Martedì 27 Gennaio 2026 | 14:59

Bari, lavori nel Tribunale al Libertà: lunghissime code, un concerto di clacson e multe a raffica

Bari, lavori nel Tribunale al Libertà: lunghissime code, un concerto di clacson e multe a raffica

 
Davide Lattanzi

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Davide Lattanzi

Bari, lavori nel Tribunale al Libertà: lunghissime code, un concerto di clacson e multe a raffica

Il comitato: «La comunicazione su lavori e disagi non è stata chiara». Code in città anche in strada San Giorgio. Ansia da Brt In via Brigata Regina: si perderanno molti posti auto

Lunedì 26 Gennaio 2026, 06:20

Lunghissime code, un concerto di clacson, multe a raffica su interi isolati. I cittadini del quartiere Libertà sono ferocemente infuriati. I comitati di quartiere sono invasi da reclami, richieste di intervento o di aiuto, così come le lamentele diventano ben presto virali anche sui social.

Un rione da sempre in difficoltà per i pochi posti a disposizione, si è ritrovato in ginocchio nel weekend. Due le zone che hanno riscontrato le maggiori difficoltà: piazza Enrico De Nicola, nonché strada San Giorgio in prossimità con via Martiri Losacco. In entrambi i casi, impattano cantieri di notevoli proporzioni.

Caos vicino al tribunale - Negli ultimi tre giorni, infatti, sono comparsi mezzi di enormi dimensioni in piazza Enrico De Nicola: veicoli che hanno occupato l’intera zona, ma soprattutto le strade limitrofe. La motivazione dovrebbe risiedere nei lavori per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antincendio e degli impianti tecnologici del Tribunale. Gli interventi, per un totale di 14,3 milioni (finanziati in parte dal Pnrr per l’edilizia giudiziaria e in parte dal ministero della Giustizia), sono partiti lo scorso aprile. Nelle vicinanze, peraltro, sono anche in corso le opere sul quarto isolato di via Manzoni, per la pedonalizzazione e la riqualificazione della strada, finanziati con circa cinque milioni di fondi Pnrr. «La certezza è che i residenti non erano al corrente in maniera adeguata del disagio che avrebbero patito», spiega Letizia Liberatore, presidente del comitato «Cittadini attivi per il Libertà». «I mezzi impiegati sono di dimensioni notevolissime e in quell’area l’unica strada sufficientemente larga è via Francesco Crispi. Le altre sono piuttosto anguste: basta pochissimo ad intasare il traffico. Peraltro, per facilitare il passaggio di questi mezzi, moltissime auto sono state costrette a parcheggiare a pettine su via Nicolai. Ebbene, posto che la modalità di posteggio su quella strada non è illustrata in maniera chiara, come avrebbero potuto parcheggiare in altro modo i residenti? La conseguenza si è tradotta in una quantità incredibile di multe comminate, con ovvio disappunto dei proprietari delle macchine».

Code in strada San Giorgio - Non si tratta, tuttavia, dell’unica criticità. Da pochi giorni, infatti, sono ripresi i lavori delle Ferrovie Appulo Lucane per il potenziamento e velocizzazione della tratta tra Bari e Toritto, per permettere la conclusione della realizzazione del sovrappasso Santa Caterina. Pertanto, fino al 31 marzo è stabilito il divieto di transito a tutti i veicoli in strada Santa Caterina, nel tratto tra Strada Massimi Losacco e via San Giorgio Martire, nonché una serie di sensi unici di marcia e divieti d’accesso, oltre alla chiusura del passaggio a livello in Strada Santa Caterina. «Si tratta di una zona di passaggio frequente: il traffico sta aumentando esponenzialmente e i residenti che lavorano fuori dal quartiere sono costretti a giri chilometrici per tornare a casa», prosegue Letizia Liberatore.

Ansia in via brigata per il Brt - Intanto, risultano sul piede di guerra anche varie attività commerciali di via Brigata Regina che a breve sarà interessata dai lavori per la realizzazione del sistema Bus Rapid Transit, ovvero il mezzo elettrico (finanziato con 160 milioni di fondi Pnrr) che dovrebbe rivoluzionare il trasporto cittadino. Sulla strada, infatti, si perderanno svariati posti auto, sebbene, al momento, soltanto per il periodo ridotto dei lavori: il contesto diventerà definitivo solo all’entrata in servizio del mezzo che forse debutterà tra più di un anno. Ad ogni modo, gli esercenti attendono la presentazione del piano sosta che sarà illustrato venerdì a Palazzo di Città. Qualora gli stalli non fossero recuperati in numero sufficiente, non sono da escludere nuove agitazioni.

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