Sabato 29 Febbraio 2020 | 08:47

NEWS DALLA SEZIONE

l'emergenza
Il Coronavirus ferma il Carnevale di Putignano: niente festa della Pentolaccia

Il Coronavirus ferma il Carnevale di Putignano: niente festa della Pentolaccia

 
a picone
Bari, svaligiano appartamento di una pensionata: 3 ladri colti in flagrante

Bari, svaligiano appartamento di una pensionata: 3 ladri colti in flagrante

 
Do ut des
Mafia a Bari, la sentenza: «clan Parisi imponeva guardiani e case popolati»

Mafia a Bari, la sentenza: «clan Parisi imponeva guardiani e case popolari»

 
Ironia sul web
Il «Virus Corona» diventa una canzone firmata da Rimbamband e Renato Ciardo

Il «Virus Corona» diventa una canzone firmata dalla Rimbamband

 
La recensione
Libertà verticale la nuova via del Mediterraneo

Libertà verticale la nuova via del Mediterraneo

 
La curiosità
Sannicandro, farmacia regala Amuchina ai clienti: «La vostra salute ci sta a cuore»

Sannicandro, farmacia regala Amuchina ai clienti: «La vostra salute ci sta a cuore»

 
La curiosità
Gli studenti di Gravina sfornano il robot appassionato di arte, storia e teatro

Gli studenti di Gravina sfornano il robot appassionato di arte, storia e teatro

 
Le indagini
Bari, disposto incidente probaborio sui resti di Margherita, la 50enne polacca

Bari, disposto incidente probaborio sui resti di Margherita, la 50enne polacca

 
L'iniziativa
Triggiano, la raccolta di alimenti per i poveri viaggia online

Triggiano, la raccolta di alimenti per i poveri viaggia online

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, Monopoli e Potenza: il secondo posto infiamma

Bari, Monopoli e Potenza: il secondo posto infiamma

 

NEWS DALLE PROVINCE

Foggianel foggiano
Manfredonia, rubò fucili e gioielli da casa della ex, ma perse un bracciale durante il furto: preso insieme a un complice

Manfredonia, rubò fucili e gioielli da casa della ex, ma perse un bracciale durante il furto: preso insieme a un complice

 
LecceL'allarme
Coronavirus, chiude a Lecce ristorante cinese: non viene nessuno

Coronavirus, chiude a Lecce ristorante cinese: non viene nessuno

 
TarantoNel Tarantino
Manduria, polizia denuncia un giovane senza patente: guidava un «Ciao» rubato 34 anni fa

Manduria, polizia denuncia un giovane senza patente: guidava un «Ciao» rubato 34 anni fa

 
Batcoronavirus
Trani, il sindaco dispone chiusura scuole per sanificazione

Bat, scuole chiuse per sanificazione

 
Brindisidai carabinieri
S.Pancrazio Sal., arrestato 46enne: aveva 86 dosi di cocaina

S.Pancrazio Sal., arrestato 46enne: aveva 86 dosi di cocaina

 
Materarifiuti
Matera, il grande pasticcio della differenziata

Matera, il grande pasticcio della differenziata

 

i più letti

donne e impresa

Bari, fatti a mano e zero sprechi: quando la moda è anche cultura

Abbigliamento etico: Sara Cantarone e Alessandra Cioce raccontano la loro attività

Bari, fatti a mano e zero sprechi: quando la moda è anche cultura

La chiave di volta è stato l’incontro con Eric, un giovane del Ghana: Sara Cantarone, 31enne di professione sarta, ha così capito che quella passione coltivata a tempo perso sarebbe diventata il suo mestiere. Circondata da stoffe, borse realizzate a mano, cappelli e manichini - nel laboratorio in affitto nell’ex scuola Melo ormai nota come Spazio 13, un contenitore di incubatori di impresa - mette insieme i pezzi della storia: «Dopo la laurea in lettere con indirizzo in editoria e giornalismo, ho fatto la consulente assicurativa e ho frequentato corsi di doppiaggio e di teatro. Intanto con la lana e con i ferri mi sono divertita a confezionare sciarpe e borse. Ho acquistato una macchina da cucito molto semplice e ho letto le istruzioni. Le mie prime creazioni, soprattutto astucci, borsellini e accessori, proposte nei mercatini hanno avuto successo. Mi sono iscritta a una scuola per imparare le tecniche e affinare la mia arte: ho preso lezioni di taglio, cucito, confezioni per abiti da donna».

