Marco Castellani con “Non è come sembra: Einstein e il nuovo universo AI LIVE – Conferenza di un’Intelligenza Artificiale”; a seguire, “AI LIVE – Conferenza di un’Intelligenza Artificiale”, a cura della Compagnia del Sole. Tiziana Clelia Storlazzi, professoressa associata di Genetica nel Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Università di Bari affronterà il tema “Cromosomi, geni e ciò che siamo: una relazione diretta?” (martedì 10). Poi, toccherà a “Dimostro Mostri – I numeri che si vedono e quelli che si immaginano” con Sandra Lucente, docente di Analisi matematica presso il Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell’Università di Bari (mercoledì 11). Con il formatore e divulgatore scientifico Alessio Perniola, si parlerà di ”Mistero AI - Risolvi il caso per scoprire tutti i segreti dell’intelligenza artificiale e conoscere i primi elementi di cyber security” (giovedì 12). Infine, “Il codice del volo finzione o realtà?” è intitolata la lezione-conferenza (venerdì 13) di Andrea Bernardoni, che si occupa di storia della scienza e della tecnologia presso l’Istituto di Storia della Scienza (Museo Galileo Galilei), curatore di sezioni in importanti mostre dedicate a Leonardo da Vinci.
SteamFestival accoglierà anche la proiezione di “DNA – Le radici dell’amore” della regista francese Maiween e un trittico di spettacoli teatrali firmati dalla Compagnia del sole. Si parte lunedì con “L’universo è un materasso – E le stelle un lenzuolo”, spettacolo scritto da Francesco Niccolini e diretto e interpretato da Flavio Albanese, vincitore dell’Eolo Awards 2018 nella sezione “Migliore spettacolo”, il grande racconto del Tempo diviso in quattro capitoli narrato con occhi pieni di meraviglia (e anche un po' di spavento) da un protagonista diretto di tutta la storia: il Tempo in persona, Crono, prima imperatore dell'Universo e poi, dopo essere stato sconfitto dal figlio Zeus, sempre più in disparte. Fino a sparire.
Flavio Albanese sarà affiancato in scena da Michele Marullo e Domenico Piscopo ne “I numeri dell’anima”, un’agile ed efficace versione del celebre dialogo Menone sulla possibilità di insegnare la virtù, un “manifesto” per l’Accademia che Platone fonderà ricco di colpi di scena, spunti comici ed improvvisazioni con il pubblico. Spazio, infine, a “Il Codice del Volo – Dagli studi, i disegni, gli scritti, gli appunti di Leonardo”, scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, che racconta il progetto della prima macchina per volare, gli studi, i disegni, gli scritti, gli appunti di Leonardo Da Vinci.
Le giornate del festival saranno impreziosite da workshop creativo-scientifici sotto la guida di docenti ed esperti e dagli show lab, a cura del divulgatore Alessio Perniola, un format dinamico che combina esperimenti dal vivo, dimostrazioni ad alto impatto visivo e spunti di riflessione critica che, attraverso fenomeni reali, reazioni sorprendenti e applicazioni concrete, invitano gli studenti a leggere la scienza non come un insieme di formule, ma come uno strumento per interpretare il mondo, comprendere le tecnologie e sviluppare pensiero analitico.
Venerdì 13 febbraio alle 19, arriva anche “E uscimmo a (ri)veder le stelle”: osservazioni astronomiche al telescopio, nel cortile dell’IISS Tommaso Fiore, a cura del Planetario di Bari, in collaborazione con: E.S.T. - Etica, Scienza, Teatro, Progetto e con il patrocinio dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica). La festa finale con la presentazione dei lavori realizzati durante i workshop e la chiusura dei lavori di STEAM Festival si terrà sabato 14 febbraio alle 10.
















