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Concorso alla Regione: è caccia al posto fisso, a Bari la carica dei mille

Concorso alla Regione: è caccia al posto fisso, a Bari la carica dei mille

Dopo la tappa di Foggia, ieri il secondo round con in palio sette assunzioni in due ambiti. Le speranze e l’ansia dei candidati

14 Maggio 2022

Barbara Minafra

BARI - Appena 20 minuti di ritardo ma tutto si è svolto con regolarità. Dopo il caos di Foggia, la tappa barese dei concorsi della Regione Puglia non ha registrato contrattempi. Alle 10.30 erano presenti 391 candidati dei 780 iscritti per 1 posto in categoria D da Specialista legislativo. Presente, per un sopralluogo a sorpresa, anche l’assessore al Personale, Gianni Stea.

Distribuite le mascherine ffp2 e i braccialetti con il chip, i candidati hanno preso posto tra i banchi distanziati nel Palaflorio di Japigia. Alle 10.50 l’apertura dei cancelli per l’appello: 40 domande in 60 minuti per dare tempo, alle 14.30, alla sessione per gli Specialisti di sistemi informativi e tecnologie: 895 iscritti per 6 posti, presenti 495.

Fabio, 48 anni di Bari, ha investito 500 euro: «Sto provando 25 concorsi della Regione, 13 D e tutti quelli di categoria C, per cui ho i titoli. Mi sento un kamikaze ma ci provo, tra un 50% di tensione e un 50% di spensieratezza. Solo un posto per 700 iscritti? È un tentativo perché ci sono domande molto tecniche, su cui puoi prepararti, ma anche di cultura generale». Però «se non sei un economista, è difficile che chi prova la Comunicazione istituzionale conosca la legge di Okun».

Dice Patrizia, da Mola di Bari: «Ho 45 anni e dopo anni torno a provare i concorsi, 5 di categoria D e 5 di C, ma vedo che la media anagrafica è alta. Lavoro nel privato ma il posto fisso resta un’ambizione». Maria Montanaro, avvocato 42enne di Casamassima, spiega: «Il 24 proverò anche a Foggia. Non ho più stimoli a lavorare per il tribunale. Cerco un lavoro più motivante». Marta, 35 anni di Bari, lavora per il ministero della Giustizia: «Dopo quello di lunedì a Foggia spero in quello per le risorse umane. Trovo la valorizzazione del personale l’aspetto più interessante nella pubblica amministrazione». L’ansia non manca e qualcuno si toglie gli ultimi dubbi con il cellulare. Angela, 44 anni di Triggiano, è arrivata accompagnata dalla mamma che vuole stare tranquilla: «Aspettare a casa mette più ansia che restare qui fuori». Marco Magistrale, 36 anni di Sannicandro, è ottimista: «Sono risultato idoneo nel concorso di martedì a Foggia. Lavorando, il tempo per lo studio non è tanto ma facendo il consulente del lavoro tratto argomenti che si avvicinano alle materie di concorso, credo di essere avvantaggiato».

La difficoltà maggiore? Per molti trovare il materiale di studio. Come nota Davide Savino, 29 anni di Lecce, fresco di specializzazione per l’esercizio delle professioni legali: «Rispetto ai testi del concorso, è molto più robusta la preparazione universitaria. Aiuta ad arrivare alla risposta. I manuali o internet servono meno, specie se non hai una preparazione valida alle spalle. Sarebbe una vittoria entrare in graduatoria. Non ho superato l’ultimo concorso per mezzo punto». Diritto amministrativo e del lavoro, contrattazione, normativa sul procedimento, diritto penale con riferimento ai contratti pubblici: la gamma dei quesiti è molto ampia. «Io ho studiato su un testo dei concorsi - dice Vito, 26 anni da Altamura - perché rispetto ai libri universitari trovi informazioni dettagliate. Mi sono laureato lo scorso anno ma per i concorsi mi sembra di dover ripartire da zero». Le aspettative però sono molto alte: «Mi vedo in Regione. Come diceva Boniperti, vincere non è importante: è l’unica cosa che conta».

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