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L'emergenza sanitaria

Covid 19 a Bari, 15 medici pensionati tornano in corsia: tra loro anche prof. Angarano

A lui è stato affidato il coordinamento, per gli aspetti scientifici e di supporto organizzativo, della riconversione del San Paolo di Bari in ospedale Covid

Covid 19 a Bari, 15 medici pensionati tornano in corsia: tra loro anche prof. Angarano

BARI -  Sono 15 i medici pensionati che hanno risposto al bando pubblicato dall’Asl Bari e che hanno accettato di ritornare negli ospedali di Bari e provincia per aiutare i loro colleghi nell’emergenza coronavirus. Le adesioni sono solamente su base volontaria e in base alle specialità dei medici che hanno deciso di tornare in corsia adesso ci sarà la firma del contratto e l’assegnazione dei posti negli ospedali e reparti.
Il bando resta aperto ed è rivolto anche agli infermieri. "L'obiettivo, nel quadro della strategia di contrasto all’emergenza Covid-19, è acquisire nel più breve tempo possibile manifestazioni di interesse per il conferimento di incarichi in regime di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa», si legge nel bando. Può partecipare all’avviso il personale sanitario già in pensione, inquadrato, al momento della cessazione, in diversi profili professionali: dirigente medico, medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, specialista ambulatoriale e infermiere. 

Inoltre è tornato al lavoro nonostante fosse in pensione il professore Gioacchino Angarano al quale è stato affidato il coordinamento, per gli aspetti scientifici e di supporto organizzativo, della riconversione del San Paolo di Bari in ospedale Covid.

Questa mattina c'è stata la firma del contratto nella sede della direzione generale della Asl insieme al direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Antonio Sanguedolce. Angarano, 44 anni di esperienza in Malattie Infettive del Policlinico di Bari, è uno dei medici in pensione che ha partecipato al bando regionale destinato agli operatori sanitari in quiescenza interessati a tornare in campo e offrire a un contributo alla sanità pubblica per gestire l’emergenza Covid.
«Entrare con il Colera di cui mi sono occupato negli anni Settanta e uscire con il Covid è una grande responsabilità - ha detto il professore Angarano - contribuire a mettere in piedi una nuova realtà ospedaliera è una sfida professionale di grande stimolo». «Il mio intento - ha proseguito Angarano - è anche quello di fare da supporto scientifico e organizzativo alla direzione strategica della Asl per avviare progetti mirati alla assistenza territoriale».

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