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I sentimenti senza retorica di Emanuele Presta: «Bella ma non ci vivrei», nuovo singolo tra malinconia, desiderio e consapevolezza

I sentimenti senza retorica di Emanuele Presta: «Bella ma non ci vivrei», nuovo singolo tra malinconia, desiderio e consapevolezza

 
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I sentimenti senza retorica di Emanuele Presta: «Bella ma non ci vivrei», nuovo singolo tra malinconia, desiderio e consapevolezza

Disponibile dal 4 febbraio su tutte le piattaforme digitali e in radio, il brano del cantautore salentino di stanza a Bologna anticipa un nuovo EP dedicato ai luoghi comuni e ai cliché della società contemporanea

Martedì 03 Febbraio 2026, 13:20

«Bella ma non ci vivrei» è il nuovo singolo del cantautore pugliese di stanza a Bologna Emanuele Presta, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio da domani 4 febbraio. Una canzone che non alza la voce, non cerca il colpo ad effetto e non punta sull’enfasi, ma che arriva in modo silenzioso e resta. Già dal titolo, fortemente evocativo, il brano racchiude il suo nucleo emotivo: l’attrazione che non basta, la bellezza che non coincide con la compatibilità, il confine sottile tra desiderio e consapevolezza, l’accettazione di non essere davvero padroni del proprio cuore.

Presta sceglie la via più sottile e difficile: quella dell’osservazione lucida, disillusa e profondamente umana dei sentimenti. «Bella ma non ci vivrei» non è una canzone di rottura, né una dichiarazione d’amore. È piuttosto una presa di coscienza, raccontata con una malinconia leggera che accompagna l’ascolto senza mai appesantirlo. Il brano si muove su un terreno emotivo familiare, quasi quotidiano, ed è proprio in questa naturalezza che trova la sua forza, trasformando una sensazione comune in una narrazione credibile e riconoscibile, senza scivolare nel cliché.

«Quel momento in cui si guarda qualcuno con affetto e desiderio, ma si sa già che non potrebbe funzionare davvero, come a dire: tu sei bella ma non basta, perché il mio cuore e la mia testa sono altrove. Ed è proprio questa onestà emotiva a rendere il brano efficace e vicino all’ascoltatore», racconta lo stesso Emanuele Presta. Una dichiarazione che restituisce perfettamente il senso della canzone: la consapevolezza che non tutto ciò che attrae è destinato a durare, e che a volte la verità è proprio nell’ammettere l’incompatibilità.

«Bella ma non ci vivrei» è il secondo singolo che anticipa il nuovo EP dell’artista, un progetto concepito come un concept dedicato ai luoghi comuni, ai cliché e alle retoriche della società moderna. Un lavoro che si propone di smontare frasi fatte e narrazioni automatiche, restituendo centralità all’esperienza individuale, fragile e imperfetta.

Il brano è scritto e composto da Emanuele Presta, con mix, master e registrazione curati da Riccardo Pasini presso lo Studio 73 di Ravenna, mentre la copertina porta la firma di Costantino Di Bruno. Una produzione essenziale e coerente con il tono intimo del pezzo, che lascia spazio alla parola e all’emozione senza sovrastrutture.

Classe ’94, originario di Lecce, Emanuele Presta è un cantautore che fa della riflessione e dell’empatia la propria cifra stilistica. «Ho il difetto di pensare troppo, quando non penso sto scrivendo una canzone, quando non penso e non scrivo, dormo», racconta di sé, definendosi ironicamente un cialtrone capace però di accompagnare quello che scrive con una chitarra. Il suo rapporto con la musica nasce quasi per gioco, dopo aver visto un video di Bob Marley interpretare “Redemption Song”: da lì l’acquisto della prima chitarra e l’inizio di una ricerca personale che lo porta a dedicarsi con costanza alla composizione.

Per Presta scrivere non è mai stata una scelta strategica, ma una necessità. Come Pasolini che avrebbe continuato a fare film anche se fosse rimasto l’ultimo uomo sulla terra, lui scrive canzoni perché deve, perché è l’unico modo che conosce per dare forma al proprio caos. Dopo aver pubblicato i primi brani a 26 anni, raggiunge quasi due milioni di ascolti su Spotify con sette canzoni e un concept-EP interamente dedicato al tema della libertà, entrando in playlist importanti come “Indie Italia” e “Big italiane”.

Il 5 settembre 2025 pubblica “Solo casi umani”, primo singolo del nuovo progetto, e il 4 febbraio 2026 arriva «Bella ma non ci vivrei», secondo tassello di un percorso che conferma la sua capacità di raccontare le fragilità senza retorica, scegliendo sempre la verità come chiave narrativa. Una scrittura che non pretende di dare risposte, ma che invita a riconoscersi nelle domande.

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