Poi l’atto di coraggio: l’apertura dei temporary store, di cui uno nella città vecchia condiviso con altre artigiane, e lo stupore delle mantelle che andavano a ruba. «Tornavo la sera a casa e ricominciavo a cucire. Partecipo in seguito a una fiera a Milano: i miei zaini, fabbricati con le camere d’aria delle biciclette e con i tessuti di scarto donati dai tappezzieri, sono molto piaciuti».

Un giorno Alessandra Cioce, un avvocato 33enne specializzata in diritto amministrativo con un contratto part-time di operatrice legale dello Sprar di Bari, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, amica di Sara, le fa conoscere Eric: il migrante alla ricerca di un lavoro come sarto svela alla modellista tecniche inedite per realizzare camice e vestiti su misura. La tenacia di Eric, che grazie all’aiuto delle due donne e alla campagna di crowdfunding trova il denaro per comprare una sua macchina da cucito, spinge le due trentenni a scrivere un progetto premiato con 27mila euro: a tanto ammonta il finanziamento per le vincitrici del bando Pin, l’iniziativa promossa dalle politiche giovanili della Regione Puglia e dell’Arti a sostegno delle nuove aziende.

L’avventura di «Chari sartoria creativa» (è il nome del progetto) prende forma: è una contaminazione di cultura e di culture, di azioni di resilienza e innovazione, di menti affini accomunate dalla voglia di creare un brand, un marchio indipendente di abbigliamento e accessori.

Sara Cantarone e Alessandra Cioce

«Realizzare capi fatti a mano per noi significa contrastare lo spreco, lo sfruttamento eccessivo delle risorse e la ripetitività dei modelli. Attraverso una ricerca costante, cerchiamo di offrire abiti personalizzati e su misura in una dimensione di scambio, integrazione e socializzazione»: a prendere la parola è Alessandra, figlia di uno storico commerciante barese, cresciuta a pane e stoffe pregiate, una giovane donna che a 12 anni sapeva fare il nodo della cravatta in tre modi diversi e che oggi fa politica non nei partiti ma nei movimenti. «Ho fatto parte del movimento femminista “Non una di meno” per accendere i riflettori sul dramma della violenza sulle donne, sono attivista dello spazio di mutuo soccorso Bread&Roses e collaboro con lo sportello per i migranti di Villa Roth».

Alessandra inoltre lavora a maglia e all’uncinetto da quando aveva 15 anni. È l’amministratrice della società, della quale fanno parte Sara, che fa pure la commessa part-time in un negozio di abbigliamento, e Concetta Ancora, 31enne laureata in sociologia. Dicono: «Il nostro obbiettivo è quello di realizzare accessori e abbigliamento handmade a basso impatto ambientale per contrastare il fenomeno della "fast fashion". Ci rivolgiamo a piccole e grandi aziende locali chiedendo loro gli scarti tessili con i quali realizziamo i nostri capi unici, puntando sempre sulla qualità delle materie prime impiegate, per lo più filati naturali, e sull'unicità dei prodotti. Il traguardo non è soltanto la ri-generazione delle materie prime ma anche la ri-generazione delle relazioni umane, delle fusioni e contaminazioni tra culture diverse. Lo stile Chari è caratterizzato da linee semplici ma decise, da un’attenta ricerca dei materiali, durevoli nel tempo, che vengono accostati in modo originale e creativo dando libero sfogo ad esplosioni di colore».

Nel futuro c’è l’utilizzo di canapa e bambù nel tentativo di educare la clientela a un consumo etico. «Ci si può vestire - spiegano le imprenditrici - senza farsi del male e a basso impatto ambientale. Vogliamo anche valorizzare le competenze strutturando la nostra produzione attraverso l’assunzione di un ragazzo straniero. Per noi l’artigianato è il recupero delle tradizioni, ma per stare sul mercato, e quello che vogliamo conquistare è quello italiano, non si può prescindere dallo studio e dall’esperienza».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie