Venerdì 17 Gennaio 2020 | 19:18

NEWS DALLA SEZIONE

cinema
Bari, le attrici di «18 regali» salutano il pubblico al Galleria

Bari, le attrici di «18 regali» salutano il pubblico al Galleria

 
musica
Brunori Sas in Puglia presenta «Cip»: «Cinguetto come... un fringuellino»

Brunori Sas in Puglia presenta «Cip»: «Cinguetto come... un fringuellino»

 
l'iniziativa
Bari, la domenica a S.Croce una messa in inglese dedicata agli stranieri

Bari, la domenica a S.Croce una messa in inglese dedicata agli stranieri

 
il caso
Polignano: «A Grotta Palazzese via scala e canna fumaria», il gestore: «Tutto regolare»

Polignano: «A Grotta Palazzese via scala e canna fumaria». Il gestore: «Tutto regolare»

 
Buon compleanno
Nonna Maria spegne 105 candeline: la festa a San Michele Salentino

Nonna Maria spegne 105 candeline: la festa a San Michele Salentino

 
L'opera satirica
Salvini è «Il mago del piffero»: il fischietto vincitore del concorso di Rutigliano

Salvini è «Il mago del piffero»: il fischietto vincitore del concorso di Rutigliano

 
Il ritrovamento
Bari, sul fondo del mare spunta una bici: è mistero

Bari, sul fondo del mare spunta una bici: è mistero

 
l'evento
Polignano, la magia dei tuffi torna a brillare: il 19 luglio tappa italiana

Polignano, la magia dei tuffi torna a brillare: il 19 luglio tappa italiana

 
La recensione
Ecco la meglio gioventù dell’Europa di domani

Ecco la meglio gioventù dell’Europa di domani

 
al Galleria
«Hammamet», il regista Gianni Amelio incontra il pubblico a Bari

«Hammamet», il regista Gianni Amelio incontra il pubblico a Bari

 
musica
Il foggiano De Nittis miglior talento nel «Top Jazz»

Il foggiano De Nittis miglior talento nel «Top Jazz»

 

Il Biancorosso

mercato
Ancora nessun botto: il Bari col freno tirato

Ancora nessun botto: il Bari col freno tirato

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaUn marchio storico
Foggia, «Pasta Tamma» in vendita sulla via di Gragnano

Foggia, «Pasta Tamma» in vendita sulla via di Gragnano

 
TarantoA Taranto
«ArcelorMittal», monta la protesta degli autotrasportatori

«ArcelorMittal», monta la protesta degli autotrasportatori

 
PotenzaLa relazione Dia
In Basilicata aumentano i tentativi di «infiltrare» l’economia legale

In Basilicata aumentano i tentativi di «infiltrare» l’economia legale

 
Leccenel Leccese
Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

Infiltrazioni mafiose: in Salento sciolto comune di Scorrano

 
Barila procura
Bari, chiesto processo per ex giudice Bellomo: accusato anche di calunnia a Conte

Bari, chiesto processo per Bellomo: accusato anche di calunnia a Conte

 
Batnel nordbarese
Bisceglie, petardo esplode davanti farmacia ex europarlamentare Silvestris: si indaga

Bisceglie, petardo esplode davanti farmacia ex europarlamentare: si indaga

 
BrindisiBuon compleanno
Nonna Maria spegne 105 candeline: la festa a San Michele Salentino

Nonna Maria spegne 105 candeline: la festa a San Michele Salentino

 
MateraIl caso
Metaponto, nel portafogli aveva 53 pasticche «da stupro»: denunciato

Metaponto, nel portafogli aveva 53 pasticche «da stupro»: denunciato

 

i più letti

L'intervista

Baglioni: «Vi racconto il mio viaggio al centro della musica»

Per il cantautore oltre mezzo secolo di canzoni. Anche tre date a Bari, dal 6 all’8 novembre per il suo tour.

