I loro background sono molto diversi - un rapper, una cantante dal timbro internazionale e un dj - ma Blind, El Ma e Soniko condividono la voglia di vivere al meglio l'esperienza di Sanremo 2026, dopo aver conquistato il loro posto all'Ariston nelle Nuove Proposte vincendo Area Sanremo insieme a Mazzariello. «Nei miei DM» è il titolo della canzone che porteranno sul palco, un brano pop-dance energico e moderno - già disponibile insieme al videoclip sul sito della Rai e su YouTube - che racconta un flirt all’epoca dei social, con un ritornello catchy e molto orecchiabile.
Qual è il valore aggiunto che ognuno di voi porta al progetto?
«Sicuramente il nostro gruppo è già abbastanza fuori dagli schemi: abbiamo tre stili diversi ma che si uniscono. E la cosa più bella avviene fuori dal palco: noi insieme ci divertiamo tanto, e tutto questo si rispecchia nell'esibizione».
Avete girato anche un video curioso, in cui si simula un rapimento...
«Io (Blind) ed El Ma veniamo rapiti, e Soniko è il nostro salvatore: la cosa più divertente è che nella scena in cui quest'ultimo dorme, stava dormendo davvero. Aveva lavorato fino a tardi, era in hotel e non si è accorto di nulla: tutto intorno a lui erano state piazzate telecamere, c'era perfino una ragazza bionda nel letto insieme a lui, e ha continuato a dormire. Una storia esilarante».
Che rapporto avete con il Festival di Sanremo? Lo guardavate?
«Io (El Ma) (Elmira Marinova, nata in Bulgaria, ndr.) lo conoscevo molto bene: mia nonna è impazzita quando ha saputo che avrei partecipato, e ovviamente da quando sono in Italia anche io lo seguo di più». «Anche per me (Blind) è un sogno che si realizza: è un palco sacro, sono passati tutti i più grandi, credo sarà un punto di svolta».
Visto che la vostra canzone si chiama «Nei miei DM», qual è stato il messaggio più bello che avete ricevuto una volta che avete saputo di essere in gara?
«Tanti complimenti di famiglia e amici, ma nel mio caso (Soniko) la cosa più soddisfacente è che anche sotto il profilo lavorativo tanti "no" diventano "sì". Non me l'aspettavo. In pochi intimi lo sanno, ma il vero motivo per cui ho scelto di andare al Festival di Sanremo e la "dedica" che voglio fare, li svelerò solo dopo la gara».
Una scelta onesta e comprensibile. Invece c'è qualcosa che vi «spaventa» di quella settimana?
«A parte il non dormire (ridono, ndr.) forse un po' il caos, il fatto di dover rimanere concentrati perché saremo stanchi, ma ce la faremo. Saremo "iconici", anche nel modo di vestire, stiamo studiando una coreografia, ma non possiamo dire altro».
Blind e El Ma vengono da X-Factor, Soniko ha un background più elettronico: quali sono i vostri riferimenti musicali?
«Per me, Blind, uno su tutti è Ghali: quando avevo 15 anni e ho iniziato a fare musica lui stava emergendo, è stata una fonte di ispirazione. Raccontava la sua vita privata, i momenti "no" e l'ho fatto anch'io». «Per me invece, El Ma, Aretha Franklin, Christina Aguilera, Lady Gaga, Rihanna, ma anche tanti italiani, Elodie, Elisa, Gaia...». «Invece io, Soniko, vengo fuori dal rock italiano, sono cresciuto ascoltando gli Equipe 84, e sono partito come cantante facendo cover di Grignani. A volte mi sembra che "Nei miei DM" potrebbe essere un'evoluzione del mondo pop degli 883».
Per chiudere, avete un portafortuna, fisico o emotivo, che porterete con voi?
«Io, El Ma, la mia mamma!». «Per me, Blind, sarà un cartellino che avrò in tasca, con una foto». «Infine io, Soniko, penserò a mio papà: sto realizzando il suo più grande sogno. Sarà con me, come c'è stato per le selezioni di Area Sanremo: mi ha detto "Probabilmente non potrò mai salire su quel palco, ti chiedo di ricordarti di me quando lo farai tu", e io lo farò».
















