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il racconto

Una graphic novel
sulle «leonesse»
di Monteleone

Volume pubblicato per i 130 anni della Gazzetta del Mezzogiorno

leonesse fumetto

Lo chiamavano «Lu Ribell» il drammatico evento che si verificò settantacinque anni fa, il 23 agosto del 1943, a Monteleone di Puglia. Nel paese più alto della regione un gruppo di donne coraggiose sfidò il potere del regime e per poche ore riuscì a togliere ogni potere all’autorità fascista. Quelle donne, citate anche da Radio Londra che diede notizia dell’accaduto, sono le protagoniste della graphic novel «Le Leonesse di Monteleone», edito da Hazard Edizioni, nell’ambito della collana a fumetti «Midi – Fumetti per il Sud», realizzata dalla Gazzetta del Mezzogiorno in occasione dei suoi 130 anni di vita.

L’episodio, per molto tempo caduto nel dimenticatoio, è oggetto negli ultimi tempi di un rinnovato interesse storico, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale. Circa centosessanta persone, in prevalenza donne, occuparono il municipio e bruciarono la caserma dei carabinieri: a spingerle la fame e la disperazione in seguito all’ennesimo rifiuto del podestà di macinare il grano per farne farina e panificare. La rivolta fece intervenire la forza pubblica e le camicie nere agli ordini di Giovanni Dolfin, il prefetto di Foggia che sarebbe poi diventato segretario particolare di Mussolini nella Repubblica di Salò. Alcune furono ferite, altre morirono. Novantasei vennero, infine, catturate e incarcerate e solo nel 1950 fu concessa loro l’amnistia, in seguito ad una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria.

Il fumetto, dove emergono le figure di una ragazza monteleonese e di un giovane carabiniere, coinvolti negli eventi di quei giorni e nella temperie che poi ne seguì, è opera di Marco Gastoni per la storia e di Luciano Ceglia per i disegni. Gastoni recentemente ha pubblicato due graphic novel «Come il colore della terra» (Eris Edizioni, 2015) e «Il buco nella rete» (Tunuè, 2017), con i disegni di Nicola Gobbi. Collabora con Hazard Edizioni e ha contribuito come curatore alla costituzione e al lancio della collana MIDI-Fumetti per il Sud. Luciano Ceglia, foggiano, ma ormai romano d’adozione, lavora come fumettista, dopo aver a lungo collaborato come scenografo, sia per il teatro lirico che per il cinema, iniziando una lunga collaborazione con lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta.
Quarantotto pagine, tutte rigorosamente a colori, rievocano il dramma di quell’episodio, il dolore delle donne che avevano gli uomini al fronte, lasciate sole a curare le famiglie, gli anziani, i figli e i campi: lo scorso 12 agosto sono state presentate alla cittadinanza con una mostra delle tavole originali e una rievocazione storica, a cura dell’associazione teatrale Tanino. La prefazione del volume è stata curata dal prof. Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. [Enza Moscaritolo]

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