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In Puglia e Basilicata

fase 3

Bari, sport di squadra: si rigioca all'aperto ma solo con «Immuni»

Bari, si rigioca all'aperto ma solo con Immuni

All’ingresso di ciascuna area di gioco ci sarà un manifesto che richiede l'obbligatorietà di registrarsi all’applicazione sullo smartphone denominata

05 Luglio 2020

Ninni Perchiazzi

BARI - «Fase 3» dell’emergenza Coronavirus, scocca l’ora degli sport di squadra e Palazzo di Città da domani torna ad aprire campi all’aperto e playground. Un bel manifesto - che sarà affisso all’ingresso di ciascuna area di gioco - accoglierà i tanti sportivi e appassionati, con regole e suggerimenti per chi torna a cimentarsi con lo sport di contatto, non senza qualche dubbio, come l’obbligatorietà di registrarsi all’applicazione sullo smartphone denominata «Immuni», utilizzata a livello nazionale al fine di individuare e tracciare eventuali positivi al terribile Covid.

VIA LIBERA GRADUALE - Riaprono quindi i battenti il campo di basket di Sant’Anna a Japigia, la struttura per il calcio Green mission a Santa Rita e i campetti di calcio dislocati nei pressi della Muraglia a Bari Vecchia. Spazio anche a basket e volley in via Minervino, a Palese zona 167, e al calcio a 5 in viale delle Regioni, al San Paolo. Nei giorni a seguire verranno aperti gli altri playground, mentre c’è un nuovo rinvio per Largo 2 giugno, certo l’area pubblica più gettonata per stare l’aperto e praticare sport, dove terminati i lavori per l’istallazione della nuova illuminazione e delle telecamere di sorveglianza, adesso si sta provvedendo ad asfaltare i vialetti interni. Con ogni probabilità la riapertura avverrà dopo la metà di luglio.

SODDISFAZIONE PRUDENTE - «Finalmente riapriamo i playground e i punti dedicati allo sport in città. Partiamo dai primi cinque campi sul territorio cittadino, ma a stretto giro siamo pronti ad aprirli tutti, giusto il tempo di piazzare i cartelli con il vademecum utile per tutti affinché ci sia un uso appropriato e con minori rischi possibili in relazione al Coronavirus», afferma l’assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli.

Così tra l’alternarsi di canicola e Maestrale, da domani sarà possibile tornare a fare sport nelle vecchie e nuove strutture pubbliche all’aperto. Come dicevamo, le regole indicate sul manifesto, almeno sulla carta sembrano essere rigorose, anche perché il pericolo pandemia è tutt’altro che sopito.

MANIFESTO - Niente abbracci e strette di mano durante le partite e stop agli assembramenti per chi assiste a bordo campo in attesa di poter giocare. Anche la mascherina dovrebbe essere obbligatoria mentre non si è impegnati nell’attività agonistica, ovvero subito prima ed immediatamente dopo aver giocato, con l’ulteriore indicazione dell’utilizzo di fazzoletti monouso e disinfettante. Anche gli indumenti indossati per svolgere attività non possono essere condivisi - chi si dimentica maglietta o pantaloncini s’arrangia - e devono essere riposti nel proprio borsone a termine attività, così come è vietato scambiarsi bottiglie e borracce per dissetarsi.

IL DUBBIO - Si diceva di qualche perplessità. La prima ed essenziale riguarda la tanto contestata app «Immuni»: stando al decalogo frutto del lavoro dei tecnici comunali, dopo il via libera da parte della Regione, è obbligatorio per tutti coloro i quali vorranno cimentarsi con basket, calcio o calcetto che sia, nelle strutture pubbliche, registrarsi all’applicazione utile a tracciare eventuali positivi al Covid.
Ma che succede con ragazzini e adolescenti, ovvero con i minorenni? Sono anch’essi tenuti alla registrazione? E qualora non lo facessero sarebbero sanzionabili con una multa da parte dei vigili? Come sta accadendo anche per altre regole, per carità frutto della dovuta e necessaria prudenza, il rischio è di ingenerare equivoci. E magari qualche lite e contestazione.

CHIARIMENTI - «Non ci sono limiti di età rispetto all’installazione della app «Immuni» spiegano da Palazzo di Città -. Si tratta di una raccomandazione inserita per cercare di tutelare tutti, con la premessa che sappiamo che sarà impossibile avere una copertura al 100%».
Ma veniamo al punto. «Essendo una prescrizione non è sanzionabile a differenza delle altre indicazioni previste come norma nazionale e regionale (es. Vietato condividere la borraccia)», spiega Petruzzelli, non senza specificare un aspetto importante. «Laddove ci dovessero essere controlli il rischio non è la sanzione ma l'eventuale chiusura del campetto - dice ancora - Purtroppo noi qualche regola dobbiamo inserirla perché non possiamo avere un presidio fisso su ogni playground né possiamo far finta che non sia successo niente».

Resta l’importanza della riapertura di tanti luoghi di aggregazione soprattutto sotto l’aspetto sociale. «Siamo ovviamente contenti ma il punto essenziale resta la salute dei cittadini. Questa apertura è possibile grazie all’ordinanza effettuata dal presidente della regione Michele Emiliano ed agli uffici tecnici comunali che hanno stilato il regolamento - aggiunge l’assessore -. È quindi importante poter far riprendere gli sport di squadra, dal basket al volley fino al calcio e al calcetto, discipline che tanti non vedevano l’ora di poter nuovamente praticare». «Sarà bello veder tornare i baresi gradualmente ad esercitare i loro sport preferiti, e siamo convinti che, Covid permettendo, a breve potremmo dare il via libera a tutti gli impianti», conclude l’assessore.

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