Claudio Baglioni in tour  anche a Bari il 6 novembre per i 50 anni di carriera

«Al centro» Claudio Baglioni. Per festeggiare il mezzo secolo di canzoni, il cantautore romano, dopo le due anteprime previste per il 14 e 15 settembre già sold out all’Arena di Verona, inizierà il tour ufficiale di «Al centro» nei palazzetti italiani partendo il 16 ottobre da Firenze per poi giungere in Puglia per la tripletta: 6, 7 e 8 novembre al Palaflorio di Bari (biglietti disponibili su TicketOne.it, info www.fepgroup.it).

Baglioni, pensava di arrivare «al centro» della musica italiana?
«Agli inizi, pensavo che arrivare sarebbe stato difficilissimo: questa aspirazione al successo come “centro” di un viaggio, mi pareva davvero un miraggio. Poi, quando il successo è arrivato, ho iniziato a pensare che non sarebbe mai durato. Certo non avrei mai immaginato che sarebbe durato più di cinquant’anni. Credo, però, che “al centro” non si arrivi mai, perché, fino a che un viaggio dura, c’è sempre un altro centro da raggiungere. E credo che sia molto meglio così».

Tre date a Bari: cosa sente di dire al pubblico pugliese?
«Lo trovo straordinario. E pensare che, nel 1971 – che, poi, sarebbe il terzo di questi cinquant’anni di musica - partecipai al secondo concorso più importante della mia vita: la “Caravella dei successi di Bari”. Mi classificai ultimo, con il brano Notte di Natale. Dopo tanto tempo, tornare a Bari e in Puglia, e trovare tutto questo affetto, questa passione è davvero sorprendente.

Che dire? Per esser ultimo, mi sono piazzato bene».
Un’altra grande emozione l’ha regalata quando suonò nel rudere del Teatro Petruzzelli con il solo pianoforte. Cosa ricorda?
«Una grande emozione per l’esecuzione di Per incanto e per amore. Sentivo che era importante fare qualcosa per cercare di essere utile alla causa, per contribuire a fare in modo che la struttura tornasse di nuovo a funzionare ma, soprattutto, riportarla ai fasti clamorosi dalla sua costruzione e di prima del dopoguerra, quando il Petruzzelli era uno dei teatri più belli del mondo. Quella sera, il teatro era ancora un cantiere per via della diatriba che opponeva amministrazione e proprietari: sembrava che nessuno riuscisse a fare in modo di ripristinare il teatro. Era la vigilia dell’Epifania: avevamo scelto quella data, proprio a significare che ci aspettavamo tutti un bel regalo. Tra l’altro, visto che ci trovavamo a Bari porta d’Oriente, anche noi ci aspettavamo i re magi che ci portassero in dono l’intelligenza, la lungimiranza e l’equilibrio necessari a sciogliere quel nodo. Ricordo una sera gelida: intorno a noi c’era il teatro, ma sopra di noi non c’era il tetto sfondato. È stata un’esperienza televisiva decisamente insolita, ma molto importante: alla fine del Tg andò in onda il collegamento con una canzone nuova scritta proprio per quella occasione, poi seguì un concerto al quale parteciparono alcune centinaia di persone. Un’emozione incontenibile e un’esperienza unica».

Il doppio album «Oltre» del ’90, è uno dei momenti più sperimentali della sua carriera. Nel disco, dalle sonorità world vicine a Peter Gabriel, figurano straordinari artisti internazionali (Paco de Lucia, Richard Galliano, Manu Katche, Danny Thompson): come mai ha abbandonato quella sperimentazione?
«Perché in quel doppio album mi sembrava di aver già esplorato quei connubi e incontri, quelle fusioni che la canzone popolare può avere con le altre discipline, che anno stili e connotazioni più particolari. A quel progetto c’era anche un’artista straordinaria come Mia Martini. E, comunque, anche dopo Oltre non sono mancate quelle che allora si chiamavano “contaminazioni”, sempre nel tentativo di non fermarsi e di dare vita a un linguaggio che fosse il meno sentito, scontato e consueto possibile».

Tanto lavoro a breve, compreso Sanremo. Sta pensando a un nuovo album di inediti?
«Sì, è già in lavorazione da alcuni mesi, anche se non fa parte del progetto legato a questi primi 50 anni. È un lavoro che somiglia un po’ a Oltre, nel senso che è vissuto con una preparazione e una libertà creativa, espressiva e lavorativa che assomiglia a quella».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie