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Scuolabus in fiamme a Milano, tra i carabinieri eroi anche il barese Francesco Citarella

Il militare di Crema (Cr), è originario di Bari, del quartiere San Pasquale

Scuolabus in fiamme a Milano, tra i carabinieri eroi anche un barese

C'è anche un giovane barese tra i carabinieri - eroi che due mercoledì 20 marzo hanno salvato i 51 piccoli studenti dell'autobus che è andato in fiamme a San Donato Milanese. Si chiama Francesco Citarella, ha 23 anni, è figlio di Antonio, ufficiale dei carabinieri (ex comandante del Nas e attuale comandante della Compagnia di Modugno), è nato ad Acquaviva ma cresciuto negli ultimi anni a Bari, al quartiere San Pasquale. Arruolato circa un anno fa e da soli 5 mesi a Segrate con una formazione da paracadutista, Citarella junior è un figlio d'arte. La mamma è originaria di Sammichele di Bari, dove papà Antonio ha anche prestato servizio.

Tanti su Facebook hanno ringraziato l'Arma, e in particolar modo i militari di Crema, per la loro prontezza nell'aver salvato i bambini da quella che poteva essere una strage. Ieri alcuni colleghi hanno pubblicato questo post:

«Nel giorno in cui nasce la primavera, festeggiamo cinquantuno bambini tornati a casa. Cinquantuno bambini, la primavera della vita. È stato tutto molto semplice, tutto come mille altre volte: una richiesta di soccorso, l’allerta della centrale, l’intervento. È stato straordinario. Voi in pochi di fronte a un autobus impazzito che vi speronava, a una minaccia terribile e mortale, alle fiamme che già divoravano le lamiere. Avete vinto. Nessuno si è fatto male, nemmeno chi di quell’orrore era stato l’artefice. Perché le vite si salvano tutte. Siete stati gli angeli della strada, i supereroi che volano fra i grattacieli proteggendo la metropoli, l’argine contro la follia. Noi in tanti, 110 mila, che di fronte a tanto abbiamo solo una parola. Grazie. Grazie per averci resi orgogliosi della nostra uniforme. Per aver ricordato chi sono i Carabinieri, che cosa fanno da più di due secoli. Sono quelli che corrono verso il pericolo laddove l'istinto umano è fuggirne. Quelli che vedono in ogni bambino un figlio, in ogni donna una sorella, in ogni anziano un genitore. Grazie perché domani sarete di nuovo sulla strada. Correndo alla prossima chiamata, pensando che in fondo non avete fatto che il vostro dovere».

Grande commozione anche a Bari, a San Pasquale, nei luoghi d'origine di Francesco, orgoglio di papà Antonio, di mamma Raffaella e del fratello Angelo.

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