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Una ditta rimuoverà i residuati bellici dal fondale. Per completare l’operazione il Comune spenderà 139mila euro

Molfetta, bonifica di Torre Gavetone: attesa infinita

MOLFETTA - Al via la bonifica bellica di Torre Gavetone: sottoscritto il contratto di appalto con la ditta che eseguirà i lavori.
Nonostante già da qualche anno vige il divieto di balneazione, Torre Gavetone rimane la spiaggia preferita dai molfettesi.
È questo un dato di fatto che ogni stagione estiva diviene sempre più una conferma. Tanti i fattori che favoriscono l’afflusso di bagnanti nella località al confine con il territorio di Giovanzzo, nella parte di Levante della litoranea. A partire dalla qualità delle acque, dal più facile accesso in battigia, passando da recenti attività commerciali insediatesi nella zona, fino alla facilità di trovare un parcheggio (in alcuni casi anche custodito) per la propria auto.

Eppure da anni in quella zona esiste un problema dovuto all’alta concentrazione di residuati bellici che, puntualmente, in ogni stagione estiva affiorano e costituiscono un rischio reale per i bagnanti: motivo per il quale esiste un divieto di immergersi.
Il problema relativo alla presenza di residuati bellici in mare è comune a molte città dell’Adriatico, specialmente quelle pugliesi. Molfetta è tra quelle con la più alta concentrazione di ordigni, tali da condizionare, per esempio, anche i lavori per la realizzazione del nuovo porto commerciale, rallentati (oltre che per le note vicende giudiziarie poi risoltesi per il meglio) anche per le operazioni di bonifica avviate ed eseguite nel corso degli anni passati.

Tra gli obiettivi dell’attuale amministrazione comunale c’è quello di riconsegnare ai molfettesi (così come ai numerosi turisti che ogni anno frequentano quello specifico tratto di costa) un’area sicura e balneabile.
Il Comune con deliberazione dell’8 aprile 2019 aveva approvato lo studio di fattibilità per la bonifica del tratto di costa di Torre Gavetone in direzione Giovinazzo. Lo scopo era quello di procedere quanto prima all’affidamento della esecuzione del servizio di bonifica bellica subacquea a una ditta specializzata accreditata, iscritta all’albo ministeriale delle imprese che si occupano dei campi minati.

Nelle ultime ore è stato lo stesso sindaco Tommaso Minervini ad annunciare la sottoscrizione del contratto di appalto per la bonifica di Torre Gavetone tra il Comune di Molfetta e la Ediltecnica di Massa Carrara. «Finalmente - ha affermato il primo cittadino - si chiude un altro capitolo storico di questa città. Nell’immediato dopoguerra gli alleati scaricarono lungo le nostre coste una impressionante quantità di ordigni. Entro la prossima estate, invece, i fondali della spiaggia saranno bonificati. Un altro grande problema rimasto insoluto per anni - rileva Minervini - trova una soluzione a vantaggio dei cittadini e a tutela dell’ambiente. Con la bonifica elimineremo una pericolosa fonte di inquinamento per il nostro mare».

Tale attività consisterà nella ricognizione, individuazione, segnalazione e rimozione da parte delle autorità competenti degli ordigni residuati bellici. L’area oggetto delle attività si estende per una superficie complessiva pari a 33.615 metri quadrati e uno sviluppo di costa pari a 700 metri. Da quanto si apprende, le operazioni non supereranno i 195 giorni per un costo complessivo inferiore a 139mila euro.

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