Mercoledì 23 Settembre 2020 | 09:24

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
Ora una spinta per riformare il Belpaese

Referendum, ora una spinta per riformare il Belpaese

 
L'Analisi
Le ragioni di un sorpasso ad alta velocità

Le ragioni di un sorpasso ad alta velocità

 
L'editoriale
Pd, Emiliano sbatte la porta: i suoi fuori dalla segreteria

Lo schiaffo del vincitore al fronte sovranista

 
Il ricordo
Rossanda, la lotta di classe della signora in rosso

Rossanda, la lotta di classe della signora in rosso

 
Lettera alla Gazzetta
Breve vacanza a Ugento bilancio con rammarico

Breve vacanza a Ugento bilancio con rammarico

 
L'ANALISI
Il fantasma del virus che spariglia le carte

Il fantasma del virus che spariglia le carte

 
Il commento
Se a scuola cade l'occhio sulle nudità di Artemide

Se a scuola cade l'occhio sulle nudità di Artemide

 
L'editoriale
Dopo il voto Puglia e sud si mobilitino per la banda larga

Dopo il voto Puglia e Sud si mobilitino per la banda larga

 
L'analisi
Il gioco degli specchi della politica italiana

Il gioco degli specchi della politica italiana

 
L'editoriale
La lezione (disattesa) di super Renzo Piano

La lezione (disattesa) di super Renzo Piano

 
IL PUNTO
Da marzo a settembre la fragilità permanente

Da marzo a settembre la fragilità permanente

 

Il Biancorosso

Serie c
Bari calcio, esordio in Coppa Italia senza Di Cesare e De Risio

Bari calcio, esordio in Coppa Italia senza Di Cesare e De Risio

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaCaso nel Potentino
Basilicata, a Carbone il sindaco «sconosciuto»: eletto con altri che nessuno ha mai visto. «Mi dimetterò»

Basilicata, a Carbone il sindaco che nessuno ha mai visto: eletto con altri «sconosciuti». «Mi dimetterò»

 
BariIl caso
Bari, scatta la prescrizione per 11 furbetti del cartellino dell'ex Provincia

Bari, scatta la prescrizione per 11 furbetti del cartellino dell'ex Provincia

 
TarantoContagi
Grottaglie, un impiegato della Leonardo è positivo al Covid 19

Grottaglie, un impiegato della Leonardo è positivo al Covid 19

 
BrindisiIn 60 anni
Brindisi, Roma e Milano nella top 100 delle città «più calde» d'Europa

Brindisi, Roma e Milano nella top 100 delle città «più calde» d'Europa

 
Materal'anniversario
Matera, quel 21 settembre che cambiò la nostra storia

Matera, quel 21 settembre che cambiò la nostra storia

 
FoggiaCovid
S. Giovanni Rotondo, tutto esaurito in Chiesa per la veglia di San Pio

S. Giovanni Rotondo, tutto esaurito in Chiesa per la veglia di San Pio

 
BatLavori pubblici
Bisceglie, manutenzione del Ponte Lama: arrivano 5 milioni

Bisceglie, manutenzione del Ponte Lama: arrivano 5 milioni

 
LecceViaggi della speranza
Gallipoli, migranti pakistani si riparano su isola Sant'Andrea: c'è anche bimbo di 11 anni

Gallipoli, migranti pakistani si riparano su isola Sant'Andrea: c'è anche bimbo di 11 anni

 

i più letti

L'EDITORIALE

Trasformismo, nessun vaccino è in grado di fermarlo

Servirebbe una svolta, un intervento di discontinuità, soprattutto nella selezione della classe dirigente meridionale, in maniera tale da immunizzarla dalla patologia trasformistica. Ma, per svariate ragioni, questo auspicio, soprattutto oggi, costituisce una pia illusione

Trasformismo, nessun vaccino è in grado di fermarlo

Cambiare idea è spesso indice di umiltà e onestà intellettuale. Coltivare dubbi è sempre indice di intelligenza, di refrattarietà a dogmi e pregiudizi vari. Ma se il cambiamento di idee non è frutto di una profonda riflessione interiore, bensì figlio di un calcolo di convenienza o di carriera, beh allora ci troviamo sul terreno dell’opportunismo più spiccato, del machiavellismo più smaccato.

La vicenda del referendum sul taglio dei parlamentari è l’ultimo esempio, in ordine di tempo, della disinvoltura con la quale certa classe politica tende a mutare parere spinta dai tornaconti del momento o da quelli prossimi venturi.

