Domenica 31 Maggio 2020 | 06:27

NEWS DALLA SEZIONE

L'ANALISI
Al di là di ogni verdetto quelle urla inascoltate

Al di là di ogni verdetto quelle urla inascoltate

 
il commento
Se l’invito alla speranza arriva da BankItalia

Se l’invito alla speranza arriva da BankItalia

 
L'analisi
I signori della rete nel recinto dell’odio

I signori della rete nel recinto dell’odio

 
Il punto
America di ieri. Europa di oggi

America di ieri. Europa di oggi

 
La riflessione
Tornate da Nord a studiare nelle università del vostro Sud

«Ragazzi tornate dal Nord a studiare nelle università del vostro Sud»

 
L'Editoriale
Così regolati così sregolati il pandemonio della pandemia

Così regolati, così sregolati: il pandemonio della pandemia

 
Settembre poi verrà ma senza lezioni a distanza

Settembre poi verrà ma senza lezioni a distanza

 
Il commento
Non come eravamo prima ma come saremo dopo

Non come eravamo prima ma come saremo dopo

 
L'editoriale
rda i giorni della Storia

Porre fine alla guerra fredda Stato-Regioni

 
L'EDITORIALE
Se l’effetto del virus uccide il ceto medio

Se l’effetto del virus uccide il ceto medio

 
LA SCOMMESSA
Beppe Macchione

Gazzetta, la prospettiva di bene storico culturale

 

Il Biancorosso

Calcio
Bari in campo a luglio per lo sprint e la B è un sogno di mezza estate

Bari in campo a luglio per lo sprint e la B è un sogno di mezza estate

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraArte
Fase 2 a Matera, riaprono i siti delle chiese rupestri nei Sassi

Fase 2 a Matera, riaprono i siti delle chiese rupestri nei Sassi

 
Bariemergenza coronavirus
Fase 2 a Bari, Decaro incontra e ringrazia i volontari: «Siete la nostra forza»

Fase 2 a Bari, Decaro incontra e ringrazia i volontari: «Siete la nostra forza»

 
TarantoIl siderurgico
Arcelor Mittal, parlamentari M5s: «Chiarire rinvio prescrizione Aia»

Arcelor Mittal, parlamentari M5s: «Chiarire rinvio prescrizione Aia»

 
LecceIndustria
L’automotive riparte dopo tre mesi si punta su tecnologie ibride ed elettriche

L’automotive riparte dopo tre mesi si punta su tecnologie ibride ed elettriche

 
FoggiaLa lite
San Severo, poliziotto aggredito e preso a calci nei genitali da 3 ragazzi

San Severo, poliziotto aggredito e preso a calci nei genitali da 3 ragazzi

 
BariTemporali
Maltempo Puglia

Puglia e Basilicata, maltempo da brividi: prima la shelf cloud e poi la maxi grandinata

 
Batl'ordinanza
Foggia, partecipò a rapina in Emilia, arrestato capoclan di Trinitapoli

Foggia, partecipò a rapina in Emilia, arrestato capoclan di Trinitapoli

 
BrindisiLa decisione
Fase 2, sindaco di Brindisi frena sulla movida: locali chiusi a mezzanotte

Fase 2, sindaco di Brindisi frena sulla movida: locali chiusi a mezzanotte

 

i più letti

Il commento

L’autocontrollo (niente sprechi) chiesto all’italia

L’attuale assetto istituzionale europeo mostra le sue evidenti lacune proprio nei momenti più difficili quando una decisione deve essere assunta velocemente

Tre proposte gelide verso l'Europa

La domanda essenziale che dovremmo porci nel momento della dura discussione in Europa sugli strumenti della manovra fiscale, necessaria per combattere gli effetti economici sicuramente drammatici del virus, è la seguente: come mai la Banca centrale europea (Bce) che è pure una istituzione europea raggiunge più efficacemente e velocemente i suoi obiettivi? La decisione di acquistare i titoli pubblici dei Paesi europei con un addizionale plafond di €750 miliardi di euro che si aggiungono a quelli in essere senza un limite predefinito nell’importo, è stata raggiunta velocemente e all’unanimità. Le regole di funzionamento della Bce prevedono comunque che le sue decisioni siano assunte con il voto di maggioranza.

Un’istituzione quindi pienamente funzionante nello spirito “federale” di una Unione Europea, oggi a mezza strada fra il raggiungimento effettivo della sovranità condivisa e la pretesa dei singoli Stati Nazionali di riservarsi sempre materie di propria competenza. Il Consiglio Europeo insieme all’Eurogruppo, che sono di fatto gli organi politici deliberanti dell’Unione Europea, devono sempre decidere all’unanimità. Inevitabilmente la decisione finale viene ritardata perché basta che un solo Paese non sia d’accordo per non raggiungere il consenso. Questo meccanismo inficia la coerenza della azione europea e sottolinea un altro aspetto. Il Parlamento Europeo è oggi, con l’attuale struttura dei Trattati, solo un organo che può disporre di poteri di veto e non il depositario della sovranità popolare europea, come dovrebbe essere in una organizzazione federale. Il potere di spesa e quindi un futuro bilancio europeo deve dipendere dalla sua volontà, non dal Consiglio degli Stati come è oggi. Il Parlamento voterebbe a maggioranza e prenderebbe con la sovranità popolare le sue responsabilità.

L’attuale assetto istituzionale europeo mostra le sue evidenti lacune proprio nei momenti più difficili quando una decisione deve essere assunta velocemente. C’è poi un aspetto sostanziale che si dovrebbe considerare. Perché taluni Paesi come l’Olanda, la Finlandia, l’Austria e forse anche la Germania si oppongono alla emissione di uno strumento di debito in comune? Quegli stessi Paesi con i loro Governatori delle Banche Centrali, si sono dichiarati all’unanimità favorevoli ad acquistare i titoli pubblici dei Paesi Europei. Perché tale decisione viene contraddetta nel Consiglio Europeo? Il comunicato finale del Consiglio dice testualmente ( mia traduzione dall’inglese):«Siamo consci della gravità socio economica e faremo ciò che è necessario nello spirito di solidarietà» (punto 12), «sosteniamo la decisiva azione della BCE per il sostegno delle condizioni finanziarie nella zona euro», (punto 13) «prendiamo nota dei progressi compiuti nell’Eurogruppo e lo invitiamo a presentare proposte entro 15 giorni. Tali proposte devono tenere conto della situazione eccezionale dello shock economico e la nostra azione sarà aumentata necessariamente con ulteriori iniziative in modo inclusivo per una risposta coordinata» (punto 14,) «sosterremo gli strumenti europei per aiutare gli Stati nelle loro necessità» (punto 15), «le decisione della Commissione Europea per gli aiuti agli Stati costituisce un passo avanti. Lo stesso si applica alla sospensione del Patto di Stabilità e sviluppo» (punto 16).

GARANZIE -  Si invita poi la BEI a intensificare il rilascio di garanzie e fondi per le piccole e medie imprese europee e ad individuare nuovi strumenti per un incremento degli aiuti economici. Manca la decisione di emissione di un titolo o l’individuazione di chi debba emetterlo (il MES fra gli altri), ma questa non sembra una dichiarazione di morte dell’Unione Europea. Si nota invece una ripetuta consapevolezza della gravità del momento e la ricerca di tempo per risolvere nel modo più opportuno i problemi fra gli Stati. Vedremo fra 15 giorni quello che l’Eurogruppo proporrà al Consiglio Europeo. E’ molto probabile che la discussione all’interno del Consiglio sia stata accesa e con toni molto polemici, ma alla fine il comunicato stampa sembra individuare una possibile via comune. In questo contesto il problema vero da affrontare è la percepita manca di fiducia da parte di taluni Stati verso gli altri.

Da questo punto di vista le reazioni di taluni nostri politici non aiutano a trovare un intesa. Continuare a dire con Salvini “Non voteremo mai un aiuto del MES”, quando quello al momento è forse la fonte probabile di finanziamenti in Europa, è semplicemente folle perché noi da soli non ce la faremo. E d’altra parte, sostenere che l’aumento del debito come proposto dalla Lega è stato finalmente accolto in Europa, significa non aver capito nulla degli eventi diversi che si sono succeduti. L’aumento del debito pubblico, necessario per la crisi economica, non può essere indefinito ma prima o poi deve essere riportato alla regola della sua sostenibilità. Una cosa è l’aumento del debito per necessità urgenti e calamità, un’altra è l’aumento del debito per un assistenzialismo male inteso e pernicioso per le casse pubbliche. Se si potesse crescere solo con il debito, anche i Paesi più disgraziati e disastrati nel mondo sarebbero ricchi. Ovviamente così non è. Paradossalmente queste dichiarazioni fanno crescere la sfiducia negli altri Paesi europei. Non parliamo poi di Di Maio quando dice che il MES crea debito ma il titolo europeo no. Questo sarebbe forse un regalo di Babbo Natale? Conviene quindi ripetere la lezione iniziale di R. Kipling a suo figlio: «Se riuscirai a conservare il controllo quando tutti lo perdono e danno a te la colpa, se riuscirai ad avere fiducia in te quando tutti ne dubitano, ma anche a tenere conto del loro dubbio e a dissiparlo….allora sarai un uomo». Vale per gli individui ed anche per gli Stati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie