Domenica 09 Agosto 2020 | 13:39

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Ritorna a Melfi la tradizione del Carnevale 26 e 28 febbraio

di Antonio Pace

La città di Melfi, nel quadro delle iniziative intraprese dal nuovo assessorato alla cultura guidato da Raffaele Nigro, vuole riattualizzare, tra l’altro, la tradizione del Carnevale che si è persa alla fine degli anni ’60. Al progetto parteciperanno tutte le scuole dalla città e anche alcune provenienti dai paesi limitrofi. Con l’aiuto dei maestri cartapestai e di alcuni artisti, guidati da Giuseppe e Nicola Genco, nella città federiciana riprenderanno vita cortei e atmosfere di un tempo, ormai dimenticato.

Per la prima volta, il carnevale lucano si intreccerà con quello di Putignano in un connubio di alto profilo artistico e folcloristico, unico nel suo genere. Non solo spettacolo ma una scommessa che gioca tra tradizione e nuove progettualità. Il Comune mira a stimolare la nascita e lo sviluppo di una «scuola» melfitana nell’ambito dell’evento carnevalesco, della lavorazione della carta e della cartapesta e di altri materiali, intesa come percorso di ricerca e sperimentazione artistica, che attraverso appositi laboratori esalti le recondite capacità espressive e creative dei melfitani e soprattutto delle nuove generazioni e del mondo della scuola. Particolare attenzione è riservata alla riproposizione anche in chiave contemporanea di alcuni simboli tradizionali del carnevale lucano come le maschere animalesche e diaboliche che, spinti in un vortice allegro e chiassoso, invaderanno le vie del centro storico. Domenica 26  e martedì 28 febbraio le vie della città si animeranno  con la chiassosa sfilata dei piccoli carri allegorici, con i manufatti realizzati nei mesi scorsi e con i tanti gruppi in maschera organizzati da scuole ed associazioni in un tripudio di musiche, coriandoli e stelle filanti. Di rilievo anche la mostra storico-documentaria, curata da Pietro Sisto, di maschere, oggetti, documenti di diverso genere relativi ai maggiori carnevali lucani e pugliesi, tra cui alcuni pezzi storici del carnevale putignanese.

Il programma prevede per domenica 19 a partire dalle 17 un spazio dedicato alla «Terribile Invasione» dei gruppi studenteschi di Melfi accompagnati dai musicisti della «Bandita Officina del Ritmo». Mentre, giovedì 23 febbraio ore 10 nella Sala degli Stemmi di Palazzo Vescovile, si aprirà la sessione d’apertura del V° Convegno Internazionale di Studi «Il Carnevale e il Mediterraneo – Maschera e Alterità», a cura del «Centro Internazionale di ricerca e studi su Carnevale, Maschera e Satira» e organizzato dal «Teatro Pubblico Pugliese» e dall’Università di Bari «Aldo Moro» grazie al sostegno delle regioni Puglia e Basilicata e della Città di Melfi. Le altre giornate si terranno a Putignano (Bari) e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di antropologi di fama internazionale e docenti di italianistica e di cultura greca come Piero Sisto e Piero Totaro (Università di Bari). L’anima di questo Carnevale saranno le maschere ritrovate dello Scazzamauriddë, di Mariantonia e Pizzicantò, creatura nata dalla cultura popolare lucana della tradizione dello scaricavascio e della magia popolare studiata da Giambattista Bronzini ed Ernesto de Martino.

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