Più passano i giorni, più si allarga la pletora, tra i parlamentari, dei contrari al taglio dei seggi. Tutti pentiti, gli ultimi approdati al fronte del no, di aver detto sì nelle quattro votazioni tra Camera e Senato e di aver sostenuto, sui giornali e in tv, la causa della riduzione degli eletti.

La retromarcia sul numero di deputati e senatori è indicativa dell’eterno trasformismo che pervade la politica italiana, trasformismo che il più delle volte conduce a scenari sempre più paradossali, tipo quello di assistere, in questi anni, a populismi diversi, e però accomunati da un’unica politica economica. Singolare, no?
 

Anche le imminenti elezioni regionali, coeve e coassiali dell’appuntamento referendario, s’inseriscono nel solco della tradizione trasformistica italiana, vedi la transumanza preelettorale di alcuni candidati tra le formazioni in pista. Anche in questo caso, sono per lo più ignote le ragioni dei cambi di maglia o, meglio, sono fin troppo note. Di sicuro, nessun salto della quaglia è dipeso da un travaglio personale (!) o da una profonda analisi dei programmi, delle proposte sul tavolo. I programmi, per altro, quando ci sono, provocano un insopportabile fastidio, come le zanzare sulla veranda. Meglio tenersene alla larga e pensare solo ai voti da rincorrere. Tanto, i programmi sono come le voci del menù al ristorante, il piatto da ordinare verrà reso noto solo quando ci si sistemerà a tavola. Non è saggio precorrere i tempi.

Purtroppo, il nostro trasformismo viene da lontano e ha contribuito a segnare, in peggio, la storia, politica e civile, del Belpaese. Tutto nasce dal processo che sfocia nell’Unità nazionale (1861), processo - per usare l’espressione del politico e filologo appulo-napoletano Ruggiero Bonghi (1826-1895), ministro dell’Istruzione Pubblica e deputato di Lucera - giunto al traguardo attraverso lo schema della «piramide rovesciata»: anziché essere il terminale di un movimento partito dal basso, la fase decisionale, pre-unitaria e post-unitaria, si è rivelata l’atto iniziale di un’operazione scattata dall’alto, con il compito aggiuntivo di forgiare uno spirito nazionale. Un obiettivo sostanzialmente fallito per la difficoltà, tra l’altro, di conciliare gli opposti interessi di Nord e Sud. Risultato: il Mezzogiorno si ritrova subito subalterno (anche per colpa dei suoi rappresentanti distratti) agli interessi del Settentrione, vedi la sconsiderata politica protezionistica (1887) che uccide nella culla la nascente industria agroalimentare del Sud. Corollario: la parte più arretrata del Paese assiste alla sottomissione della sua pubblica amministrazione ai disegni del ceto politico, un fenomeno che passerà alla storia come la ministerializzazione dei collegi elettorali meridionali. E quando politica, amministrazione, economia si mischiano e si confondono a oltranza, non c’è vaccino che tenga: il virus del trasformismo diventa più penetrante e irresistibile del Covid 19. Morale: la politica evolve in una continua quadriglia, in cui è sempre più complicato seguire i nomi e le mosse dei protagonisti.

Intendiamoci. Anche il Nord non è immune dal morbo del trasformismo, anzi. Ma, colà, il contagio trasformistico fa meno danni, disponendo l’Alta Italia di un sistema industriale assai più solido e resistente.

Un tempo le scuole di partito, oltre a formare un personale politico di elevato livello, servivano anche a limitare le navette gattopardesche tra uno schieramento e un altro. Ma le scuole di partito sono sparite da tempo, e le conseguenze si vedono: forze politiche sempre più scollate, liste elettorali sempre più raccogliticce, squadre in campo sempre più povere di giocatori eccelsi.

Il che non costituisce un’annotazione ottimistica, specie per il Sud, per un motivo semplice semplice: quando la partita politica si riduce esclusivamente a scontro tra interessi, senza alcun collante ideale superiore, il pronostico è scritto già in partenza, ossia vince il più forte, com’è naturale che avvenga.

Servirebbe una svolta, un intervento di discontinuità, soprattutto nella selezione della classe dirigente meridionale, in maniera tale da immunizzarla dalla patologia trasformistica. Ma, per svariate ragioni, questo auspicio, soprattutto oggi, costituisce una pia illusione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie