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Addio al prof. barese Chieco Bianchi, «padre» dell’oncologia moderna

Addio al prof. barese Chieco Bianchi, «padre» dell’oncologia moderna

 
Nicola Simonetti

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Nicola Simonetti

Addio al prof. Chieco Bianchi «padre» dell’oncologia moderna

Figlio dell’ex sindaco, è morto a Padova: aveva 90 anni

Lunedì 26 Giugno 2023, 09:47

Un lutto nel mondo avanzato della scienza e, in particolare, di anatomia patologica, oncologia, immunologia: è deceduto, a 90 anni, a Padova, il prof. Luigi Chieco-Bianchi, emerito di oncologia dell’università di Padova, dove era stato titolare dell’insegnamento di anatomia patologica dal 1975 al 2005. È uno dei «padri emeriti» dell’oncologia moderna.

Chieco-Bianchi, figlio dell’avv. Francesco, già sindaco di Bari e dell’on Maria Bianchi, parlamentare e sindaco di Fasano, dopo la licenza liceale presso liceo «Di Cagno Abbrescia» di Bari, si è laureato (1957) con lode in Medicina e Chirurgia ed ha frequentato l’istituto di Anatomia Patologica (direttore, prof. Italo Rizzi, prof. Barbera) nell’Università della nostra città, trasferendosi, nel 1965, come Ricercatore in Anatomia patologica, università di Padova e, quindi, nel 1975 Professore ordinario di Oncologia, direttore della Scuola di Specializzazione in Oncologia e coordinatore del Corso di Dottorato. Ricercatore e visiting scientist in prestigiose istituzioni (Parigi, Berlino, Rehovoth, Bethesda, Londra, Harvard, Boston. Presidente International Association for comparative research on leukemia, Gruppo cooperativo italiano di Immunologia e Società italiana cancerologia, membro Consiglio scientifico Agenzia Internazionale ricerca sul cancro, membro del direttivo European cancer research managers Forum, e di altri prestigiosi consessi scientifici).

La ricerca del Prof. Chieco-Bianchi - che ha sempre mantenuto uno stretto legame con la sua terra d’origine - si è concentrata sull'interazione tra risposta immunitaria-retrovirus oincogeni (un’inchiesta nazionale lo ha classificato tra i primi «guardiani del sistema immunitario») e, in particolare, ha scoperto che la «tolleranza immunologica indotta o innata con delezione di cloni di cellule T antigene-specifiche aumenta in modo critico il potenziale tumorigenico dei retrovirus della leucemia e del sarcoma». Ha studiato biologia molecolare dei virus oncogeni umani, meccanismi di sviluppo tumori Aids-associati, capacità di trasformazione del virus della leucemia a cellule T umane di tipo 1, epidemiologia molecolare del papillomavirus umano e dell'hpv umano-8 e alterazioni genetiche ed epigenetiche che guidano trasformazione neoplastica e metastasi (researchgate.net University of Padova). La sua «Scuola» continua, con successo, l’opera di avanguardia. Oltre 400 le pubblicazioni scientifiche. L’università di Padova gli ha riservato onori funebri nel cortile di Palazzo Bo.

Luigi Chieco Bianchi lascia la moglie Anna Maria Martini, già direttore Museo archeologico di Bari e dell’ist. Archeologico 3 Venezie, 3 figlie e nipoti che hanno chiesto «non fiori ma opere di bene a favore di A.I.R.C. e C.U.A.M.M».

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