Sabato 23 Marzo 2019 | 15:30

NEWS DALLA SEZIONE

Il Biancorosso

IL REBUS
Come sostituire Hamlili?Le soluzioni di Cornacchini

Come sostituire Hamlili?
Le soluzioni di Cornacchini

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaUn 72enne
Carapelle, voleva farsi saltare in aria e uccidere tutti i condomini: arrestato

Carapelle, voleva farsi saltare in aria e uccidere tutti i condomini: arrestato

 
BariI fatti nel 2015
Soldi in cambio di voti: confermate condanne 5 baresi affiliati al clan Di Cosola

Soldi in cambio di voti: confermate condanne 5 baresi affiliati al clan Di Cosola

 
LecceA san Cataldo (Le)
Bombe della Seconda Guerra Mondiale trovate su spiaggia in Salento: distrutte

Bombe della Seconda Guerra Mondiale trovate su spiaggia in Salento: distrutte

 
TarantoDivieto di avvicinamento
Taranto, aggredisce la sorella perché geloso del fidanzato

Taranto, aggredisce la sorella perché geloso del fidanzato

 
BrindisiGuidava l'auto del padre
I cc lo fermano, rifiuta test antidroga: trovato con hashish

I cc lo fermano, rifiuta test antidroga: trovato con hashish

 
MateraPer porto d'armi bianche
Pisticci, coltelli e tirapugni nello zaino: denunciato 20enne

Pisticci, coltelli e tirapugni nello zaino: denunciato 20enne

 
BatParla un imprenditore
Andria, cartelloni pubblicitari non a norma: la denuncia

Andria, cartelloni pubblicitari non a norma: la denuncia

 
PotenzaEnergia e polemiche
Basilicata, un colpo di coda sull’eolico raddoppiata la potenza

Basilicata, un colpo di coda sull’eolico raddoppiata la potenza

 

Città metropolitana

Bari, blitz nella notte a Latina: torna all'ex Provincia il quadro sparito 50 anni fa

Ordinanza urgenze del tribunale che autorizza la Città metropolitana al sequestro giudiziario del «Capogrossi 223» che era stato restituito al notaio che lo aveva acquistato in buona fede

Il quadro sono andati a riprenderselo nel cuore della notte, bussando alla porta dei notaio che lo ha acquistato legittimamente ma che non può esserne proprietario perchè quel bene appartiene alla Città metropolitana di Bari. Quella sentenza con cui alcune settimane fa il tribunale ha assolto l'acquirente del dipinto il quale avrebbe agito in buona fede, non è andata giù all'amministrazione che (pur non essendoci costituita al processo penale di cui avrebbe avuto notizia dagli organi di stampa) ha deciso di avviare un ricorso d'urgenza al tribunale civile per riprendersi quel quadro - portato via illegittimamente più di 50 anni fa - e portarlo al suo posto.

E così quel Capogrossi «Superficie 223» che fino al 14 febbraio è stato presso il Nucleo tutela patrimonio artistico, per essere poi trasferito nella casa del suo originario acquirente, in realtà lì è rimasto per 48 ore. Il dipinto, così come è arrivato, è stato prelevato nella notte dalla Polizia provinciale, accompagnata dal legale della Città metropolitana (avv. Roberto Tartaro), l'ufficiale giudiziario e un esperto d'arte: al notaio è stato notificato un provvedimento monocratico del tribunale civile di Bari che ha autorizzato il sequestro giudiziario di un bene ritenuto demaniale e di un valore artistico e culturale. Il quadro è da ieri nella Pinacoteca.

La storia inizia nel 1958, quando l’opera viene acquistata dalla Pinacoteca per 500 mila lire in occasione della VII mostra nazionale di pittura contemporanea «Maggio di Bari», svoltasi nel Castello Svevo. Sette anni più tardi, nel 1964, il dipinto viene donato all’allora assessore Vincenzo Mitolo. Un dono ritenuto illegittimo perché, essendo stato acquistato con fondi pubblici, faceva parte del patrimonio dell’ex Provincia e il consiglio provinciale dell’epoca non aveva alcun titolo per decidere di regalarlo ad un assessore. Alla morte dell’assessore il bene viene alienato dal figlio ad un altro soggetto e, dopo la morte di questi, alla «Finarte Casa d’Aste Spa» che ne cura la vendita nel 1991 in favore di Giardiello, il quale a sua volta lo vende poco dopo per 160 mila euro a Coppola.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400